Concetti Chiave
- Il Romanticismo emerge come fenomeno culturale tra il congresso di Vienna e la nascita del Regno d’Italia, attraverso gruppi di intellettuali con ideali comuni.
- I fratelli Schlegel trasformano il termine 'Romantico', introducendo una visione moderna e rivoluzionaria rispetto ai canoni classici dell'epoca.
- Le tematiche romantiche si concentrano su emozioni negative come dolore e malinconia, riflettendo il conflitto tra l'individuo e il mondo circostante.
- Il Romanticismo europeo si distingue per l'accento sul soggettivismo, l'irrazionalità e la ricerca di spiritualità, evidenziando l'inquietudine dell'esistenza.
- In Italia, gli intellettuali laici e borghesi guidano la trasformazione culturale e linguistica, contribuendo all'unificazione nazionale e linguistica nel XIX secolo.
Origini e contesto storico del Romanticismo
Romanticismo è identificato come categoria storica a partire dal congresso di Vienna (1815-1816) fino alla nascita del Regno d’Italia (1861). Il fenomeno letterario, invece, nasce nelle scuole o gruppi di intellettuali legati da principi comuni, che esprimevano i principali manifesti di questo periodo.
Evoluzione del termine 'Romantico'
Il sostantivo “Romantico” viene rivoluzionato dai fratelli Schlegel che indicano con l’aggettivo “romantisch” e il sostantivo “Romantik” la rivoluzionaria forma e la modernità rispetto al tempo classico di quell’era.
Tematiche e influenze culturali
Gli eventi storico-culturali, che hanno influenzato la nascita del romanticismo è senz’altro stato il fallimento rivoluzionario e l’esito tragico delle imprese napoleoniche, conseguenza dunque degli squilibri dell’epoca è la fine del rapporto di fiducia monarca-popolo. Prevalgono dunque nella popolazione disarmonia tra ideale e reale, l’individualismo e la tensione all’infinto.
La cultura romantica si basa dunque sul trionfo delle tematiche negative: dolore, malinconia, angoscia, conflitto tra “l’io” e il mondo.
Caratteristiche del Romanticismo europeo
Il romanticismo europeo è accomunato da alcune tematiche come: il prevalere del sentimento e dell’irrazionalità, soggettivismo (l’interiorità diventa l’unica realtà esistente), tensione verso l’infinito e il sovrannaturale dunque ritorno alla spiritualità, attrazione verso la negatività oppure l’inquietudine generata dal male di vivere che deriva dalla consapevolezza dell’incapacità di raggiungere l’oggetto del desiderio.
Viene celebrato il mondo infantile poiché la visione immediata e non razionale del “bambino” è quella che appieno rispecchia il filone logico del periodo, riflessione che verrà ripresa anche da autori dell’Ottocento e Novecento come Pascoli (che elabora il mito del Fanciullino).
Ruolo degli intellettuali italiani
In Italia gli intellettuali sono principalmente laici e borghesi, che si dedicano alle libere professioni o agli impieghi nel settore pubblico e privato. Queste classi emergenti svolsero un ruolo di guida culturale, politica (sostenendo gli ideali illuministici) e morale.
Anche la lingua letteraria subisce una trasformazione: mentre nella prima metà dell’ottocento vi era una frammentazione tra la lingua in uso di dialetti e quella letteraria basata sul modello classico, nella seconda metà dell’ottocento avviene contemporaneamente al processo di unificazione nazionale anche una forte unificazione linguistica.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini storiche del Romanticismo?
- Quali tematiche caratterizzano la cultura romantica?
- Qual è il ruolo degli intellettuali italiani nel contesto romantico?
Il Romanticismo è identificato come categoria storica a partire dal congresso di Vienna (1815-1816) fino alla nascita del Regno d’Italia (1861), con un fenomeno letterario che emerge da gruppi di intellettuali legati da principi comuni.
La cultura romantica si basa sul trionfo di tematiche negative come dolore, malinconia e angoscia, evidenziando il conflitto tra “l’io” e il mondo, e riflettendo l'individualismo e la tensione verso l'infinito.
Gli intellettuali italiani, principalmente laici e borghesi, hanno svolto un ruolo di guida culturale e politica, sostenendo ideali illuministici e contribuendo alla trasformazione della lingua letteraria verso una maggiore unificazione.