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Concetti Chiave

  • La letteratura italiana in volgare ha origine nel XIII secolo, con influenze dalla lirica trobadorica e una crescente espressione di temi legati all'amore cortese.
  • La scuola siciliana, attiva sotto Federico II, si distingue per l'idealizzazione dell'amore, abbandonando tematiche politiche in favore di una poesia più personale e intima.
  • I poeti siculo-toscani emergono in un contesto di conflitti tra guelfi e ghibellini, affrontando temi politici e sociali in opposizione alla lirica delle corti feudali.
  • San Francesco ha un ruolo cruciale nella letteratura religiosa, con il "Cantico delle creature" che rappresenta un primo esempio di poesia in volgare, esprimendo valori francescani come il contatto con la natura e il perdono.
  • Yacopone da Todi, con il suo approccio anti-convenzionale, contribuisce alla letteratura religiosa con il suo Laudario, caratterizzato da uno stile semplice e da una forte espressività emotiva.

Quali sono le origini della letteratura italiana?

La letteratura italiana in volgare nasce di fatto nel 1200 (XIII secolo).

Tra i primi esponenti abbiamo i così detti imitatori della lirica trobadorica.

Facciamo una piccola parentesi a riguardo:

Lirica trobadorica e provenzale

La lirica trobadorica (o lirica provenzale) si sviluppa nella prima metá del XII secolo nella Francia del sud (in Provenza per l’appunto) ed è la prima letteratura scritta in lingua d’oc (les chanson de geste e il poema epico cavalleresco oltre ad essere precedenti come datazione sono scritti in lingua d’oil).

Gli esponenti erano poeti di estrazione sociale varia (ciò non toglie che fossero persone di cultura) ed erano detti “trobadors” (= trovatori, da qui lirica trobadorica) viene dal verbo trobar che significa comporre per musica in quanto questi componimenti erano cantati alle corti feudali ( sfondo= corti feudali).

Per quanto riguarda i temi trattati dai poeti provenzali sono più “vari” : viene riproposto quello dell’amor cortese, ma non mancano temi di tipo politico-militare.

Ad accomunare i componimenti é l’accompagnamento musicale: la metrica preferita è la canzone.

La lirica provenzale costituisce una base per tutta la lirica in volgare occidentale (ex. La scuola siciliana..).

Scuola siciliana e amore cortese

Tra il 1230-50 alla corte di Federico II di svevia (Regno di Sicilia) sorgono gli imitatori della lirica provenzale che anziché in lingua d’oc scriveranno nella lingua volgare locale ( si concluse nel 1266 con la battaglia di Benevento di Manfredi).

La tematica principale (ed unica) della scuola siciliana é quella dell’amore ripresa dal mito dell’amor cortese ( = imitazione della poesia provenzale).

Scompare invece il tema politico o sociologico probabilmente perché, nel regno di Sicilia, vi era una monarchia assoluta e che, sotto Federico II, godeva di un certo benessere.

L’amore nel caso dei poeti siciliani viene idealizzato (a differenza dei poeti provenzali o cortesi) -probabilmente per la presenza vicina al papa- infatti i poeti non scrivono di passare tempo con la donna amata, anzi i pensieri rimangono solo nella loro mente (=innamorato timido) ci sono invece descrizioni sugli “effetti” causati da questo amore fenomenologia (sia fisici che morali).

La donna (come prevedeva il mito dell’amor cortese) era rappresentata come sacra.

I poeti erano di varia estrazione sociale (notai, giuristi..) il maggior esponente è: Jacopo - Giacomo da Lentini.

oltre ad essere il maggior esponente della scuola siciliana gli è attribuita l’invenzione del sonetto.

Sonetto: componimento poetico composto da 4 strofe divise in due quartine e due terzine, inoltre ha uno schema di rime molto regolare (intrecciata\alternata).

Infatti le metriche tipiche della scuola siciliana sono : il sonetto, la canzone o la canzonetta ( quest’ultimi erano ripresi dalla metrica provenzale anche se tuttavia avevano perso l’accompagnamento musicale).

In ogni caso la maggior parte dei testi dei poeti siciliani ci sono pervenuti grazie ai toscani i quali hanno fatto un lavoro di “traduzione” —> perdita di alcune rime (ex. le terminazioni in i diventano e oppure quelle in u diventano o) Cielo D’Alcamo: é un altro poeta che rientra tra quelli siciliani (era un giullare di corte ma oltre questo non si hanno molte altre notizie).

Gli viene attribuita l’opera : contrasto ( rosa fresca aulentissima ) che é stato interpretato come una Infatti il testo è composto da soli discorsi diretti tra l’amante e la donna (= botta e risposta) , dove il poeta ha cercato di porre sullo stesso piano uomo e donna.

Poeti siculo-toscani e contesto politico

si collocano proprio dopo alla morte di Manfredi (quindi anche subito dopo alla scuola siciliana) - 1266 .

