Concetti Chiave
- Le Sca possono provocare aritmie ipercinetiche come le extrasistoli, che sono indizi di ischemia miocardica e segnalano un elevato rischio di fibrillazione ventricolare.
- In caso di compromissione emodinamica, l'intervento immediato con defibrillatore è cruciale, e si devono affrontare le cause ischemiche per ripristinare il ritmo sinusale.
- Le tachicardie ventricolari sostenute possono causare scompenso cardiaco grave e richiedono cardioversione elettrica per stabilizzare il paziente.
- Le aritmie ipocinetiche, come i blocchi atrioventricolari di primo grado, non presentano generalmente complicanze emodinamiche e possono risolversi con la riperfusione.
- Durante le tachicardie ventricolari, una frequenza eccessiva impedisce un adeguato riempimento ventricolare, causando ipotensione e necessitando di interventi urgenti.
Indice
Le Sca e le aritmie
Le Sca possono determinare praticamente tutte le aritmie ipercinetiche.
Tra esse si annoverano le extrasistoli: queste possono essere considerate come indizi di presenza di ischemia miocardica. In quelle sopra-ventricolari o giunzionali il Qrs è precoce e non vi è onda P.
Si guardi ora il tracciato dell’immagine a destra. I complessi Qrs diventano progressivamente più destrutturati: aumenta la larghezza, cambia la morfologia. Il complesso qrs inizia prima della fine l’onda T; questo fenomeno è chiamato R su T, ed è dato da un’extrasistole ventricolare. È segno di un’alta instabilità elettrica e quindi di elevato rischio di fibrillazione ventricolare, condizione a cui corrisponde arresto cardiaco da risolvere con la defibrillazione. Le onde dell’extrasistole sono inoltre differenti (polimorfe) perchè originano da punti differenti del ventricolo e quindi l’ischemia è diffusa. Si nota:
• Frequenza regolare
• Frequenza molto alta, 250 bpm. Il ventricolo non riuscirà a riempirsi adeguatamente. La pressione sarà quindi bassa (per es. 80/60 o in shock). La durata ridotta della diastole determina riduzione della perfusione cardiaca.
• Il Qrs è largo quindi è una tachicardia ventricolare.
• I Qrs sono uguali (monomorfa). C’è un focus che scarica.
Compromissione emodinamica e interventi?
È una situazione in cui si ha compromissione emodinamica. Bisogna intervenire immediatamente con defibrillatore. Occorre inoltre risolvere l’ischemia che l’ha determinata. Esistono farmaci come la lidocaina per aritmie maggiori ma vengono utilizzati sono in rari casi.
Si può avere un quadro di fibrillazione atriale, per esempio in fase ischemica. Sono quadri meno complessi perché difficilmente manda il paziente in bassa portata e quindi in shock. A meno che non sia ad altissima frequenza, ma di solito il Nav fa passare un battito ogni 3-5-7. Con la rivascolarizzazione viene risolta l’ischemia e si avrà il ripristino del ritmo sinusale.
Tachicardie ventricolari e interventi
Le tachicardie ventricolari sostenute sono definite per durate maggiori di 30 secondi (non sono intermittenti o extrasistoli saltuarie). Possono precipitare in scompenso cardiaco acuto grave a bassa portata o in arresto. In questi casi viene utilizzata la cardioversione elettrica.
Il paziente sarà sicuramente emodinamicamente compromesso (ipotensione o addirittura shock cardiogeno) anche se l’ischemia non è diffusa. La portata è bassa per via della frequenza bassa del ventricolo. Nel caso in cui ci si trovi in questa condizione e lontani da un ospedale con reparto di cardiologia bisogna mettere un pacemaker temporaneo.
Aritmie ipocinetiche e trattamenti
Altre aritmie ipocinetiche possibili sono blocchi atrioventricolari di primo grado: l’intervallo Pr è maggiore di 0,2 s. L’onda P è seguita dal complesso Qrs. Non dà complicanze emodinamiche. Talvolta con la sola riperfusione si risolve l’ischemia e si risolve l’aritmia senza utilizzare antiaritmici. Questi farmaci, infatti, hanno effetti collaterali significativi, soprattutto nelle fasi acute. I metodi di risoluzione di aritmia acuta in corso di Sca con compromissione emodinamica sono quindi l’utilizzo di pacing, se non rispondono all’atropina, o con cardioversione elettrica.
Domande da interrogazione
- Quali aritmie possono essere causate dalle Sca?
- Qual è l'importanza della defibrillazione in caso di compromissione emodinamica?
- Come si definiscono le tachicardie ventricolari sostenute e quali sono i rischi associati?
- Quali sono i trattamenti per le aritmie ipocinetiche in caso di SCA?
Le Sca possono determinare praticamente tutte le aritmie ipercinetiche, tra cui le extrasistoli, che possono indicare la presenza di ischemia miocardica.
In caso di compromissione emodinamica, è fondamentale intervenire immediatamente con un defibrillatore e risolvere l'ischemia, poiché la situazione può portare a gravi complicanze come l'arresto cardiaco.
Le tachicardie ventricolari sostenute sono quelle che durano più di 30 secondi e possono precipitare in scompenso cardiaco acuto grave o arresto, richiedendo la cardioversione elettrica.
Le aritmie ipocinetiche, come i blocchi atrioventricolari di primo grado, possono risolversi con la riperfusione senza l'uso di antiaritmici, mentre in caso di compromissione emodinamica si può ricorrere a pacing o cardioversione elettrica.