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Concetti Chiave

  • L'Illuminismo, nato in Francia nel 1700, promuove la razionalità umana e si sviluppa anche in Italia, in particolare a Milano, Napoli e Venezia.
  • Le forme letterarie predominanti dell'Illuminismo includono il trattato, il saggio, il dialogo e il pamphlet, ciascuna con specifici obiettivi comunicativi.
  • Milano diventa un centro culturale per l'Illuminismo grazie all'Accademia dei Pugni, un circolo che riunisce intellettuali come i fratelli Verri e Cesare Beccaria.
  • La rivista Il Caffè, fondata nel 1764, rappresenta un'importante piattaforma per il dibattito su questioni sociali e pratiche, contribuendo alla diffusione del pensiero illuminista.
  • Cesare Beccaria, con la sua opera "Dei delitti e delle pene", critica la pena di morte e la tortura, generando discussioni e controversie a livello internazionale.

L'Illuminismo e la sua diffusione?

L’Illuminismo, cioè ”l’età e il secolo dei lumi”, nato in Francia nel 1700, esalta l’importanza della ragione, cioè della razionalità umana. Esso si sviluppa anche in Italia, in particolare a Milano, ma anche a Napoli e Venezia, invadendo vari aspetti e contesti della società, compresa la letteratura.

Forme letterarie dell'Illuminismo

Le principali forme letterarie di questo periodo furono:

- Il trattato: il genere letterario più praticato nel 1700 (su vari argomenti: politici, filosofici, economici, scientifici, giuridici, letterari, storici)

- Il saggio: generalmente sviluppato in forma breve su argomenti spesso di attualità per un pubblico culturalmente elevato

- Il dialogo: generalmente su argomenti scientifici, o riguardanti la polemica sociale (Dialogo sopra la nobiltà, Parini, 1757)

- Il discorso: prevalentemente di argomento filosofico o letterario, scritto con la finalità divulgativa e destinato, però, a un pubblico del settore (Discorso sopra la poesia, Parini, 1761)

- La lettera: scritta su argomenti letterari, filosofici, politici, scientifici (Lettere filosofiche, Voltaire, Lettere persiane, Montesquieu)

- L’articolo di giornale: fondamentale per la diffusione dell’opinione pubblica e molto diffuso grazie alla nascita, nel 1700, di giornali e riviste

- Il pamphlet: piccolo e breve opuscolo che trattava temi di attualità, solitamente con tono polemico e satirico, per sensibilizzare l’opinione pubblica

L'Accademia dei Pugni a Milano

In particolare, l’Illuminismo italiano si sviluppò a Milano, dove emersero le figure dei fratelli Verri e di Beccaria. Milano era, infatti, favorita sia dalla posizione geografica, sia dallo sviluppo culturale, sia dalla capacità sociale della borghesia lombarda, che era molto attiva.

A Milano, nel contesto illuminista, nasce, nel 1761, l’Accademia dei Pugni, che era un circolo culturale nato ad opera dei fratelli Pietro e Alessandro Verri. Ad essa parteciparono i principali intellettuali illuministi milanesi, tra cui Cesare Beccaria, per confrontarsi in maniera libera ed aperta, e talvolta anche animata, fino a prevedere che il confronto potesse arrivare a uno scontro a pugni (da qui il nome).

L’Accademia si riuniva in casa di Pietro Verri e rimase attiva fino a quando non ci fu la pubblicazione della rivista Il Caffè (1766).

La rivista Il Caffè

Sempre a Milano, fu fondata la rivista Il Caffè, che divenne la rivista simbolo dell’illuminismo italiano. Nacque nel 1764 e fino al 1766 uscì ogni 10 giorni. Fu creata e diretta da Pietro Verri, con l’aiuto del fratello Alessandro e dell’amico Beccaria. In essa, gli articoli parlavano prevalentemente di problemi concreti e pratici, riguardanti la società.

Cesare Beccaria e le sue opere

Altra figura di rilievo dell’Illuminismo italiano fu Cesare Beccaria, che, nel 1764, scrisse Dei delitti e delle pene, opera che condannò, attraverso una serrata argomentazione, la pena di morte e l’uso della tortura. Secondo Beccaria, non potevano essere ammesse forme di violenza gratuite dallo stato sul cittadino.

Il libro di Beccaria provocò molte discussioni e fece molto scalpore; fu subito tradotto in francese, tedesco, inglese e greco e si diffuse in molti Paesi, ma la chiesa lo inserì nell’Indice dei libri proibiti.

Era diviso in 47 capitoli.

Cesare Beccaria si occupò anche di economia e di letteratura e pubblicò 7 articoli sulla rivista Il Caffè.

Giuseppe Parini e Carlo Goldoni

Tra i letterati illuministi ricordiamo Giuseppe Parini, un poeta milanese, il quale partecipò marginalmente ai dibattiti e alle discussioni degli intellettuali del Caffè. Attraverso le sue opere, l’autore polemizza, in particolare, con ironia, contro il lusso e la mondanità superficiale dell’aristocrazia lombarda, schierandosi quindi contro il mondo dei nobili, di cui mostra i vizi e i difetti.

Un altro letterato illuminista, che diede u fondamentale contributo alla riforma teatrale in Italia, fu Carlo Goldoni, commediografo veneziano, autore de La Locandiera.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo dell'Illuminismo?
  2. L'Illuminismo, nato in Francia nel 1700, esalta l'importanza della ragione e della razionalità umana, diffondendosi anche in Italia, in particolare a Milano, Napoli e Venezia.

  3. Quali sono le forme letterarie più rappresentative dell'Illuminismo?
  4. Le forme letterarie principali includono il trattato, il saggio, il dialogo, il discorso, la lettera, l'articolo di giornale e il pamphlet, ognuna con specifici scopi e pubblici di riferimento.

  5. Che ruolo ha avuto l'Accademia dei Pugni nella diffusione dell'Illuminismo a Milano?
  6. L'Accademia dei Pugni, fondata nel 1761 dai fratelli Verri, era un circolo culturale che riuniva intellettuali illuministi per confrontarsi liberamente su temi di rilevanza sociale e culturale.

  7. Qual è l'importanza della rivista Il Caffè nell'Illuminismo italiano?
  8. Fondata nel 1764 da Pietro Verri, Il Caffè divenne la rivista simbolo dell'illuminismo italiano, trattando problemi concreti e pratici della società e contribuendo alla diffusione delle idee illuministe.

  9. Quali sono le principali opere di Cesare Beccaria e il loro impatto?
  10. Cesare Beccaria scrisse "Dei delitti e delle pene" nel 1764, condannando la pena di morte e la tortura, un'opera che suscitò ampie discussioni e fu tradotta in diverse lingue, ma fu anche inserita nell'Indice dei libri proibiti dalla Chiesa.

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