Concetti Chiave
- Il positivismo, fondato da Comte, segna un cambiamento nella società, passando dalla divisione in ceti a quella in classi economiche, enfatizzando il progresso industriale.
- Il realismo, nato in Francia come reazione al romanticismo, si caratterizza per una descrizione oggettiva della realtà senza l'intervento emotivo dell'autore.
- Il naturalismo, sviluppatosi come evoluzione del realismo, vede lo scrittore come scienziato, analizzando la società con un approccio distaccato e sperimentale.
- Il verismo italiano, rappresentato da Giovanni Verga, utilizza il linguaggio popolare e riflette la vita delle classi marginalizzate, affrontando temi di emarginazione e povertà.
- Verga impiega simbolismi cromatici nei suoi racconti, usando colori come il rosso per la passione e il nero per la tristezza, creando atmosfere e significati profondi.
Fondamenti del Positivismo
Il positivismo è stato fondato da Comte ed è un periodo che va dal 1848 al 1890. È un evento che cambiò la società, con la fine della rivoluzione francese finì anche l’antico regine e la popolazione viene divisa in borghesia e proletariato. Prima c’erano i ceti(per nascita), ora le classi(per posizione economica). Il termine rimanda al progresso, i positivisti prendono le idee illuministiche di progresso e lo rendono un progresso industriale, che poi si espande in tutte le branche del sapere.
Evoluzione della società e del poeta
Sulla scena irrompe la massa, con il potere della scrittura e dell’opinione pubblica, tutti possono dire la propria opinione. Questo porta a una emarginazione del poeta, al fenomeno dell’alienazione, il poeta non è più la guida della società, si adatta e scrive per guadagnare. Caratteristiche principali:
Materialismo, credere e dare importanza solo nella materia, esclude la metafisica ed il reale;
Determinismo, essere determinati dalla società, dalla razza e dall’ambiente in cui si vive;
Darwinismo, le leggi di Darwin sulla selezione naturale, evoluzionismo.
La questione femminile viene alla luce in questo periodo (Inghilterra, Suffragette).
Realismo e Naturalismo in Francia
La prima corrente che si sviluppa in questo periodo è il realismo. Nasce in Francia nel 1848/1849 come contrapposizione al romanticismo. Precedentemente c’era il Romanticismo, esaltava i sentimenti, aveva una natura cupa e usava pura soggettività, mentre i realisti sono anti-romantici, usano una descrizione oggettiva e scientifica, oggettività pura, lo scrittore non interviene, non fa un commento e non manifesta i suoi sentimenti, si osserva la realtà e la si descrive in modo distaccata.
In Francia nasce il Naturalismo, che essendo figlio del realismo si diffonde prima del verismo, nel 1865-70. Lo scrittore è come uno scienziato, è distaccato e fa degli esperimenti per capire la società, mentre il narratore è sempre esterno. Riprendono il determinismo e il darwinismo, parlano del quarto stato, le persone più povere del terzo.
Verismo in Italia e Giovanni Verga
Si sviluppa in Italia, a Milano nel 1877/1880, anche se gli esponenti non sono di Milano, come Verga, Capuano e De Roberto. Non si focalizzano sul darwinismo e lo stile deve rispecchiare lo stile del contenuto, si usa il linguaggio delle persone che vengono descritte, la forma è inerente al soggetto.
Temi e opere di Giovanni Verga
Verga nasce a Vizzini, in provincia di Catania, nel 1840, è un periodo intriso di ideali risorgimentali (dai moti del ’48 all’unità d’Italia, periodo di rinascita). Da una famiglia di vecchia aristocrazia, erano proprietari terrieri. A 20 anni viene conquistata la Sicilia da Garibaldi con l’impresa dei Mille e inizia a fare i primi esperimenti letterari.
Si ispira a temi patriottici e alla poetica del Romanticismo e scrive:
-Amore e Patria;
-Carbonari della Montagna;
-Sulle Lagune;
Pensava di scrivere di attualità ma essendo in Sicilia essa era arretrata quindi non aveva successo.
E poi scrive Una Peccatrice, con tema centrale dell’amore borghese (che era ciò che voleva leggere la borghesia) e si trasferisce successivamente a Firenze.
A Firenze continua con i temi borghesi, dell’amore borghese, nonché storie di borghesi monotoni che ritrovano il brio della vita attraverso l’amore, hanno finali molto tragici solitamente attraverso un suicidio (tema del romanticismo = suicidio = parte dell’ideale romantico, per uscirne vittorioso bisognava morire).
Scrive: Storia di una Capinera, (capinera = suora) era una figlia orfana di madre (motivo di esclusione), il padre si risposa con una donna molto ricca che aveva due figli, un maschio e una femmina. Maria si innamora di un ragazzo ma la matrigna lo fa sposare con la sorellastra dandole tutte le doti che possedevano così da non poter far sposare Maria che appunto viene mandata a farsi suora. Il racconto viene scritte attraverso delle lettere mandate da Maria ad una sua amica.
