Concetti Chiave
- Il Romanticismo si sviluppa nel contesto storico del tramonto della rivoluzione francese e della Restaurazione, riflettendo un passaggio da valori razionalisti a sentimentali.
- Il termine 'romantico' evolve da un significato spregiativo legato a situazioni surreali nel 1600, a una valorizzazione di stati d'animo legati alla natura nel 1700, fino a rappresentare una nuova forma di poesia in Germania.
- Le tematiche principali del Romanticismo includono la valorizzazione del sentimento, la poesia come espressione spontanea e la rivalutazione della storia rispetto all'antistoricismo illuministico.
- L'eroe romantico si caratterizza per il suo malessere e il contrasto tra realtà e ideale, con possibilità di rifugiarsi nella malinconia o di ribellarsi contro la società.
- Il Romanticismo italiano si intreccia con il Risorgimento, enfatizzando la lotta per la libertà politica, mentre Manzoni gioca un ruolo cruciale nel dibattito sulla lingua italiana, cercando di unificarla attraverso le sue opere.
Quali sono le origini e lo sviluppo del Romanticismo?
Romanticismo è un termine che esprime due categorie concettuali:
1. Il movimento storico-letterario che si innesta sul pre-romanticismo.
2. Categoria assoluta per esprimere particolari situazioni legati ai sentimenti e all’ideale.
1. Si sviluppa durante il tramonto della rivoluzione francese, l’età di Napoleone (fino al 1815) e la Restaurazione (che coincide con il congresso di Vienna).
Evoluzione del termine 'romantico'
- 1600: in Inghilterra si usa il termine “romantic” (inverosimile, romanzesco, in contrapposizione a “true”, vero, reale) per indicare in senso spregiativo certe situazioni surreali proprie dei romanzi cavallereschi medievali.
- 1700: in Francia si usa il termine “romantique” per indicare aspetti solitari, selvaggi, malinconici legati alla natura. Rousseau se ne serve per indicare uno stato d’animo inquieto e insoddisfatto.
- Fine 1700: in Germania Schlegel usa il termine “romantik” per indicare una poesia diversa da quella classica.
I primi scritti programmatici del Romanticismo sono:
- “Athenaeum”: rivista tedesca nata a Berlino nel 1798 (e che durerà fino al 1800) nell'ambito dello Sturm und drang, movimento tedesco di cui facevano parte Goethe e autori di poesie malinconiche.
- Coleridge e Wordsworth in Inghilterra con le “lyrical ballads”, delle quali è molto importante la prefazione.
- In Francia Madame de Stael con “De l’Allemagne”, opera che tratta della nuova poetica tedesca romantica.
Tematiche principali del Romanticismo
Tematiche:
1. La scoperta del valore del sentimento (passaggio da una dimensione razionalistica e oggettiva dell’Illuminismo ad una intimistica, soggettiva e sentimentale).
2. L’importanza della poesia come qualcosa di libero e spontaneo, nata dall’ispirazione interiore -> antitesi del classicismo, del neo-classicismo, dell’imitazione dei classici, della mitologia e del rispetto delle regole aristoteliche.
3. Si rivaluta la storia (che secondo gli Illuministi era piena di errori): si parla di antistoricismo illuministico vs storicismo romantico.
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L'eroe romantico e la poesia
Entra in gioco l’eroe romantico, intellettuale, caratterizzato da un profondo malessere, da un senso di inquietudine, da un rifiuto della realtà. Egli vive in un contrasto tra un reale che non lo soddisfa e un mondo ideale. Ci sono due conseguenze differenti:
> L'eroe romantico si sente vittima di un mondo che non lo capisce e si rifugia nella sua solitudine e nella malinconia: vittimismo -> suicidio.
> L'eroe romantico diventa un ribelle, un dissacratore pronto a reagire contro la realtà: titanismo (modello: Prometeo, archetipo dell’eroe positivo, che non si rassegna a condizionamenti della realtà e si ribella alle leggi costituite) -> suicidio (come Leopardi).
