Concetti Chiave

  • Guido Morselli, nato a Bologna nel 1912, è riconosciuto come uno dei principali scrittori italiani del secondo dopoguerra, con un focus su romanzi distopici.
  • La sua infanzia è stata segnata dalla perdita della madre a dodici anni e dall'assenza del padre, creando in lui un malessere profondo.
  • Morselli si laureò in Giurisprudenza nel 1935 e lavorò come pubblicitario, ma la sua vera passione era la scrittura, che iniziò a perseguire con un vitalizio.
  • Le prime opere di Morselli furono saggi pubblicati negli anni '40, mentre i suoi romanzi rimasero inediti fino agli anni '70 a causa del rifiuto degli editori.
  • Il suo successo postumo iniziò nel 1974 con "Roma senza papa" e culminò con "Dissipatio H.G." nel 1977, grazie all'editore Adelphi.

L'infanzia e la formazione di Morselli

Guido Morselli è comunemente considerato come uno degli scrittori italiani più conosciuti del secondo dopoguerra, nonostante ebbe la sua fortuna e il suo successo in questo ambito solamente in maniera postuma dopo la sua morte, il suo contributo letterario emerge in particolare nell’ambito dei romanzi distopici, un genere letterario che si era diffuso verso la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta e che mostrava una visione completamente distrutta di un mondo frammentato, spesso con l’obiettivo di cercare di risvegliare gli uomini e le loro coscienze sulle problematiche che affliggevano la società contemporanea e che, se non si fossero risolte, avrebbero portato al rapido disfacimento della società. Morselli nacque a Bologna il quindici agosto del 1912, la sua infanzia fu caratterizzata dalla traumatica perdita della madre quando lui aveva appena dodici anni, questo forzato distaccamento venne anche ulteriormente peggiorato dal padre, che sembrava mettere il lavoro al primo posto e per questo spesso si assentava.

La carriera accademica e le prime opere

Per quanto riguarda invece la sua carriera accademica, Morselli si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, in cui conseguì la laurea nel 1935, iniziò poi un lavoro come pubblicitario in una delle tante industrie chimiche dirette dal padre ma per lui fu un’esperienza deludente che però lo avvicinò alla sua vera passione, quella della scrittura. Ottenne dunque un vitalizio che gli permise di dedicarsi a tempo pieno a questo e cominciò pubblicando due saggi: “Proust o del sentimento” nel 1943 e “Realismo e fantasia” del 1947 anche se parallelamente scrisse anche diversi romanzi che però nessun editore accettò di pubblicare e quindi rimasero inpubblicati fino agli anni settanta. Probabilmente per questa ragione, unita ad un forte risentimento verso il padre e al trauma infantile per la perdita della madre, si generò in Morselli un malessere d’animo, una vera e propria depressione che portò poi alla sua morte il trentun luglio del 1973, causata proprio da un suicidio per un colpo di pistola che avvenne nella sua villetta a Gavirate in provincia di Varese.

Il successo postumo di Morselli

La sua fortuna come scrittore esordì dunque solo successivamente, nel 1974 uscì infatti “Roma senza papa”, seguito da “Contro – passato prossimo” del 1975, “Il comunista” del 1976, “Dissipatio H.G.” del 1977, considerato il suo più grande successo, e infine “Un dramma borghese” del 1978, tutte grazie al contributo dell’editore Adelphi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo letterario di Guido Morselli nel contesto del secondo dopoguerra?
  2. Morselli è riconosciuto per i suoi romanzi distopici, che mirano a risvegliare le coscienze sulle problematiche sociali, evidenziando una visione di un mondo frammentato e in crisi (testo).

  3. Quali eventi della sua infanzia hanno influenzato la vita e l'opera di Morselli?
  4. La traumatica perdita della madre a dodici anni e il distacco emotivo dal padre, assorbito dal lavoro, hanno contribuito a generare in Morselli un profondo malessere e depressione (testo).

  5. Qual è stata la carriera accademica di Morselli e come ha influenzato la sua scrittura?
  6. Morselli si laureò in Giurisprudenza nel 1935 e lavorò come pubblicitario, ma l'esperienza deludente lo avvicinò alla scrittura, portandolo a dedicarsi a tempo pieno a essa grazie a un vitalizio (testo).

  7. Quando e come è avvenuto il successo postumo di Morselli?
  8. Il successo di Morselli è arrivato postumo, con la pubblicazione di opere come "Roma senza papa" nel 1974 e "Dissipatio H.G." nel 1977, grazie all'editore Adelphi (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community