Concetti Chiave
- Il disturbo narcisistico di personalità si manifesta attraverso grandiosità, necessità di ammirazione e scarsa empatia, portando a relazioni superficiali e distruttive.
- Le persone con questo disturbo spesso nascondono fragilità e bassa autostima, cercando costante gratificazione per compensare il loro senso di valore ridotto.
- Il disturbo antisociale di personalità è caratterizzato da disonestà, impulsività e aggressività, con una marcata incapacità di provare rimorso per le proprie azioni.
- Il trattamento per il disturbo antisociale è complesso e spesso inefficace, richiedendo approcci farmacologici per gestire l'impulsività piuttosto che una cura completa.
- Il disturbo antisociale è prevalente nella popolazione carceraria e colpisce maggiormente i maschi, con la possibilità di relazioni affettive che degenerano rapidamente in svalutazione del partner.
Indice
Caratteristiche del disturbo narcisistico
Si caratterizza per un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia (vedi tab.5). Per il narciso gli altri esistono solo in funzione di quello che gli sanno dare e solo in funzione del sé.
Le persone, una volta svolto il loro compito e senza più scopo, saranno rimosse dalla vita del paziente incurante di ferirle profondamente.
Tale comportamento è altamente distruttivo perché il soggetto è incapace di riconoscere o identificarsi con i sentimenti e le necessità altrui: ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, crede di essere speciale e di avere potere.
Conseguenze e rischi del narcisismo
È più rappresentato nel sesso maschile con una prevalenza del 2-16%. Si tratta di soggetti in realtà molto fragili e sofferenti che richiedono continua gratificazione poiché, in fondo, pensano di non valere (hanno perciò bassa autostima). L’atteggiamento narcisistico è un meccanismo di difesa dell’ “io” troppo fragile e sembra spesso derivare da una insufficiente gratificazione da parte delle figure genitoriali durante l’infanzia. Il disturbo narcisistico è una condizione associata ad aumentato rischio di sviluppare condizioni depressive, anoressia nervosa (in cui il soggetto dimostra grande controllo e potere nel contrastare un istinto primordiale come il mangiare) e abuso/dipendenza da sostanze (la cocaina ad esempio viene utilizzata dal soggetto per sostenere i propri tratti di personalità ed esasperarne alcune qualità).
Sono pazienti che richiedono frequentemente l’aiuto del medico per un malessere esistenziale (tipicamente descritto come incapacità di provare emozioni) o più frequentemente perché preoccupati da elaborazioni ipocondriache.
Disturbo antisociale e sue manifestazioni
Si caratterizza per un’inosservanza delle leggi e una violazione dei diritti degli altri: il soggetto antisociale è disonesto, impulsivo, aggressivo. I pazienti presentano una marcata disonestà: mentono in maniera spudorata e in modo ripetuto o per profitto o anche solo per il piacere personale di essere disonesti. La peculiarità di questo disturbo è la totale mancanza di rimorso, in quanto il soggetto non ha una corretta percezione degli altri, mancando completamente di empatia.
È più frequente nei maschi che nelle femmine e affligge sino al 75% della popolazione carceraria. Classico è l’esempio di una relazione affettiva dove si ha il passaggio tra una prima fase di innamoramento dove si pensa di aver trovato la persona ideale, ad una fase di estrema svalutazione del partner.
È un disturbo antisociale quasi intrattabile tramite psicoterapia in quanto mancano il pentimento e il riconoscimento del dolore provocato all’altro. Vengono utilizzati spesso farmaci antipsicotici per contenere quantomeno la reazione impulsiva del soggetto senza la pretesa però di trattare il disturbo per la sua interezza.
Trattamento e prevalenza del disturbo antisociale
È due volte più frequente nelle femmine con una prevalenza dell’1-2% nella popolazione generale, del 10% nei pazienti ambulatoriali e del 20% nei pazienti SPDC. Nel trattamento di questi pazienti lo sforzo deve essere svolto verso la risoluzione del pensiero dicotomico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche del disturbo narcisistico?
- Quali sono le conseguenze e i rischi associati al narcisismo?
- Come si manifesta il disturbo antisociale?
- Qual è la prevalenza del disturbo antisociale e come viene trattato?
Il disturbo narcisistico si caratterizza per grandiosità, necessità di ammirazione e mancanza di empatia. Le persone con questo disturbo vedono gli altri solo in funzione di ciò che possono offrire, rimuovendoli dalla loro vita una volta che non servono più (come descritto nel testo).
Il narcisismo è più comune nel sesso maschile e può portare a fragilità emotiva, bassa autostima e rischi di sviluppare condizioni depressive, anoressia nervosa e dipendenze. Questo comportamento è spesso una difesa di un "io" fragile, derivante da una scarsa gratificazione infantile (come evidenziato nel testo).
Il disturbo antisociale si manifesta attraverso inosservanza delle leggi, disonestà, impulsività e aggressività. I soggetti non provano rimorso e mancano di empatia, il che rende difficile il trattamento psicoterapeutico (come indicato nel testo).
Il disturbo antisociale ha una prevalenza dell'1-2% nella popolazione generale e può arrivare fino al 20% nei pazienti SPDC. Il trattamento si concentra sulla risoluzione del pensiero dicotomico, spesso utilizzando farmaci antipsicotici per gestire l'impulsività (come menzionato nel testo).