In questo caso la lirica volgare viene “trapiantata” in un contesto di lotte tra guelfi e ghibellini —> questo particolare contesto avrà delle conseguenze

le conseguenze : come già detto il contesto socio-politico in cui si collocano questi autori è singolare, ci troviamo nei comuni: questa é la prima grande differenza con la scuola siciliana e ancora prima con la lirica trobadorica in quanto queste avevano come sfondo politico le corti feudali.

I comuni, in quel periodo, si trovavano in continua lotta tra le due fazioni : guelfi e ghibellini.

Questa premessa ci permette di affermare che i poeti siculo-toscani trattassero per lo più temi politici, infatti i loro componimenti spesso volevano essere un punto di riferimento etico e politico per la comunità.

Nonostante questi tratti tipici degli autori ognuno aveva un modo di comporre “personale” per questo non sono riconducibili ad una scuola.

I maggiori esponenti sono: Guittone D’Arezzo, Bonagiunta Orbicciani.

questo poeta utilizzò molto per le sue composizioni la ballata lauda (che invece i poeti siciliani non useranno) che è una sorta di canzone per ballo ispirandosi, per quanto riguarda i testi di tema politico, al trobar cleus (trobare “complesso”, difficile..

La sua composizione più famosa è: “ahi lasso, or é station de doler tanto” dove il poeta esprime tutto la sua ostilità nei confronti dei ghibellini dopo una sconfitta (significativa per l’autore) dei guelfi.

Influenza di San Francesco

tornando un po indietro nel tempo (prima metà del XIII secolo —> in concomitanza con i poeti siciliani).

La figura di San Francesco fu molto significativa per il suo tempo: la chiesa tra il XII e il XIII secolo era molto criticata e molti dei valori furono messi in discussione infatti si svilupparono molti movimenti eretici (ex. catari, valdesi, il gioacchinismo..) quindi per tutti era nato un desiderio di cambiamento e rinascita.

il Francescanesimo (nato appunto con San Francesco) prevedeva uno stile di vita ad imitazione di Cristo —> rinuncia a qualsiasi bene materiale, cultura..

Nel 1224 il santo compone un testo cioè il "cantico delle creature” è riconosciuto come il primo testo letterario in volgare italiano, ma, essendo una poesia a scopo religioso, di fatto non lo è.

Con il cantico S. Francesco da origine al genere della Lauda = struttura simile ai salmi biblici ( che rivedremo con Yacopone da Todi ).

L’uso del volgare in questo testo é per renderlo comprensibile a tutti i fedeli ( in quanto S. Francesco era molto colto quindi in realtà conosceva il latino ) e in esso sono racchiusi tutti i valori del francescanesimo:

-> contatto con la natura

-> in San Francesco vediamo un tipo di ascetismo molto “positivo” infatti lui esalta l’uomo anche nella sua imperfezione ( vedremo l’esatto opposto con Yacopone da Todi)

-> richiamo al dovere del perdono,

Yacopone da Todi e la letteratura religiosa

Yacopone da Todi é l’altra figura di rilievo per la letteratura religiosa.

da collocare intorno al 1230 - 1300.

La prima cosa da dire é la sua personalità anti-convenzionale.

Dopo la morte della moglie e la successiva scoperta che questa portava il cilicio (strumento di mortificazione della pelle) Yacopone di dedica ad una vita “bizzoccona” :

Ascetismo portato ai livelli del compemtus mundi di Innocenzo III.

Compose un Laudario diviso in due parti : la prima tratta gli argomenti del comtentus mundi ( pessimistica) dove ribadisce che l’umanità meriti il male per le colpa di aver fatto crocifiggere cristo ( c’e una sorta di espressionismo

Il suo stile é volutamente basso e semplice costituito di immagini create e di una forte espressività

La composizione più celebre di questa prima parte é “ o segnor per cortesia".

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della letteratura italiana in volgare?
  2. La letteratura italiana in volgare nasce nel 1200, con i primi esponenti che imitano la lirica trobadorica, sviluppatasi in Provenza nella prima metà del XII secolo.

  3. Quali sono i temi principali della scuola siciliana?
  4. La scuola siciliana, attiva tra il 1230 e il 1250, si concentra principalmente sull'amore cortese, idealizzando la figura della donna e abbandonando i temi politici, probabilmente a causa della stabilità sotto Federico II.

  5. Come si differenziano i poeti siculo-toscani dalla scuola siciliana?
  6. I poeti siculo-toscani, attivi dopo la morte di Manfredi nel 1266, affrontano temi politici legati alle lotte tra guelfi e ghibellini, in contrasto con la scuola siciliana che si concentrava sull'amore.

  7. Qual è l'importanza di San Francesco nella letteratura italiana?
  8. San Francesco, con il suo "Cantico delle creature", rappresenta un punto di svolta nella letteratura italiana, introducendo il volgare per rendere i valori del francescanesimo accessibili a tutti, sebbene il testo sia di natura religiosa.

  9. Chi è Yacopone da Todi e quale è il suo contributo alla letteratura religiosa?
  10. Yacopone da Todi, attivo tra il 1230 e il 1300, è noto per il suo Laudario, che esprime una visione pessimistica dell'umanità e utilizza uno stile semplice e diretto, con opere celebri come "O segnor per cortesia".

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