Ominide 4103 punti

Strumenti per osservare il cielo: i telescopi

Per osservare le stelle ci si è avvalsi per lungo tempo solo dei telescopi ottici, strumenti in grado di rilevare la radiazione visibile emessa dai corpi celesti. Più di recente sono stati realizzati telescopi in grado di rilevare altri tipi di radiazioni, e numerosi strumenti sono stati messi in orbita nello spazio.
Il telescopio rifrattore impiega una lente, detta obiettivo, che devia la luce proveniente da un oggetto distante in modo da farla convergere in un punto detto fuoco. Più grande è la lente, maggiore è la quantità di luce che riesce a raccogliere, anche da sorgenti molto deboli e lontane. L’immagine prodotta può essere prima fotografata e poi analizzata, oppure studiata direttamente al telescopio, ma in tal caso è necessaria una seconda lente, chiamata oculare, che ingrandisce l’immagine prodotta dall’obiettivo. Sebbene siano stati ampiamente utilizzati durante il XIX secolo, i telescopi rifrattori danno luogo all’aberrazione cromatica, un difetto che affievolisce l’immagine e produce un alone di colore intorno a essa.

Il telescopio riflettore, invece, si serve di uno specchio concavo, con un diametro anche di alcuni metri, che focalizza la luce davanti a sé, anziché dietro, come fa una lente.
Per focalizzare in un unico punto i raggi paralleli, lo specchio deve avere la forma di un paraboloide.

Hai bisogno di aiuto in Geografia astronomica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email