Eva, amore borghese con riferimenti alle donne.
Influenza di Milano e opere veriste
Milano era la capitale letteraria e della cultura, perché era la più vicina all’Europa e quindi era più semplice avere conoscenze di altri letterari. Qui avviene una svolta perché conosce Capuana e De Roberto che erano anche loro Siciliani ma più anziani di Verga. Scrive:
-Tigre Reale;
-Eros;
-Nedda, con questa opera cambia tema, Nedda è una raccoglitrice di olive ed è ambientato in Sicilia (una società che conosce molto bene), non è ancora un’opera verista nonostante l’autore si limiti a raccontare i fatti, sia esterno e non sia onnisciente, perché usa un italiano fiorentino come Manzoni (è impregnato nel manzonismo, si distaccherà solo dopo), alcune parti sono scritte in corsivo perché sono in dialetto, decide di iniziare a parlare di cose che conosce bene. Nedda è un’orfana (quindi esclusa dalla società) che si innamora di un altro contadino e hanno un figlio illegittimo (fuori dal matrimonio) quindi viene abbandonata dal “compagno” e muore di stenti, non c’è lieto fine, è raccontata la verità nuda e cruda.
Rosso Malpelo, è la prima opera verista, parla di un bambino orfano che lavora nelle miniere e i colleghi lo trattano male finché poi si scambiano i ruoli, non ha lieto fine.
Seguono una serie di capolavori con il desiderio di far conoscere a tutti il quarto stato:
-Vita dei Campi, è una raccolta di novelle che parlano della Sicilia, degli esclusi, degli emarginati;
-Novelle Rusticane;
-Cavalleria Rusticana.
Regressione, tornare indietro, che porta la tecnica di estraniamento, si sente straniato.
Verga ha questo interesse per le fasce basse poiché Sonnino e Franchetti fanno un reportage sulla situazione problematica del sud rispetto al nord e Verga capisce che questo argomento interessa al pubblico. I temi che affronta l’inchiesta sono l’amministrazione del sud molto corrotta, la leva militare che portava via i giovani braccianti alle famiglie e gli usurai che danneggiano molto la società, prestavano soldi e poi li rivolevano indietro. Diffondono inoltre la rivista “Rassegna Settimanale” scritta da intellettuali dell’epoca con argomenti meridionali. Inizialmente infatti Malavoglia dovevano essere pubblicati a puntate sulla rivista, in seguito decise di pubblicarlo intero, ma la rivista fece delle belle recensioni.
Tecniche narrative e colori in Verga
I colori vengono impiegati da Verga per creare atmosfere, descrivere ambienti e personaggi, nonché trasmettere emozioni e significati simbolici, contribuendo a creare una dimensione visiva nei suoi racconti.
Nei suoi racconti, Verga fa ampio uso del colore rosso per rappresentare la passione, l’energia vitale e la violenza. Il colore nero è spesso utilizzato per evocare oscurità, tristezza e morte. Il bianco, invece, viene impiegato per rappresentare la purezza, l’innocenza e la luce.
Altri colori vengono utilizzati da Verga per enfatizzare particolari elementi narrativi. Ad esempio, il giallo può essere usato per simboleggiare la malattia o la corruzione, il verde può rappresentare la speranza, mentre il grigio può indicare monotonia o indeterminatezza.
Domande da interrogazione
- Qual è il periodo di riferimento del positivismo e quali cambiamenti sociali ha portato?
- Come si differenziano il realismo e il naturalismo nella letteratura francese?
- Quali sono i temi principali delle opere di Giovanni Verga?
- In che modo Verga utilizza i colori nelle sue narrazioni?
- Qual è l'importanza di Milano nella carriera di Giovanni Verga?
Il positivismo, fondato da Comte, si sviluppa tra il 1848 e il 1890, segnando la fine dell'antico regime e la nascita di classi sociali basate sulla posizione economica, come borghesia e proletariato.
Il realismo, nato nel 1848/1849, si oppone al romanticismo con una descrizione oggettiva della realtà, mentre il naturalismo, sviluppatosi tra il 1865 e il 1870, adotta un approccio scientifico e distaccato, analizzando la società come uno scienziato.
Le opere di Verga affrontano temi patriottici e borghesi, con storie di amori tragici e la vita degli emarginati, come evidenziato in "Storia di una Capinera" e "Rosso Malpelo", dove la realtà è rappresentata in modo crudo e senza lieto fine.
Verga impiega i colori per creare atmosfere e trasmettere emozioni: il rosso simboleggia passione e violenza, il nero evoca tristezza, e il bianco rappresenta purezza, contribuendo a una dimensione visiva nei suoi racconti.
Milano, capitale culturale, ha influenzato Verga permettendogli di entrare in contatto con altri scrittori come Capuana e De Roberto, ampliando le sue prospettive e contribuendo alla sua evoluzione come autore verista.