Concetti Chiave
- Torquato Tasso nasce nel 1544 a Sorrento e vive un'infanzia errabonda, spostandosi tra diverse città italiane a causa del lavoro del padre.
- Inizia la sua carriera letteraria scrivendo opere significative come le Rime, il poema Rinaldo e la favola pastorale Aminta, culminando con Gerusalemme Liberata nel 1575.
- Il declino di Tasso è segnato da problemi di salute mentale, che portano alla sua reclusione in un convento e successivamente in un ospedale per sette anni.
- Dopo la sua liberazione nel 1586, Tasso continua a scrivere, producendo opere religiose e tragiche, nonostante le sue condizioni di salute rimangano critiche fino alla morte nel 1595.
- La sua produzione letteraria si distingue per la modernità, esplorando temi di introspezione e autobiografismo con uno stile arguto e complesso, che riflette la realtà inquieta del suo tempo.
Infanzia e Giovinezza Errabonda
Torquato Tasso nasce a Sorrento nel 1544 da nobile famiglia bergamasca: il padre Bernardo, è cortigiano e poeta, noto soprattutto per il poema cavalleresco Amadigi. Dopo aver trascorso l’infanzia a Salerno e a Napoli, nel 1554 ha inizio per Tasso una vita errabonda al seguito del padre: dimora a Roma, a Urbino, a Venezia e infine a Padova, dove segue studi giuridici e letterari.
Quali sono i Carriera e Successi Letterari?
Compone intanto le Rime, abbozza il Gierusalemme, poema epico sulla prima crociata, pubblica nel 1562 il poema cavalleresco Rinaldo e scrive i Discorsi dell’arte poetica. Nel 1565 intraprende la carriera di cortigiano al servizio del cardinale Luigi e poi di Alfonso II d’Este. Trasferitosi quindi a Ferrara frequenta letterati di spicco, fra i quali Battista Guarini. Nel 1573 il poeta compone la favola pastorale Aminta; nel 1575 conclude il poema “eroico”, Goffredo (intitolato poi Gerusalemme Liberata).
Declino e Reclusione
Si manifestano, intanto, i primi segni di squilibrio mentale che pregiudicano i suoi rapporti cn la corte estense. Nel 1577, per aver lanciato un coltello contro un servo, viene rinchiuso nel convento di San Francesco, da cui fugge. Dopo due anni di peregrinazioni ritorna a Ferrara in occasione delle nozze di Alfonso II: qui inveisce contro il duca e la sua corte e per questo viene recluso per sette anni nell’ospedale di Sant’Anna. Mentre Tasso è prigioniero, escono stampe non autorizzate del suo poema con il titolo Gerusalemme liberata.
Ultimi Anni e Eredità
Nel 1586, finalmente libero, si trasferisce a Mantova presso Vincenzo Gonzaga; tuttavia l’anno seguente riprende le peregrinazioni per l’Italia. D’altro canto, la sua attività letteraria rimane intesa: oltre alla tragedia Re Torrismondo e alla Gerusalemme conquistata, rifacimento della Liberata, compone opere di ispirazione religiosa, Monte Oliveto e Le sette giornate del mondo creato. Le condizioni di salute di Tasso restano critiche: muore nel 1595 nel monastero di Sant’Onofrio, mentre si prepara la sua incoronazione poetica a Roma.
Modernità e Stile di Tasso
La produzione letteraria di Tasso, varia e articolata, è caratterizzata da estrema modernità di poetica, di contenuti e di linguaggio. Da un punto di vista tematico l’autore attua una rivoluzione, ricavando in tutti i generi letterari, dalla lirica amorosa e cortigiana al poema epico, uno spazio per l’introspezione psicologica, l’autobiografismo poetico e l’interpretazione della realtà inquieta e sfuggente, da cui emergono aspetti contraddittori. Sul piano stilistico, Tasso applica uno stile arguto e concettoso, basato su un irrazionale trapasso di immagine in immagine e di sentimento in sentimento.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini familiari di Torquato Tasso e come influenzano la sua vita?
- Quali sono le opere principali di Tasso e i momenti salienti della sua carriera?
- Come influiscono i problemi di salute mentale sulla vita di Tasso?
- In che modo il lavoro di Tasso riflette la modernità e l'innovazione stilistica?
Torquato Tasso nasce nel 1544 a Sorrento da una nobile famiglia bergamasca; il padre, Bernardo, è un cortigiano e poeta. Questa eredità familiare lo porta a una vita errabonda e a un precoce interesse per la letteratura e la poesia.
Tasso compone opere significative come le Rime, il poema Rinaldo e il Goffredo (poi Gerusalemme Liberata). La sua carriera si sviluppa al servizio di nobili, culminando con la creazione della favola pastorale Aminta nel 1573.
I segni di squilibrio mentale di Tasso compromettono i suoi rapporti con la corte estense, portandolo a essere rinchiuso in un convento e successivamente in un ospedale per sette anni, durante i quali la sua opera viene pubblicata senza autorizzazione.
La produzione di Tasso è caratterizzata da una poetica moderna, che integra introspezione psicologica e autobiografismo. Il suo stile è arguto e concettoso, con un uso innovativo delle immagini e dei sentimenti, rendendo la sua opera unica nel panorama letterario.