Concetti Chiave
- Manzoni fu profondamente influenzato dall'Illuminismo, cercando una giustizia sociale e prestando attenzione al mondo degli umili.
- Il Romanticismo emerge come una correzione dell'Illuminismo, integrando sentimento e fantasia e rivalutando il concetto di patria.
- I Promessi Sposi sono stati pubblicati in tre edizioni, con modifiche significative per migliorare la comprensione linguistica e ridurre parti prolisse.
- Il romanzo presenta un narratore costante che commenta e giudica, utilizzando l'ironia per criticare governanti e difetti dei protagonisti.
- Manzoni si ispira a Walter Scott e al romanzo storico, portando un'innovazione nel genere letterario italiano.
Indice
Influenze Illuministe su Manzoni
Il Manzoni fù influenzato dalla cultura illuminista sia a Milano, durrante gli anni giovanli (Il trionfo della Libertà) sia a Parigi, dove entrò in contatto con gli illuministi francesi (1805-1810). In definitiva, possiamo affermanre che nel Manzoni, rivive un Illuminismo inteso come esigenza di una migliore giustizia sociale, intesa come attenzione rivolta per la prima volta, al mondo degli umili.
Evoluzione dal Romanticismo
Successivamente l'Illuminismo iniziò ad entrare in crisi e sfociò nel Romanticismo che non è altro che la correzione dell'Illuminismo, nel sensi che, alla ragione si affiancano il sentimento e la fantasia. Durante il Romanticismo, viene rivalutato il concetto di patria che si contrappone al cosmopolitismo illuministico il quale fa di ogni uomo un cittadine del "mondo" senza discriminazione di nazionalità e di razza.
Edizioni de I Promessi Sposi
I Promessi Sposi sono stati pubblicati in tre edizioni: la prima con il titolo di "Fermo & Lucia" (1823); la seconda con "Gli Sposi Promessi" (1824-1827); in questa edizione il Manzoni riduce alcune parti troppo prolisse tra cui: "La monaza di Monza" e "L'Illuminato". La terza edizione (1840-1842) riguarda gli aspetti linguistici del romanza stesso, cercando di eliminare i tipici barbarismi settentrionali (dialetto del Nord d'Italia) e realizzando il romanza nel fiorentino colto (attuale italiano), in modo da essere compreso da tutti i lettori.
- Il manoscritto di un anonimo Seicentesco
- Giuseppe Ripamonti: "Storia Patria" e "La peste del 1630".
- Manzoni ebbe presente le sue opere a proposito della Monaca di Monza e del cardinale Federico Borromeo e della peste.
Riguardo al genere letterario il Manzoni fece riferimento allo scozzese Walter Scott che era stato il creatore del Romanzo storico "Ivanhoe" (1820)
Stile Narrativo e Ironia
La presenza del narratore è costante in tutto il romanzo: egli interviene a commentare, a giudicare, senza mai mostrare toni polemici o esagerati. Nel romanzo ha grande importanza l'ironia, la quale colpisce spesso ferocemente governanti e politici che vengono meno ai loro doveri, ma anche eventuali difetti dei protagonisti. Riguardo al punto di vista, cioè alla prospettiva dalla quale il narratore guarda la storia, essa è a volte interna, a volte esterna oppure zero, quando il narratore è onniscente, ovvero che sa cose che i personaggi ignorano.
Domande da interrogazione
- In che modo l'Illuminismo ha influenzato Manzoni?
- Qual è la relazione tra Romanticismo e Illuminismo secondo Manzoni?
- Come si sono evolute le edizioni de "I Promessi Sposi"?
Manzoni fu profondamente influenzato dalla cultura illuminista, sia a Milano che a Parigi, dove sviluppò un'attenzione per la giustizia sociale e il mondo degli umili, come evidenziato nel suo lavoro "Il trionfo della Libertà".
Manzoni vede il Romanticismo come una correzione dell'Illuminismo, in cui il sentimento e la fantasia si affiancano alla ragione, rivalutando il concetto di patria in contrapposizione al cosmopolitismo illuministico.
"I Promessi Sposi" sono stati pubblicati in tre edizioni, con significative revisioni da parte di Manzoni, che ha cercato di rendere il romanzo più accessibile eliminando barbarismi e utilizzando il fiorentino colto, come descritto nella terza edizione (1840-1842).