2. Si rivaluta la poesia dei popoli primitivi, che è immediata, “ingenua” (Schiller), senza frattura tra uomo e natura (ci si rifiuta di imitare i classici).
3. Si rivaluta un’epoca storica sottovalutata dal Rinascimento in poi: il Medioevo (un periodo senza ragione, ma con sentimento, in cui nacquero le nazioni europee e le loro letterature).
Romanticismo e Risorgimento italiano
Il Romanticismo coincide con il Risorgimento italiano.
- Il Romanticismo nordico predilige i suoi aspetti cupi e tenebrosi, angosciosi -> romanzo nero (personaggi maledetti, ambienti notturni e sepolcrali)-gotico (ambientazione medievale).
- Il Romanticismo italiano prende l’aspetto della lotta dei comuni contro l’imperatore (1100: Federico Barbarossa) -> tema della lotta per la libertà politica.
Concetto del sublime: tensione verso qualcosa di altro. Lo si prova soprattutto di fronte alla natura per la finitezza dell’uomo di fronte all’infinito. Un concetto antitetico è invece il sublime neoclassico, che veniva inteso come ciò che si prova di fronte al bello ideale e perfetto.
Polemica classico-romantica in Italia
Romanticismo in Italia
Il romanticismo inizia nel 1816 (l’anno precedente al congresso di Vienna), quando scoppia la polemica classico-romantica, perché su “La biblioteca italiana”, giornale milanese (Milano, sin dall’Illuminismo, con il “Caffè”, è sempre stato il centro culturale più importante), viene pubblicata da Pietro Giordani la traduzione di un articolo di Madame de Stael “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni”. Con questo scritto si invitano gli intellettuali italiani a liberarsi della loro cultura classicista e a studiare e tradurre i moderni scrittori romantici europei -> nasce la polemica tra classicisti e i primi romantici italiani.
- Classicisti: Pietro Giordani (amico di Leopardi).
- Romantici (scrivono i primi testi programmatici del romanticismo italiano):
La 'Lettera semiseria' di Berchet
> Giovanni Berchet: “Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo”.
> Ludovico di Breme: “Intorno all’ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani”.
> Pietro Borsieri: “Avventure letterarie di un giorno”.
> Federico Confalonieri
> Ermes Visconti
> Silvio Pellico
Nel 1818 danno vita a un giornale romantico, “Il conciliatore” (di cultura illuministica e romantica). In esso si prende posizione contro gli austriaci, e proprio per questo ha breve vita e muore nel 1819, con l’arresto e la condanna di alcuni membri (Silvio Pellico scriverà nello Spielberg “Le mie prigioni”, poi diventerà segretario e bibliotecario della vedova Giulia di Barolo).
“Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo”
Un uomo in un primo momento scrive a suo figlio, che è in collegio, di leggere gli scritti romantici e in particolare “Eleonora” e “Il cacciatore feroce” di un poeta tedesco; poi invece afferma che sta scherzando e lo spinge a leggere i classici. Così facendo, però. gli spiega com’è organizzata la nuova poesia romantica -> Fa un ritratto della nuova letteratura romantica, che dev’essere viva, spontanea e popolare, ossia trarre origine dalle tradizioni popolari e deve interessare il popolo, che egli divide in tre categorie di persone:
- I parigini, intellettuali estremamente colti, raffinati e accademici, che, anche se leggono delle poesie, non le capiscono.
- Gli ottentotti, troppo ignoranti e privi di cultura; essi non possono capire la poesia (sono anche delle tribù africane).
- Il popolo, insieme di coloro che non sanno leggere e scrivere senza né troppa cultura, né troppa ignoranza: è la borghesia.
