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Concetti Chiave

  • Alfieri, pur essendo parte dell'aristocrazia, si distingue come un critico della sua classe sociale, percependo la sua decadenza.
  • Il Grand Tour del 1766 ha un impatto profondo su Alfieri, portandolo a scoprire il dolore del mondo e a sviluppare un odio verso la tirannia.
  • La conversione letteraria del 1774, segnata dalla scrittura della tragedia "Antonio e Cleopatra", segna un cambio nel suo approccio emotivo alla scrittura.
  • Alfieri concepisce la tragedia come un'arte individualistica, dove l'eroe affronta la morte come un atto di libertà, non come una sconfitta.
  • Nei suoi drammi, i conflitti centrali sono la sconfitta personale di Saul e l'amore proibito di Mirra per suo padre, entrambi culminanti in atti tragici.

Lotta con l'aristocrazia

Pur conservando dei tratti dell'illuminismo, anticipa molti tratti del romanticismo.

Nasce ad Asti, in Piemonte (società aristocratica) → Alfieri fa parte dell'aristocrazia, ma subito si presenta come un uomo in lotta con la sua classe.

L'aristocrazia ormai sta decadendo → Alfieri sente questa crisi

Egli scrisse una biografia “Vita da Vittorio Alfieri da Asti, scritta da esso”: per gli studiosi questa opera diventa un pozzo di informazioni e per Alfieri è stato un modo per riflettere su se stesso (caratteristica tipica del romanticismo → poeta che riflette sulla sua vita)

Il Grand Tour e la scoperta

1766: anche lui come tanti giovani nella sua realtà sociale compie il Grand Tour (viaggio per le capitali europee tra arte e cultura) → viaggiando scopre il dolore che c'è nel mondo e soprattutto scopre il suo odio verso ogni forma di tirannia

1772: torna in Piemonte e riprende con la sua vita da nobile

La conversione letteraria

1774: avviene una conversione letteraria → scrive una tragedia (“Antonio e Cleopatra”) che gli cambia la vita: la novità è che Alfieri mentre la scrive riesce a provare quella passione e quella drammaticità che ha vissuto Antonio, vive il suo dramma → non è un puro lavoro compilativo, a tavolino, ma lui stesso sente le emozioni e si immedesima nei personaggi, in questo modo la tragedia palpita di un sentimento differenze.

Il tragico Alfieri

In sostanza, Alfieri sperimenta il valore sublimante dell'arte, il potere che ha l'arte di farci “sentire” e vivere le sensazioni.

Alfieri scopre la sua strada; ha scoperto che in questo ruolo di tragediografo lui ci sta bene, è il lavoro dove riesce meglio → diventa il “tragico Alfieri”, non perchè scrive tante tragedie ma per il modo di sentirle e di farle sentire.

La tragedia come forma d'arte

La tragedia è la forma d'arte in cui lui riesce a dare il meglio di sé

Ristudia i classici greci e latini, dai quali va a prendere la materia delle sue tragedie.

1782-1787: scrive 14 tragedie (periodo eroico)

Morirà a Firenze

La tragedia è una forma d'arte che si richiama al mondo greco; parla di fatti tragici (in contrapposizione alla commedia che parla della quotidianità); richiede un pubblico molto colto.

Nella tragedia c'è un eroe e questo eroe è disposto a morire per i suoi valori (libertà della patria, integrità, famiglia, lealtà, amore). La morte dell'eroe non è mai una sconfitta.

Alfieri sente questa concezione individualistica dell'arte, che è in contrapposizione con la funzione didattica di, per esempio, Carlo Goldoni.

Alfieri scrive principalmente per sé, perchè gli piace provare questa intensità emotiva, e poi la farà sentire anche il pubblico.

Lui vive l'arte dentro di sé e poi la rivive scrivendola.

- Alfieri scrive la tragedia in versi, in endecasillabi sciolti, con molti enjambement per creare un andamento prosastico.

- La tragedia di Alfieri è sempre scritta in 5 atti nei quali vengono rispettate le 3 unità aristoteliche (sono l'unità di tempo, di spazio e di azione)

Unità di tempo: le vicende della tragedia devono durare 24 massimo 36 ore

Unità di spazio: è ambientata in un solo luogo

Unità di azione: il fatto che viene rappresentato è solo un elemento della tragedia

- Il protagonista della tragedia è l'eroe, che di solito da il nome al titolo della tragedia e solitamente compare nel secondo atto.

- argomenti: Alfieri non inventa nulla, prede la materia delle sue tragedie nel mondo classico greco e romano ma anche nella storia e nella Bibbia.

