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Concetti Chiave

  • Italo Calvino, nato nel 1923 a Cuba, si trasferì in Italia nel 1925, dove sviluppò un interesse per le scienze e la letteratura.
  • Il suo primo romanzo, 'Il sentiero dei nidi di ragno', pubblicato nel 1947, segnò l'inizio di una carriera caratterizzata da filoni narrativi distintivi.
  • Negli anni '50, Calvino si orientò verso il fantastico, creando opere iconiche come 'Il visconte dimezzato' e 'Il barone rampante', con significati allegorici profondi.
  • Dopo aver abbandonato il PCI nel 1956, tornò al realismo, affrontando temi di critica sociale in romanzi come 'La speculazione edilizia' e 'La nuvola di smog'.
  • Trasferitosi a Parigi nel 1967, Calvino esplorò lo strutturalismo e la scrittura come gioco intellettuale, dando vita a opere sperimentali come 'Le cosmicomiche' e 'Le città invisibili'.

Infanzia e formazione di Calvino

Italo Calvino nasce nel 1923 a Santiago de Las Vegas, nell'isola di Cuba.

Nel 1925 la famiglia si trasferì in Italia, a Sanremo, dall'ambiente famigliare ricavò un'educazione laica e un forte interesse per le scienze.

Nel 1941 si iscrisse alla Facoltà di Agraria a Torino, ma successivamente l'8 settembre 1943, per evitare l'arruolamento nell'esercito entrò nella Resistenza (nella brigata partigiana di Garibaldi).

Nel dopoguerra militò nel PCI (partito comunista italiano).

Nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale, si iscrisse alla facoltà di lettere di Torino dove si laureò nel 1947. A Torino entrò in contatto con la casa editrice Einaudi e conobbe intellettuali come Pavese e Vittorini.

Carriera letteraria e primi successi

Nel 1947 grazie a Pavese pubblicò il suo primo romanzo chiamato 'Il sentiero dei nidi di ragno', nel suo primo romanzo appaiono i due filoni che caratterizzeranno la sua produzione narrativa.

Nel 1950 fu assunto presso la casa editrice.

Svolta fantastica e allegorica

In questo periodo (anni 50) il protagonista si orienta verso il filone fantastico, componendo tre romanzi di grande successo: "Il visconte dimezzato" (1952), "Il barone rampante" (1957), "Il cavaliere inesistente" (1959) che verranno inseriti nella trilogia "I nostri antenati" (1960) inoltre nel filone fantastico viene utilizzato un tono ironico e leggero ma dietro ai protagonisti si nasconde un significato allegorico che rimanda ad una riflessione sul difficile rapporto tra uomo e la realtà.

Abbandono del PCI e ritorno al realismo

Nel 1956 dopo l'invasione sovietica lo scrittore decise di abbandonare il PCI, dopo l'abbandoni Calvino si dedicò nuovamente al genere realistico componendo i romanzi di critica sociale: "la speculazione edilizia" (1957), "La nuvola di smog" (1958), "La giornata di uno scrutatore" (1963).

Influenza francese e opere sperimentali

Nel 1967 si trasferì a Parigi, entrando a contatto con la cultura francese, venne a contatto con lo scrittore Roland Barthes, Raymond Queneau, l'Oulipo e con lo strutturalismo. Nello strutturalismo Calvino giunge a concepire la scrittura come gioco intellettuale e come operazione combinatoria di materiali e segni ricorrenti, frutto dell'evoluzione dello strutturalismo è quello delle opere sperimentali chiamate: la cosmicomiche e le città invisibili.

Nel frattempo la sua fama si diffondeva in tutto il mondo, collaborò anche con vari giornali come "Corriere della sera" e la "Repubblica".

Ultimi anni e opere postume

Nel 1980 tornò il Italia con la famiglia, stabilendosi a Roma.

Nel 1983 uscì la raccolta Palomar (ultima opera)

Nel 1985 viene colto da un'emorragia celebrale, morendo poco dopo tra la notte dell'8 e 9 settembre a Siena. Opera dopo la sua morte: 'Lezioni americane'

La produzione di Italo Calvino si divide in fasi.

Fase neorealistica: 'I sentieri dei nidi di ragno' (romanzo breve, romanzo di formazione) argomento della lotta partigiana

'Ultimo viene il corvo'

Fase fantstico: I nostri antenati:

'Il visconte dimezzato' ambientato alla fine del Seicento (romanzo)

'Il barone rampante' ambientato nel Settecento (romanzo)

'il cavaliere inesistente' ambientato nel medioevo (romanzo)

Marcovaldo: 10 racconti dedicati a Marcovaldo, un manovale di origine contadina, inserito nella città industriale moderna. La seconda rivoluzione industriale e l'impatto devastante che essa aveva sul tessuto sociale di un'Italia ancora contadina (raccolta di racconti).

Fase realistica: 'La speculazione edilizia' (romanzo breve) tema: boom delle costruzioni che proprio in quel periodo colpì la riviera ligure.

'LA nuvola di smog' (romanzo breve) tema: realtà industriale, difficoltà dell'inserimento in essa di un intellettuale, la devastazione operata dall'industria sull'ambiente.

'La giornata di uno scrutatore' (romanzo breve) Calvino vive la sua posizione di un intellettuale di sinistra.

Fase combinatoria/strutturalismo: 'Le cosmicomiche' (raccolta di racconti) ipotesi scientifiche sull'origine e l'organizzazione del cosmo.

'Il castello dei destini incrociati'

'Le città invisibili' il libro è una serie di descrizioni di città ipotetiche, presentate da Marco Polo.

'Se una notte d'inverno un viaggiatore'

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'influenza dell'infanzia di Calvino sulla sua formazione culturale?
  2. Calvino, nato a Cuba e cresciuto in Italia, ricevette un'educazione laica e sviluppò un forte interesse per le scienze, elementi che influenzarono profondamente la sua scrittura e il suo pensiero critico.

  3. Come si è evoluta la carriera letteraria di Calvino nei suoi primi anni?
  4. Dopo aver pubblicato il suo primo romanzo 'Il sentiero dei nidi di ragno' nel 1947, Calvino iniziò a lavorare presso la casa editrice Einaudi, segnando l'inizio di una carriera letteraria di successo.

  5. Quali temi caratterizzano la trilogia "I nostri antenati"?
  6. La trilogia, composta da 'Il visconte dimezzato', 'Il barone rampante' e 'Il cavaliere inesistente', esplora il filone fantastico con toni ironici e allegorici, riflettendo sul complesso rapporto tra l'uomo e la realtà.

  7. Qual è stata la reazione di Calvino all'invasione sovietica del 1956?
  8. Dopo l'invasione, Calvino abbandonò il PCI e tornò a scrivere opere di critica sociale, come 'La speculazione edilizia' e 'La nuvola di smog', evidenziando le problematiche della società contemporanea.

  9. In che modo l'influenza francese ha impattato le opere di Calvino?
  10. Trasferitosi a Parigi nel 1967, Calvino entrò in contatto con il pensiero strutturalista e autori come Barthes e Queneau, portandolo a concepire la scrittura come un gioco intellettuale, culminando in opere sperimentali come 'Le cosmicomiche' e 'Le città invisibili'.

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