Concetti Chiave

  • La febbre di origine sconosciuta negli anziani è frequentemente causata da patologie infettive, autoimmuni e tumori, mentre nel 20% dei casi la causa rimane ignota.
  • Le infezioni virali sono una causa rara di febbre di origine ignota negli anziani, con una prevalenza inferiore rispetto ai pazienti più giovani.
  • I farmaci possono causare febbre di origine ignota nel 3-5% dei casi, attraverso meccanismi allergici o alterazioni nella termoregolazione.
  • È fondamentale eseguire esami ematochimici come emocromo, Ves, Pcr ed emocolture per identificare le cause della febbre negli anziani.
  • Gli esami strumentali suggeriti includono Rx polmone, eco addome e scintigrafia, selezionati in base al sospetto clinico per identificare infezioni occulte.

Indice

  1. Cause principali della febbre
  2. Cause rare e farmaci
  3. Esami ematochimici
  4. Esami strumentali

Cause principali della febbre

La febbre di origine sconosciuta nel paziente anziano è dovuta soprattutto a:

- patologia infettiva (40%);

- patologia autoimmune (17%);

- tumore (13%).

La causa della febbre rimane ignota nel 20% dei casi. Bisogna porre particolare attenzione alla febbre di origine ignota derivante da infezione intra-addominale (4% dei casi). Anche l’osteomielite può essere causa di FUO nell’anziano. Anche in questo caso, il dolore non è sempre presente.

Cause rare e farmaci

Più rara è invece la febbre di origine ignota legata a infezioni virali (Cmv, Ebv, Hiv), che sono in generale meno frequenti nell’anziano rispetto ai soggetti più giovani. Fra le cause più rare di FUO nel paziente anziano rientrano anche le patologie endocrine (ad esempio la crisi tireotossica), l’embolia polmonare e la Tvp.

Dopo aver escluso tutte le altre possibili cause di febbre di origine ignota, è importante considerare la Fuo da farmaci (drug induced fever) che si stima essere la causa del 3-5% dei casi di Fuo. I farmaci possono

indurre febbre attraverso un meccanismo allergico oppure centrale, ovvero andando ad alterare i meccanismi di termoregolazione. L Se si sospetta FUO da farmaci bisogna fare un wash out del farmaco e valutare se la sospensione della terapia comporta la regressione della febbre.

Infine, esistono dei casi di febbre persistente associati a condizioni di ipertermia maligna, come ad esempio la sindrome serotoninergica (può essere causata da iperico).

Esami ematochimici

Seguono gli esami ematochimici da eseguire:

- emocromo con formula leucocitaria: la conta dei leucociti è fondamentale per individuare stati di infiammazione o immunodepressione;

- Ves, Pcr: la Ves è importante per la valutazione del paziente oncoematologico o con patologia autoimmune;

- emocolture: vanno eseguite preferibilmente in presenza di febbre perché nei momenti di apiressia è più difficile riuscire ad isolare il patogeno e possibilmente prima di avviare la terapia antibiotica;

- esame delle urine standard e urinocoltura;

- valutazione della funzionalità renale ed epatica;

- Quantiferon per Tbc;

- test di autoimmunità;

- screening reumatologico (Fr, Ana, Anca);

- funzione tiroidea (Tsh).

Esami strumentali

Si elencano ora gli esami strumentali da eseguire nel paziente anziano:

- Rx polmone;

- eco addome completo;

- ecocardiogramma, sia transtoracico che transesofageo.

- a seconda del sospetto clinico, bisogna scegliere l’indagine più appropriata: Pet con fluoro-desossiglucosio: il tracciante marca le lesioni ad alto contenuto di cellule infiammatorie (neutrofili e macrofagi attivati), per cui è un’indagine specifica per identificare i processi infettivi/infiammatori;

- scintigrafia con leucociti marcati: si utilizza per identificare infezioni in un sito occulto;

- gallio 67: si utilizza per la captazione di processi infettivi, infiammatori e neoplastici con particolari positività recettoriali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause della febbre di origine sconosciuta negli anziani?
  2. Le principali cause della febbre di origine sconosciuta negli anziani includono patologie infettive (40%), patologie autoimmuni (17%) e tumori (13%). Nel 20% dei casi, la causa rimane ignota, con particolare attenzione alle infezioni intra-addominali e all'osteomielite.

  3. Qual è l'importanza di escludere la febbre indotta da farmaci?
  4. È fondamentale considerare la febbre indotta da farmaci, che rappresenta il 3-5% dei casi di febbre di origine ignota. Se sospettata, è necessario effettuare un wash out del farmaco per valutare se la sospensione porta alla regressione della febbre.

  5. Quali esami ematochimici sono raccomandati per indagare la febbre negli anziani?
  6. Gli esami ematochimici raccomandati includono emocromo con formula leucocitaria, Ves, Pcr, emocolture, esame delle urine, valutazione della funzionalità renale ed epatica, e test per la tubercolosi e autoimmunità.

  7. Quali esami strumentali possono essere utili per diagnosticare la febbre negli anziani?
  8. Gli esami strumentali utili includono Rx polmone, eco addome completo, ecocardiogramma, e indagini specifiche come Pet con fluoro-desossiglucosio e scintigrafia con leucociti marcati per identificare infezioni o processi infiammatori.

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