Concetti Chiave

  • Il primo paziente, di 43 anni, presenta un quadro di occlusione intestinale e viene diagnosticato con tubercolosi peritoneale, evidenziata da granulomi necrotizzanti alla laparotomia.
  • Nel secondo caso, una paziente di 81 anni ha una lesione stenosante del sigma e sviluppa complicazioni post-operatorie, inclusa necrosi ischemica del colon.
  • La diagnosi nel primo caso è supportata da un Rx torace che mostra addensamenti polmonari, suggerendo un legame con la tubercolosi.
  • Il secondo caso richiede un intervento chirurgico d'urgenza, con approccio videolaparoscopico e laparotomico, per risolvere l'occlusione intestinale.
  • Complicazioni come la dilatazione del cieco e l'ischemia post-operatoria sono critiche per la gestione chirurgica e la prevenzione di perforazioni.

    • Day 0: Paziente di 43 anni giunto in Ps per e vomito negli ultimi 3-4 giorni.

    da circa 1 mese

    • Tc addome: che ha documentato quadro di occlusione intestinale con dubbio stop a livello delle anse tenuali.

    Rx torace: addensamento al lobo polmonare superiore destro.

    • Esami ematochimici: Hb 15,2, Hct 44, Gb 6, Pcr 22, crea 0,67, K+ 3,89, Na+ 128, Cl- 89,

    coagulazione nella norma.

    Interventi iniziali

    • Si posiziona in Ps Sng con fuoriuscita di scarso materiale gastrico.

    • Si posiziona Cv all'ingresso in reparto. Si imposta digiuno, idratazione Ev, terapia antidolorifica al bisogno. Si raccoglie consenso sangue. Si richiedono esami per l’indomani. A digiuno.

Riflessioni: Ad un primo impatto potremmo pensare ad un morbo di Chron, invece si tratta di una tubercolosi peritoneale, cosa che di per sé si sarebbe dovuta sospettare fin dall’inizio considerato il reperto all ’rx torace (presenza di addensamenti all’apice polmonare di destra, indicativo di tubercolosi). Anche alla successiva laparotomia esplorativa si sarebbe potuto sospettare un Chron, vista la presenza di stenosi segmentali; tuttavia, il quadro radiografico e la visualizzazione di piccoli puntini bianchi lungo tutto l’intestino, che all’analisi istologica risultavano essere granulomi necrotizzanti caseosi, ha invece portato alla diagnosi di tubercolosi, anche viste le caratteristiche epidemiologiche del paziente (straniero, in Italia da pochi anni, marginalizzato.)

Day 0-1: non febbre. Perviene l'esito dell'emogasanalisi: lieve alcalosi, lattati nella norma. Si attende l'esito dell'emocromo in urgenza per valutare la tendenza dei leucociti (12000).

Complicazioni e interventi

Riflessioni: All’ rx osserviamo la marezzatura fecale, ci

permette di dire che vi sono feci in colon. Alla Tc osserviamo una ansa a chicco di caffè, indicativa di un volvolo intestinale con un quadro di ischemia intestinale. Si è deciso inizialmente di non intervenire, considerati i bassi livelli di lattati. La clinica è peggiorata, comparendo anche singhiozzo (indicativo di una distensione gastrica).

Si è quindi deciso di intervenire prima con approccio videolaparoscopico e poi con approccio laparotomico, resecando l’ultima ansa ileale e confezionando un’anastomosi ileocecale.

    • Day 0: Paziente di anni 81, in quadro di occlusione intestinale secondaria a lesione stenosante del sigma. Giunta in Ps per addominalgia e stipsi ostinata nell'ultima settimana.

    • Si visita la paziente a letto: vigile, parzialmente orientata. Pv nei limiti, apiretica.

    • Si raccolgono i consensi in cartella, si invia fax per attivazione sala operatoria urgente, si richiedono Ugrc in riserva.

Complicanze post-operatorie

Riflessioni: In questo caso osserviamo una dilatazione del cieco, se la dilatazione è superiore ai 10 cm bisogna intervenire per evitare che vi sia una perforazione diastatica del colon. In seguito ad un aumento dei lattati e della procalcitonina si esegue una Tc che mette in evidenza un ispessimento di parete, compatibile con una complicanza ischemica post-operatoria. In sala operatoria si mette in evidenza una necrosi ischemica del colon discendente sino alla rima anastomotica con perforazione diastatica nonostante la raffia. Resezione del colon discendete e ascendente, rimane il colon trasverso e viene eseguita una anastomosi ileo colica e una stomia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi iniziali del paziente di 43 anni che ha portato alla diagnosi di tubercolosi peritoneale?
  2. Il paziente ha presentato vomito negli ultimi 3-4 giorni e un quadro di occlusione intestinale, con un addensamento al lobo polmonare superiore destro evidenziato dalla Rx torace, che ha suggerito la possibilità di tubercolosi.

  3. Quali esami sono stati effettuati per il paziente di 43 anni e quali risultati hanno portato alla diagnosi?
  4. Sono stati effettuati esami ematochimici e una laparotomia esplorativa. I risultati hanno mostrato granulomi necrotizzanti caseosi, confermando la diagnosi di tubercolosi, in considerazione anche delle caratteristiche epidemiologiche del paziente.

  5. Quali complicazioni sono emerse nel caso del paziente di 43 anni e quali interventi sono stati effettuati?
  6. Si è osservato un volvolo intestinale con ischemia intestinale. Dopo un peggioramento clinico, si è deciso di intervenire con un approccio videolaparoscopico e successivamente laparotomico, resecando l'ultima ansa ileale e confezionando un’anastomosi ileocecale.

  7. Quali sono le complicazioni post-operatorie riscontrate nel paziente di 81 anni e quali interventi sono stati necessari?
  8. È stata riscontrata una dilatazione del cieco e un ispessimento della parete del colon, compatibile con una complicanza ischemica. Nonostante la raffia, si è evidenziata una necrosi ischemica del colon discendente con perforazione, che ha richiesto la resezione del colon discendente e ascendente, con esecuzione di un’anastomosi ileo colica e una stomia.

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