Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il protagonista si sente escluso dalla vita e privo di identità, provando una profonda disperazione che lo spinge a vagabondare per Roma.
  • Il tema dell'esclusione è centrale, evidenziando il dolore di Mattia per l'incapacità di reintegrarsi nella vita, simboleggiato dal mito di Tantalo.
  • La solitudine di Mattia è palpabile, portandolo a una condizione di confusione e agitazione, fino al rischio di perdere la ragione.
  • La sintassi del testo, caratterizzata da frasi spezzate e figure retoriche, riflette l'agitazione e lo stato d'animo confuso del protagonista.
  • Alla fine, Mattia riconosce il valore della sua ombra, trasformando il suo atteggiamento e decidendo di partire con una nuova consapevolezza.

Riflessioni di un'anima persa

Il brano inizia con una riflessione del protagonista, che si sente “escluso dalla vita” in quanto non ha più una sua vera identità. Egli, in preda all’agitazione, esce quindi di casa e si mette a girovagare per le strade di Roma, notando, ad un certo punto, la sua ombra sulla strada. In un momento di disperazione Mattia inizia muoversi pur di far in modo che chiunque, sulla strada, calpesti e “maltratti” la sua ombra, nella quale si ritrova come fosse egli stesso per terra, morto. Si sente spaesato, sa che non può tornare ad avere una sua identità vera, si sente, appunto, come un ombra e si afferra il ventre e la fronte per non cadere nella follia. Alla fine del testo però, egli cambia il proprio atteggiamento, si pente di aver lasciato che gli altri calpestassero e “ferissero” la sua ombra, perché si sente come se essa fosse parte viva di lui, e, con questa nuova consapevolezza, sale su un treno e parte.

Il tema dell'esclusione

Il tema centrale di questo brano è certamente il sentimento di “esclusione dalla vita” che prova il protagonista del romanzo. Tale argomento, sul quale in effetti si basa l’intero romanzo, è qui analizzato e descritto molto bene. E’ lo stesso Mattia, nella prima riga, che si definisce “escluso per sempre dalla vita, senza possibilità di rientrarvi”, facendoci capire come questa sua impossibilità di riavere una sua propria identità, vera, lo stia ferendo e facendo quasi impazzire. Per sottolineare questo concetto di incapacità e paura nel “ricadere nei lacci della vita” viene citato Tantalo, il personaggio mitico, simbolo universale del supplizio nel voler qualcosa e non riuscire mai a raggiungerla.

Solitudine e introspezione

Oltre all’estraneità nei confronti della vita, il testo tratta del tema della solitudine che Mattia prova a causa della sua condizione, definita come un qualcosa che “mi avrebbe fatto tenere più lontano che mai dagli uomini, solo” (riga 4). Egli non vorrebbe stare solo, non vorrebbe continuare a vagare senza meta e senza punti di riferimento, ma la sua condizione di “escluso”, di “reietto”, senza identità glielo impongono. Tale situazione provoca in Mattia un forte senso di confusione, agitazione, disperazione e, infine, pazzia. Quest’ultima, un altro dei temi più cari a Pirandello, viene descritta come una “smania mala”, che lo porta a muoversi freneticamente, a “stropicciarsi forte la fronte”, a tentare di farsi calpestare l’ombra dai viandanti. Essa deriva dal sentimento di esclusione rispetto alla vita di tutti gli altri provato dal protagonista, il quale rischia appunto di impazzire per tale motivo. Viene poi trattato un ultimo tema, ovvero l’introspezione, la riflessione su se stessi, sulla propria interiorità, che viene esplicitato nella parte conclusiva del testo. Mattia si ferma a pensare a se stesso, attraverso la propria ombra, dicendo che essa “aveva un cuore”, “aveva una testa” ed era, quindi, viva, aveva un valore e non poteva essere ferita e maltrattata, al contrario di come fino ad un momento prima il protagonista cercava di fare con la propria ombra.

Sintassi e stati d'animo

La sintassi, formata da frasi brevi e spezzate, la presenza di figure retoriche come la reticenza (riga 14 - “la mia vita…”), la contrapposizione di termini discordanti (riga 18 - “maligno riso”) e l’iterazione di parole ( riga 5 - “solo, solo, affatto solo”) rappresentano pienamente lo stato d’animo, agitato e confuso, del protagonista. Le domande retoriche presenti (riga 8 - riga 11) aumentano il senso di spaesamento dell’uomo, che oramai non sa cosa fare della sua vita. Anche il continuo passare da una narrazione prevalentemente a discorso indiretto a momenti in cui Mattia si esprime con un discorso diretto (riga 17 - riga 23) o indiretto libero (riga 26) sottolineano la confusione di sentimenti e stati d’animo nell’uomo

L'ombra di se stesso

Il protagonista, che ormai non è più nè Mattia nè Adriano, si sente soltanto l’ombra di se stesso. Certamente si tratta di un’ombra con “un cuore”, “denari”, “una testa per pensare”, ma pur sempre un’ombra, senza identità, estranea alla vita, che vaga per le strade senza una meta. La parte finale del testo riflette proprio su questo sentimento dell’uomo, il quale, pur essendo un individuo in carne ed ossa, al quale non mancherebbe nulla, si sente comunque perso, vuoto, come non fosse davvero un uomo ma soltanto, appunto, un’ombra.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il sentimento principale che prova il protagonista del brano?
  2. Il protagonista, Mattia, si sente “escluso dalla vita” e privo di una vera identità, il che lo porta a una profonda disperazione e confusione.

  3. Come viene rappresentata la solitudine di Mattia nel testo?
  4. La solitudine di Mattia è descritta come un fattore che lo allontana dagli altri, facendolo sentire un “reietto” e costringendolo a vagare senza meta, provocando in lui agitazione e disperazione.

  5. Qual è il significato dell'ombra per il protagonista?
  6. L'ombra rappresenta una parte viva di Mattia, simbolo della sua identità perduta; inizialmente la maltratta, ma alla fine riconosce il suo valore e la sua importanza.

  7. In che modo la sintassi del testo riflette lo stato d'animo di Mattia?
  8. La sintassi è caratterizzata da frasi brevi e spezzate, domande retoriche e contrapposizioni, che esprimono l'agitazione e la confusione del protagonista, accentuando il suo spaesamento.

  9. Qual è la trasformazione finale di Mattia nel brano?
  10. Alla fine, Mattia cambia atteggiamento e si pente di aver lasciato che gli altri calpestassero la sua ombra, riconoscendo la sua vitalità e decidendo di partire su un treno, simbolo di una nuova consapevolezza.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community