Questione della lingua italiana
Questione della lingua (non esiste ancora una comune lingua di comunicazione):
- 1300: Dante, nel “De vulgari eloquentia”, dice che ci sono tre ceppi principali, ossia greco, germanico e latino e, nelle regioni meridionali e occidentali, la lingua d'Oc, d’Oil e del Sì. Dopo aver analizzato la situazione delle lingue romanze e aver tracciato una mappa dei 14 dialetti italiani, Dante li suddivide in due gruppi di sette ciascuno e sottolinea la sua volontà di promuovere una lingua italiana unica che possa portare all'unificazione politica.
- 1500: Pietro Bembo (linea fiorentino-antichizzante), in “Prose della volgar lingua”, indica come modelli Petrarca per la poesia e Boccaccio per la prosa (è la lingua di due secoli prima). Machiavelli (linea fiorentino-parlata) preferisce la lingua fiorentina del 1500.
- 1800: i puristi cercano una lingua pura (Basilio, Puoti e Antonio Cesari). La perfezione è nella lingua dei grandi trecentisti (Dante, Boccaccio e Petrarca).
Vincenzo Monti (propone un italiano “purgato d’ogni lordura”, cioè liberato da eccessivi toscanismi e arcaismi) e Giulio Perticari ripubblicano il vocabolario della Crusca del 1612, ponendovi delle aggiunte, ossia parole usate dagli autori successivi come Machiavelli e Guicciardini.
Pietro Giordani dice che bisogna scrivere in una prosa illustre (elegante e raffinata, con una sintassi il più possibile modellata su quella greca).
Manzoni e la lingua italiana
In questa situazione si inserisce anche Manzoni, che riscrive per tre volte “I promessi sposi”:
- 1821 – 1823: lo intitola “Fermo e Lucia”. Usa termini toscani e milanesi, francesismi e latinismi.
- 1827: lo riduce un po’ e lo intitola “I promessi sposi”, elimina francesismi e latinismi, ma mantiene le parole toscano-milanesi. Poi va a Firenze per imparare il fiorentino parlato dalle persone colte perché i fiorentini 1. conoscono i vocaboli degli scrittori di cui parlano i puristi e 2. aggiungono altri vocaboli di una lingua viva, parlata.
- L’opera del 1840 contiene tutti i vocaboli del parlato usati dalle persone colte di Firenze.
Nel 1823 Manzoni scrive “Sul romanticismo”, lettera privata destinata al suocero Cesare d’Azeglio. Verrà pubblicata a sua insaputa nel 1847, suscitando la sua rabbia (rappresentava il carattere privato di Manzoni).
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini del Romanticismo e come si è sviluppato nel contesto storico?
- Come è evoluto il termine 'romantico' nel corso dei secoli?
- Quali sono le tematiche principali del Romanticismo?
- In che modo il Romanticismo si collega al Risorgimento italiano?
- Qual è il ruolo di Manzoni nella questione della lingua italiana durante il Romanticismo?
Il Romanticismo si sviluppa durante il tramonto della rivoluzione francese, l’età di Napoleone e la Restaurazione, rappresentando un movimento storico-letterario che si innesta sul pre-romanticismo e una categoria per esprimere situazioni legate ai sentimenti e all’ideale.
Inizialmente, nel 1600 in Inghilterra, 'romantic' indicava situazioni surreali in senso spregiativo. Nel 1700 in Francia, 'romantique' si riferiva a stati d'animo malinconici legati alla natura, mentre in Germania, Schlegel usava 'romantik' per descrivere una poesia diversa da quella classica.
Le tematiche principali includono la scoperta del valore del sentimento, l'importanza della poesia come espressione libera e spontanea, e una rivalutazione della storia, contrapposta all'antistoricismo illuministico.
Il Romanticismo coincide con il Risorgimento italiano, enfatizzando la lotta per la libertà politica e riflettendo aspetti cupi e angosciosi, tipici del romanticismo nordico, ma anche la lotta dei comuni contro l'imperatore.
Manzoni riscrive "I promessi sposi" in tre versioni, cercando di unificare la lingua italiana attraverso l'uso di vocaboli toscani e milanesi, e promuovendo una lingua viva e parlata, in contrasto con le tendenze puriste del suo tempo.