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Concetti Chiave

  • Vittorio Alfieri nasce nel 1749 ad Asti in una famiglia nobile piemontese e inizia la sua formazione nell'Accademia militare di Torino.
  • Tra il 1766 e il 1774, Alfieri intraprende viaggi in Europa e in Italia, sviluppando una vocazione per la tragedia con la sua opera "Cleopatra".
  • Nel 1786 si trasferisce a Parigi dove pubblica diverse opere, ma nel 1792, a causa del terrore, torna a Firenze conducendo una vita ritirata.
  • La sua poesia è caratterizzata da uno stile alto e solenne, con un linguaggio letterario che riflette la sua visione individualistica e libertaria.
  • Alfieri non si identifica con l'Illuminismo o il Neoclassicismo e la sua opera esprime fierezza, intolleranza verso le autorità e una forte aspirazione alla libertà.

Che ruolo ha avuto l'Infanzia e Formazione?

Vittorio Alfieri nasce ad asti nel 1749 in un’antica famiglia della nobiltà piemontese. A nove anni entra nell’Accademia militare di Torino, dove compie studi “pedanteschi e mal fatti”.

Viaggi e Incontri

Gli anni 1766-1774 sono caratterizzati da viaggi e avventure amorose. Visita molte città italiane e paesi europei, Francia, Inghilterra, Olanda, Austria, Prussia, Danimarca, Paesi scandivi navi, Russia, Spagna e Portogallo. Nel 1775 viene rappresentata Cleopatra, il primo frutto di una sentita vocazione per l’attività di tragediografo. Nel 1777 lo scrittore conosce a Firenze Luisa Stolberg contessa d’Albany, già sposata a Carlo Edoardo Stuart, che diviene sua compagna di vita. Nel 1778 Alfieri “si spiemontesizza” e dona il proprio feudo alla sorella in cambio di una pensione annua. Trascorre, quindi, lunghi periodi a Firenze e a Roma, lavorando intensamente a tragedie, rime e opere in prosa. Fra il 1783 e il 1786 lo scrittore compie numerosi viaggi in alcune città italiane e all’estero e pubblica tre volumi di tragedie.

Produzione Letteraria e Vita Ritirata

Nel 1786 si trasferisce a Parigi; qui stampa le Tragedie, il trattato Del principe e delle lettere e la prima parte delle Rime. Traduce opere latine e inglesi; nel 1790 inizia la Vita. Nel 1792, a causa della situazione di terrore creatasi in Francia, Alfieri fugge da Parigi e si trasferisce a Firenze, conducendo una vita ritirata e laboriosa; scrive satire, commedie e nuove Rime. Nel 1803 compone la seconda parte della Vita; muore nell’ottobre dello stesso anno ed è tumulato nella chiesa di Santa Croce a Firenze. La sua tomba viene celebrata da Ugo Foscolo nel carme Dei Sepolcri.

Pur vissuto nell’età dell’Illuminismo e del Neoclassicismo, Alfieri non appartiene né all’uno né all’altro “movimento”. Egli ha perso l’ottimismo settecentesco, portando alle estreme conseguenze le idee libertarie del secolo, interpretandole in un’accezione radicale e individualistica. Fierezza, indipendenza di giudizio, intolleranza nei confronti di ogni autorità e aspirazione alla libertà intesa come affermazione di un esasperato individualismo aristocratico sono tratti caratteristici dell’uomo Alfieri che si riflettono nella sua produzione letteraria. La poesia alfieriana, “del più forte sentir più forte figlia”, si esprime attraverso uno stile alto e solenne, che fa uso di una lingua letteraria assolutamente aliena da quella colloquiale, mutuando lessico e immagini dalla tradizione antica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dei viaggi nella vita di Vittorio Alfieri?
  2. I viaggi di Alfieri tra il 1766 e il 1774 sono fondamentali per la sua formazione e ispirazione letteraria, poiché visita numerose città italiane ed europee, arricchendo la sua esperienza e influenzando la sua vocazione per la tragedia, come evidenziato dalla rappresentazione di "Cleopatra" nel 1775.

  3. Come si caratterizza la produzione letteraria di Alfieri?
  4. La produzione letteraria di Alfieri è segnata da un forte individualismo e da una critica all'autorità, riflettendo la sua personalità ribelle. La sua poesia, caratterizzata da uno stile alto e solenne, si distacca dalla lingua colloquiale, attingendo a lessico e immagini dalla tradizione antica.

  5. Qual è il significato della vita ritirata di Alfieri a Firenze?
  6. Dopo la fuga da Parigi nel 1792, Alfieri conduce una vita ritirata e laboriosa a Firenze, dove continua a scrivere opere significative come satire e nuove Rime, evidenziando il suo impegno nella letteratura anche in un periodo di crisi personale e politica.

Domande e risposte

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