La caratteristica principale è che c'è sempre un eroe che vive un conflitto e morirà per questo conflitto.

Il conflitto di Saul

Copre un lasso di tempo di 12 ore; il luogo è l'accampamento del popolo di Israele che è stato invaso, attaccato e sconfitto dai Filistei.

Saul è il re di Israele che è stato sconfitto dai Filistei

I conflitti di Saul: egli è il vecchio re che vede il suo popolo sconfitto dal nemico → soffre per questa sconfitta, ma c'è un motivo in più: sente prima di tutto la propria sconfitta, sente che il suo antico vigore se n'è andato ed è cosciente del fatto che dovrà andarsene perdendo il suo potere → lui non riesce ad accettare che il suo tempo sia finito (primo conflitto)

Inoltre, se Saul non sarà più il re significa che un'altra persona diventerà re → prova invidia per il nuovo re (secondo conflitto) → sarà re David, marito della figlia di Saul

Questi conflitti di concludono con la morte di Saul → egli sceglie di morire (attraverso il suicidio) per riaffermare la sua libertà; la sua morte è dunque un gesto di libertà di fronte a una realtà che per lui è insopportabile.

È come se vivesse un tragico delirio di onnipotenza (o me o nessuno)

Saul morirà da eroe: metterà la figlia in salvo, farà in modo che David diventi re, si darà la morte da solo nell'accampamento prima che arrivi l'esercito dei Filistei e lo facciano prigioniero.

Il dramma di Mirra

Mirra è una donna

Ha tratto l'argomento dalle metamorfosi di Ovidio

Il conflitto di Mirra: lei ama un uomo che non ricambia e lei sa che non potrà mai averlo; ma il vero dramma è che lei non vorrebbe nemmeno provare questo amore perchè Mirra ama suo padre.

Mirra cerca di cancellare questo sentimento → per fare ciò cerca di essere una figlia amorevole, perchè comportarsi come dovrebbe comportarsi una brava figlia può essere un modo per cancellare questo sentimento (che però viene solo nascosto).

Quando si rende conto che non è in grado di comportarsi come una normale figlia, si chiude in sé

Il padre si preoccupa, anche perchè al momento del matrimonio con il suo promesso sposo Pereo, Mirra rifiuta → il padre le dice che vuole il suo bene, quindi se ama un uomo che pensa che i genitori non accetteranno si sbaglia, perchè essi sono pronti ad accettarlo.

Mirra piange e si chiude ancora di più in se stessa → le amorevoli domande del padre diventeranno rabbia → Mirra pensa che il padre oltre che non amarla come donna, non la ama più nemmeno come figlia.

La morte di Mirra, che è stata premeditata, arriva in un impeto d'ira.

Questa morte è la conseguenza di un altro sentimento che lei come donna prova (=gelosia nei confronti della madre)

La frase di Mirra “beata lei (riferito alla madre) che ti può stare vicino” fa capire la situazione al padre

Mirra ha commesso un danno enorme, perchè con la sua morte muore un'intera famiglia ma anche il matrimonio tra i suoi genitori.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della biografia di Alfieri per la sua vita e la sua opera?
  2. La biografia “Vita da Vittorio Alfieri da Asti” rappresenta per Alfieri un'opportunità di riflessione su se stesso, un aspetto tipico del romanticismo, e per gli studiosi diventa una fonte preziosa di informazioni sulla sua vita e il suo pensiero.

  3. Come il Grand Tour ha influenzato la visione di Alfieri sulla tirannia?
  4. Durante il Grand Tour del 1766, Alfieri scopre il dolore nel mondo e sviluppa un forte odio verso ogni forma di tirannia, un sentimento che segnerà profondamente la sua opera letteraria.

  5. In che modo la tragedia di Alfieri si distingue per la sua intensità emotiva?
  6. Alfieri non scrive tragedie in modo compilativo, ma vive le emozioni dei suoi personaggi, come dimostra nella sua opera “Antonio e Cleopatra”, rendendo la tragedia un'esperienza intensa e personale.

  7. Quali sono le caratteristiche strutturali delle tragedie di Alfieri?
  8. Le tragedie di Alfieri sono scritte in versi endecasillabi sciolti, seguono la struttura in 5 atti e rispettano le tre unità aristoteliche di tempo, spazio e azione, creando un'opera di grande coerenza e profondità.

  9. Qual è il conflitto centrale nella tragedia di Saul?
  10. Il conflitto di Saul ruota attorno alla sua sconfitta come re e alla consapevolezza della perdita del potere, culminando nella sua scelta di morire per riaffermare la propria libertà, un gesto che lo eleva a eroe tragico.

Domande e risposte

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