Concetti Chiave

  • È fondamentale confermare la presenza di febbre e raccogliere un'anamnesi dettagliata per comprendere le condizioni del paziente.
  • La valutazione dell'immunodepressione e delle condizioni generali aiuta a decidere se gestire il paziente in ambulatorio o ricoverarlo.
  • Durante l'anamnesi è importante indagare su esposizione a cibi contaminati, viaggi, contatti con soggetti sintomatici e storia di infezioni precedenti.
  • L'esame obiettivo deve includere la valutazione della cute, linfonodi e cavo orale, oltre a test sierologici per infezioni e malattie trasmesse.
  • Nel paziente anziano, è cruciale monitorare la funzione cognitiva in caso di peggioramento del decadimento cognitivo legato alla febbre.

Indice

  1. Gestione iniziale della febbre
  2. Esame obiettivo approfondito

Gestione iniziale della febbre

In presenza di un paziente con febbre persistente di >38°C è importante seguire questi step:

- confermare la presenza di febbre;

- anamnesi;

- valutare se il paziente è neutropenico;

- in base al grado di immunodepressione e alle condizioni generali del soggetto, decidere se ricoverare il paziente oppure studiare la febbre in ambito ambulatoriale.
Segue l'anamnesi:

- terapia farmacologica: può dare indicazioni sulle principali patologie del paziente;

- contatto con soggetti con sintomatologia simile;

- assunzione di droghe;

- attività sessuale a rischio (va indagata in tutti i pazienti, indipendentemente dall’età);

- punture di insetti;

- contatto con animali;

- esposizione a cibi contaminati;

- viaggi;

- giardinaggio o attività all’aria aperta (contatto con terreno contaminato);

- nel paziente anziano, attenzione all’andamento del peso e alla perdita di peso involontaria.

Bisogna poi chiedere:

- insorgenza dei sintomi;

- definizione accurata dei sintomi;

- evoluzione dei sintomi nel tempo;

- precedenti infezioni (tubercolosi, endocardite);

- storia di trasfusioni (negli anni ‘80 non era trascurabile il rischio di contrarre Hcv o Hiv a causa di una trasfusione di sangue contaminato);

- patologia psichiatrica per cui il paziente potrebbe mimare una febbre fittizia;

- interventi chirurgici recenti;

- protesi o corpi estranei (protesi ortopedica, pacemaker, defibrillatore impiantabile).

Esame obiettivo approfondito

All'esame obiettivo invece bisogna valutare:

- confermare la presenza di febbre (per escludere la febbre fittizia);

- valutazione della cute;

- valutazione di tutte le sedi linfonodali superficiali e descrivere se i linfonodi sono palpabili, mobili, dolenti;

- esame del cavo orale: importantissimo soprattutto nel paziente anziano, serve a verificare la presenza di ascessi, parodontiti o altri segni di infezione/infiammazione, con conseguente e rischio di batteriemia;

- valutazione dei polsi arteriosi;

- valutazione delle articolazioni (segni di artrite);

- valutazione della tiroide (gozzo o altri segni di tiroidite);

- valutazione della prostata;

- sierologia per virus epatitici;

- test per Hiv (con consenso del paziente);

- sierologia per patologie trasmesse da zecche o altre zoonosi;

- esame del fondo dell’occhio: alcune infezioni fungine danno localizzazioni tipiche alla retina;

- ispezione dell’arteria temporale segni di flogosi);

- tc torace per valutazione di neoplasie o infezioni del polmone;

- nel paziente anziano, valutare la funzione cognitiva: soprattutto se i familiari riferiscono un peggioramento del decadimento cognitivo o uno stato confusionale insorti di recente, che possono essere collegati sia allo stato di febbre che ad un’encefalite.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i primi passi da seguire nella gestione della febbre persistente?
  2. È fondamentale confermare la presenza di febbre, raccogliere un'anamnesi dettagliata e valutare se il paziente è neutropenico, per decidere se ricoverarlo o gestire la febbre ambulatorialmente.

  3. Quali aspetti dell'anamnesi sono cruciali per la valutazione di un paziente con febbre?
  4. È importante indagare sulla terapia farmacologica, contatti con soggetti sintomatici, assunzione di droghe, attività sessuale a rischio, esposizione a cibi contaminati e viaggi, oltre a considerare la storia di infezioni e interventi chirurgici recenti.

  5. Quali valutazioni devono essere effettuate durante l'esame obiettivo di un paziente febbrile?
  6. L'esame obiettivo deve confermare la febbre, valutare la cute, i linfonodi, il cavo orale, i polsi arteriosi, le articolazioni, la tiroide, la prostata e includere test sierologici per virus epatitici e HIV, oltre a un esame del fondo dell'occhio.

  7. Perché è importante prestare attenzione alla funzione cognitiva nei pazienti anziani con febbre?
  8. Nei pazienti anziani, un peggioramento del decadimento cognitivo o uno stato confusionale recente possono essere correlati alla febbre o a un'encefalite, rendendo essenziale la valutazione della loro funzione cognitiva.

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