Ominide 113 punti

Un esempio di interazione tra atmosfera e idrosfera è costituito dalle onde. Esse sono generate dalla pressione esercitata dal vento sulla superficie del mare, la quale causa delle leggere increspature che diventano sempre più accentuate. Queste onde sono dette onde forzate.
Le onde che, invece, si propagano oltre il luogo di formazione e che permangono anche in assenza di vento sono dette onde libere.
In mare aperto le onde non provocano lo spostamento degli oggetti, ma trasportano solo energia. Quando il vento colpisce le particelle superficiali, queste si abbassano spingendo su quelle sottostanti, che so innalzano. Le onde che non trasportano oggetti e che seguono questo moto circolare sono dette onde di oscillazione.

L'agitazione delle particelle d'acqua non interessa tutta la colonna d'acqua, ma arriva fino a una profondità pari alla metà della lunghezza d'onda.
Nelle onde più vicine alla costa le particelle sfregano contro il fondale marino. Tali onde prendono il nome di onde di traslazione.
L'altezza delle onde non supera mai i 9 m (eccezione fatta per gli tsunami), ma nei mari chiusi, come il Mediterraneo, le onde sono più basse.
La velocità delle onde dipende dalla forza del vento che le produce ed è espressa in chilometri all'ora. La velocità media è di 30/40 km/h; alcune onde oceaniche arrivano, però, a 70 km/h.
In corrispondenza dei bassi fondali, inoltre, si verifica anche il fenomeno rifrattivo, cioè le onde, con la diminuzione della profondità, rallentano la propria velocità, ad iniziare dai settori dove la profondità è parI alla metà della lunghezza d'onda (come in corrispondenza dei promontori). Ciò causa un cambiamento di direzione e le onde avanzano parallelamente alla costa. Se la rifrazione avviene in un area ristretta, le onde aumentano in altezza (come con i promontori). Se, invece, lo spazio è ampio, le onde arrivano con meno energia (come nelle baie).
In corrispondenza degli alti fondali, se le onde incontrano un ostacolo vengono riflesse, conservando la maggior parte dell'energia iniziale e fondendosi con la successiva onda incidente, cioè formando un'onda stazionaria (un'oscillazione verticale vicina all'ostacolo). Sono, ad esempio, onde stazionarie quelle che causano l'oscillazione delle barche a ridosso delle banchine dei porti.
Hai bisogno di aiuto in Geografia astronomica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email