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Concetti Chiave

  • "Le smanie per la villeggiatura" è un'opera teatrale di Carlo Goldoni del 1761, parte della "Trilogia della villeggiatura" insieme a "Le avventure della villeggiatura" e "Il ritorno dalla villeggiatura".
  • La commedia si svolge a Livorno in un'unica giornata, centrata sui conflitti tra Giacinta e Leonardo, influenzati dalla gelosia e dal desiderio di controllo di lui.
  • Il primo atto si conclude positivamente per Leonardo, che si dichiara al padre di Giacinta, mentre Guglielmo decide di non accompagnarla, riconoscendo l'inopportunità della situazione.
  • Goldoni utilizza l'ironia per mettere in ridicolo le preoccupazioni borghesi riguardo alla villeggiatura, evidenziando come piccole questioni vengano esagerate a discapito di problemi più seri.
  • La "Trilogia della villeggiatura" approfondisce temi di amore e conflitto, mostrando come i personaggi affrontino le loro insicurezze e le tensioni, culminando in un finale di rassegnazione e malinconia.

In questo appunto si descrive Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni. Scritta da Carlo Goldoni nel 1761, “Le smanie per la villeggiatura” è un’opera teatrale che, insieme a “Le avventure della villeggiatura” e “Il ritorno dalla villeggiatura” costituisce la commedia completa “Trilogia della villeggiatura”. Inizialmente presentata al teatro San Luca di Venezia, la pièce teatrale non catturò però il favore del pubblico.
Carlo Goldoni: Le smanie per la villeggiatura articolo

“Le smanie per la villeggiatura”, atto primo

Il primo capitolo della commedia “Le smanie per la villeggiatura” si svolge a Livorno, qualche ora prima della partenza di Giacinta e della sua famiglia per la villeggiatura a Montenero, una collina a pochi chilometri dalla città. Tutte le vicende si svolgono in una sola giornata.
Leonardo è innamorato di Giacinta, figlia di Filippo, e tale amore è corrisposto, ma minato dalla gelosia di lui. L’unica cosa che la ragazza non tollera, infatti, è che Leonardo voglia sempre dettare legge. E anche questa volta l’uomo vorrebbe che Giacinta non facesse il viaggio verso Montenero insieme al signor Guglielmo, un amico di famiglia che il padre di Giacinta, Filippo vorrebbe veder sposato con lei.
Leonardo e Giacinta discutono a tal punto che Leonardo è disposto anche a rinunciare alla villeggiatura.
Così, Leonardo, deciso a risolvere la situazione, compie un tentativo estremo. Invia dal signor Filippo, Fulgenzio, un anziano saggio, affinché lo convinca dell’inopportunità di condurre con sé Guglielmo a Montenero. L’anziano dovrà anche fare accenno a un giovane (Leonardo) che vorrebbe chiedere la mano di Giacinta e che vedrebbe di cattivo occhio una simile compagnia.
Il piano sembra riuscire e il signor Filippo si convince facilmente. Guglielmo non si unirà alla compagnia.
Leonardo è contento e si rimette a fare i bagagli. Ma Giacinta non si dà per vinta e non tollera l’intromissione di Leonardo e la sua gelosia. Così parla con il padre e lo spinge a cambiare idea. Egli rifiuterà allora di annullare l’invito fatto a Guglielmo.
Leonardo a questo punto, appresa la notizia, rinuncia una seconda volta a partire per la villeggiatura.
Per ulteriori approfondimenti sulla figura di Carlo Goldoni vedi qui

