Concetti Chiave
- Svevo nasce a Trieste nel 1861 in una famiglia borghese e dopo un'educazione commerciale si dedica alla scrittura, pubblicando articoli con lo pseudonimo E. Samigli.
- Dopo il fallimento del padre, Svevo lavora per 18 anni in banca, ma il suo vero sogno rimane la letteratura, da cui si allontana a causa dell'insuccesso di Senilità.
- L'incontro con James Joyce nel 1907 segna una svolta nella sua vita, offrendogli supporto e incoraggiamento nella scrittura, oltre ad avvicinarlo alla psicanalisi.
- Il romanzo La coscienza di Zeno, pubblicato nel 1923, ottiene successo all'estero grazie al sostegno di Joyce, nonostante inizialmente incontrasse scarsa attenzione in Italia.
- Il riconoscimento di Svevo arriva nel 1928 durante un convegno a Parigi, che stimola la sua scrittura e lo spinge a progettare nuovi lavori prima della sua morte avvenuta nello stesso anno.
Che ruolo ha avuto l'Infanzia e Formazione?
Nasce a Trieste il 19 dicembre 1861, da un’agiata famiglia borghese di origini ebraiche.
Il padre lo indirizza alla carriera commerciale e nel 1873 viene mandato con i fratelli in un collegio in Germania.
Nel 1878 torna a Trieste e si iscrive all’Istituto superiore per il commercio frequentandolo per due anni.
Carriera e Matrimonio
Essendo mosso dalla volontà di diventare scrittore, Svevo comincia a scrivere testi drammatici e dal 1880 entra in collaborazione con il giornale triestino “ L’indipendente” di orientamento liberal -nazionale e irredentista, che firma con lo pseudonimo di E.Samigli. E’ vicino al socialismo.
Nel 1880 il padre fallisce e crollano le sue basi economiche. Deve cercare lavoro e rimane 18 anni impiegato alla Banca Union di Vienna (1880-1898); la sua vocazione non è il commercio e nemmeno il lavoro da impiegato, bensì la letteratura, quindi cerca evasione nella biblioteca civica . Scrive novelle e progetta il suo primo romanzo, Una Vita.
Nel 1885 muore la madre, con la quale aveva un forte legame. Al suo capezzale incontra la cugina molto più giovane di lui, Livia Veneziani con la quale si sposa nel 1886. Con lei ha una figlia, Letizia.
Il matrimonio segna una svolta:
• L’inetto trova saldezza nella figura del pater familias
• Muta la sua condizione sociale entrando nella ditta dei suoceri, facoltosi industriali -> Alta borghesia, da intellettuale a dirigente di industria
Deve viaggiare per lavoro in Francia e Inghilterra venendo a contatto col mondo borghese.
Lascia l’attività letteraria vedendola come insidiosa e malsana (alla decisione contribuisce l’insuccesso di Senilità) per dedicarsi all’industria.
In lui però riaffiora il desiderio di scrivere col pretesto di “capirsi meglio” -> annotazioni diaristi che, lettere, appunti.
Incontro con Joyce e Psicanalisi
Nel 1907 conosce l'irlandese Joyce, esule a Trieste, che gli dà lezioni di inglese e con il quale stringe una feconda amicizia letteraria: Joyce gli sottopone le sue poesie e i suoi racconti di Gente di Dublino, mentre Svevo gli fa leggere i due romanzi ottenendo incoraggiamento.
Tra 1909 e 1910 scopre la psicanalisi attraverso le opere del viennese Sigmund Freud e subisce l'influsso del filosofo tedesco Schopenhauer.
Successo Letterario e Riconoscimento
La piena ripresa della scrittura avviene durante la guerra, quando la fabbrica di vernici viene requisita per ordine delle autorità austriache. Nel 1919 finisce il terzo romanzo, La coscienza di Zeno, pubblicato nel 1923.
L’opera, come le altre, non suscita scalpore; Svevo allora lo invia a Joyce che lo presenta agli intellettuali francesi, donandogli successo.
In Italia rimane diffidenza e disinteresse, ad eccezione di Montale che gli dedica un saggio sulla rivista L’esame.
Svevo è riconosciuto nel 1928 da un convegno di intellettuali a Parigi che gli procurò stimolo nella scrittura. Progetta un quarto romanzo, con protagonista ancora Zeno, una serie di racconti e alcuni testi teatrali.
Muore nel 1928 a Motta di Livenza (Treviso) per un incidente d'auto.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il contesto familiare e formativo di Svevo?
- Come ha influenzato il matrimonio la vita e la carriera di Svevo?
- Qual è stato il ruolo di Joyce nella vita di Svevo?
- Come ha influito la psicanalisi sulla scrittura di Svevo?
- Qual è stato il riconoscimento di Svevo nel panorama letterario?
Svevo nasce a Trieste nel 1861 in una famiglia borghese di origini ebraiche. Dopo un'educazione iniziale in collegio in Germania, torna a Trieste e si iscrive all'Istituto superiore per il commercio, ma la sua vera vocazione è la letteratura.
Il matrimonio con Livia Veneziani nel 1886 segna una svolta per Svevo, che entra nella ditta dei suoceri e cambia la sua condizione sociale, passando da intellettuale a dirigente di industria, ma abbandona temporaneamente la scrittura.
L'incontro con Joyce nel 1907 porta a una feconda amicizia letteraria, con Joyce che incoraggia Svevo nella scrittura e lo aiuta a entrare in contatto con intellettuali francesi, contribuendo al suo successo.
Svevo scopre la psicanalisi tra il 1909 e il 1910, influenzato da Freud e Schopenhauer, il che lo porta a una ripresa della scrittura e alla creazione di opere significative come "La coscienza di Zeno".
Nonostante iniziali diffidenze in Italia, Svevo ottiene riconoscimento internazionale grazie a Joyce e a un convegno di intellettuali a Parigi nel 1928, che stimola la sua scrittura e lo porta a progettare nuove opere.