Concetti Chiave

  • La cisti aneurismatica dell'osso può presentarsi primariamente o come degenerazione di un tumore benigno, con maggiore incidenza nella prima e seconda decade di vita.
  • Le caratteristiche radiologiche non permettono una diagnosi certa, poiché la lesione è simile a un osteosarcoma in degenerazione teleangectasica e appare solido-cistica.
  • Il cordoma, un tumore maligno derivante dalla notocorda, rappresenta il 6% delle neoplasie maligne ossee e colpisce principalmente maschi tra la quinta e settima decade di vita.
  • Le tecniche di imaging come TC e MRI sono fondamentali per identificare il cordoma, poiché le radiografie mostrano solo una lesione indistinta.
  • I trattamenti per la cisti aneurismatica dell'osso includono curettage, resezione ampia e, in alcuni casi, criochirurgia o l'uso di sostanze chimiche, a seconda della situazione clinica.

Insorgenza e caratteristiche radiologiche

Può insorgere primariamente o secondariamente come degenerazione di un tumore (generalmente benigno). È più frequentemente nella prima e seconda decade di vita e le sedi caratteristiche sono le metafisi del femore distale e della tibia prossimale.

Caratteristiche radiologiche:

Attraverso le immagini radiologiche non è possibile riconoscere con certezza una cisti aneurismatica dell’osso. (è molto simile ad un osteosarcoma in degenerazione teleangectasica)

La lesione è di colore rosso-brunastro e di aspetto solido-cistico.

Caratteristiche istologiche:

Caratteristiche istologiche e diagnosi

Alla descrizione istologica si osservano macrofagi e osteociti. Si noti che non è presente la matrice osteoide maligna e si osservano aree cistiche prive di tessuto che formano come dei “buchi”, talvolta separati da setti. Lo stroma presente può essere fibroblastico o osseo riparativo. La calcificazione è comune.

Cordoma: incidenza e diagnosi

È un tumore maligno che origina da quello che rimane della notocorda, rappresenta il 6% delle neoplasie maligne dell’osso e presenta una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine (2:1). I pazienti con questa patologia si trovano solitamente tra la quinta e la settima decade di vita. Le localizzazioni principali sono il sacro (50%), la base cranica (37%) e la colonna (13%). Caratteristiche radiologiche:

All’osservazione radiografica si osserva solo una lesione ma non si riesce a definire come cordoma. TC e MRI possono essere invece molto utili nel delineare il tumore. All’osservazione istologica si osservano lobuli separati da setti fibrosi. Sono presenti cellule rotondeggianti con nucleo rotondeggiante, nucleolo centrale ben visibile e citoplasma che può essere chiaro o eosinofilo. Nel cordoma non sono presenti caratteristiche istologiche patognomoniche quindi si ricorre all’immunoistochimica. (è positivo alle cheratine ma si tratta di un’espressione aberrante, non è un carcinoma).

Questa neoplasia è litica e distruttiva quindi dopo un certo tempo si manifesta clinicamente.

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Trattamenti per il tumore a

- Tumore a cellule giganti Trattamenti:

- Curettage (in una fase iniziale per avere più materiale da sottoporre al patologo per avere una diagnosi più sensibile)

- Può essere necessaria in alcuni casi un’ampia resezione

Trattamenti:

- Curettage (quando non si riesce a fare un’ampia resezione es. ginocchio e si riesce a preservare l’articolazione)

- Resezione e ricostruzione se le superfici delle articolazioni non possono essere risparmiate

- In alcuni casi si può attuare la criochirurgia o utilizzare sostanze chimiche

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le sedi più comuni per l'insorgenza di una cisti aneurismatica dell'osso?
  2. Le sedi caratteristiche per l'insorgenza di una cisti aneurismatica dell'osso sono le metafisi del femore distale e della tibia prossimale, con una maggiore frequenza nella prima e seconda decade di vita.

  3. Come si presenta istologicamente un cordoma?
  4. Istologicamente, un cordoma mostra lobuli separati da setti fibrosi, con cellule rotondeggianti e un nucleo ben visibile. Non presenta caratteristiche istologiche patognomoniche, quindi si utilizza l'immunoistochimica per la diagnosi.

  5. Quali sono i principali trattamenti per il tumore a cellule giganti?
  6. I trattamenti per il tumore a cellule giganti includono il curettage per ottenere materiale diagnostico, resezione ampia quando necessario, e in alcuni casi, criochirurgia o l'uso di sostanze chimiche.

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