Il risolversi della commedia

L’atto primo della commedia finisce nel migliore dei modi: Leonardo si dichiara ufficialmente al padre di Giacinta e il signor Guglielmo riconosce a se stesso l’inopportunità di accompagnarsi con una ragazza promessa in sposa a un altro uomo. Poiché Guglielmo ha rinunciato per sua spontanea decisione, Giacinta non insiste oltre. Le basta non aver dovuto cedere e aver sostenuto fino in fondo la sua idea.
L’aspetto comico della commedia deriva da tutta una serie di cose di scarsa rilevanza che invece assumono l’aspetto di una grande tragedia: vestiti, i bauli fatti e disfatti, l’assegnazione dei posti in carrozza, i debiti di Leonardo. Inoltre l’autore mette in ridicolo l’usanza della villeggiatura tra i borghesi, e di tutti i piccoli frivoli problemi che ne derivano. La classe borghese del tempo sembra più preoccupata di queste sciocchezze che della sostanza delle cose. Goldoni stesso, nella prefazione dell’edizione a stampa dell’opera ci dice: “I personaggi principali di queste tre rappresentazioni, che sono sempre gli stessi, sono di quell'ordine di persone che ho voluto prendere precisamente di mira; cioè di un rango civile, non nobile e non ricco; poiché i nobili e ricchi sono autorizzati dal grado e dalla fortuna a fare qualche cosa di più degli altri. L'ambizione de' piccioli vuol figurare coi grandi, e questo è il ridicolo ch'io ho cercato di porre in veduta, per correggerlo, se fia possibile”.
Per ulteriori approfondimenti sulla commedia vedi qui
Carlo Goldoni: Le smanie per la villeggiatura articolo

“Trilogia della villeggiatura”: come prosegue la vicenda

Come abbiamo accennato, all’opera “Le smanie per la villeggiatura”, la più famosa della trilogia, fanno seguito “Le avventure della villeggiatura” e “Il ritorno dalla villeggiatura”. Quest’ultime di fatto costituiscono il secondo e terzo atto della stessa vicenda, della quale si ripropongono personaggi e problematiche. Nel secondo atto la protagonista è Giacinta di cui Goldoni approfondisce maggiormente gli aspetti psicologici. Nel terzo invece le tensioni di gelosia si allentano, la coppia torna dalla villeggiatura e si prepara a convolare a nozze. Tutto sembra superato ma in realtà si è solo adagiato in un sostrato critico del loro rapporto.
L’opera goldoniana diverte per molti aspetti. Innanzitutto il tempo che si dilata portando le piccole problematiche all’esasperazione. Poi per l’indagine dell’autore sull’animo umano e sugli stati d’animo amorosi. La “Trilogia” infatti è una commedia d’amore “sbagliato” nella quale i personaggi stessi sbagliano tutto ciò che possono. E questi tormenti amorosi si stemperano poi nella malinconia, muoiono in un rassegnato silenzio che accetta il male delle cose. Sebbene si tratti dunque di una commedia, l’opera goldoniana nasconde una nota amara di tristezza e rassegnazione. Aspetto che ne segna, senza dubbio, la modernità.
Per ulteriori approfondimenti sul teatro di Goldoni vedi qui
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale di "Le smanie per la villeggiatura"?
  2. Il tema centrale dell'opera è la gelosia e le dinamiche amorose tra i personaggi, in particolare tra Leonardo e Giacinta, che si trovano a dover affrontare le insicurezze e le interferenze esterne, come l'amico Guglielmo.

  3. Come si sviluppa la trama nel primo atto della commedia?
  4. Nel primo atto, ambientato a Livorno, Leonardo cerca di impedire a Giacinta di partire per la villeggiatura con Guglielmo, ma la situazione si complica quando Giacinta si oppone alla sua gelosia, portando a un conflitto tra i due.

  5. Qual è l'aspetto comico dell'opera secondo Goldoni?
  6. Goldoni mette in ridicolo le piccole preoccupazioni borghesi legate alla villeggiatura, come vestiti e debiti, evidenziando come queste questioni superficiali assumano un'importanza esagerata rispetto alla sostanza delle relazioni umane.

  7. Come si caratterizzano i personaggi principali della commedia?
  8. I personaggi principali appartengono a una classe borghese, non nobile e non ricca, e Goldoni li utilizza per criticare l'ambizione dei piccoli borghesi che cercano di emulare i grandi, evidenziando il loro ridicolo.

  9. Qual è la conclusione del primo atto e come si prepara il terreno per i successivi?
  10. Il primo atto si conclude con Leonardo che si dichiara al padre di Giacinta e Guglielmo che rinuncia a seguirla, ma le tensioni amorose rimangono, preparando il terreno per lo sviluppo psicologico di Giacinta nei successivi atti della trilogia.

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