Concetti Chiave

  • I primi testi in letteratura volgare si diffondono in Italia nel Duecento, riflettendo l'influenza della tradizione classica.
  • L'Alto Medioevo inizia con la deposizione di Romolo Augustolo nel 476, portando alla formazione di regni romano-barbarici e a un contesto politico diversificato.
  • La società dell'Alto Medioevo è gerarchizzata in tre classi principali: contadini, guerrieri e sacerdoti, con una marcata disuguaglianza sociale.
  • Dopo l'anno Mille, si osserva una ripresa economica e agraria, ma la mentalità medievale resta statica, dominata dall'autorità cristiana.
  • La visione medievale è essenzialmente religiosa, con un atteggiamento ascetico che disprezza i beni terreni in favore della spiritualità.

Origini della letteratura volgare

I primi testi in letteratura volgare si diffondono in Italia nel Duecento. Alle spalle della diffusione della letteratura volgare c’è la tradizione della cultura classica, bagaglio culturale obbligatorio di chi componeva testi letterari, solitamente colto.

La più primitiva forma letteraria si sviluppa in Francia in due lingue: lingua d’oil al Nord e lingua d’oc al Sud.

Prima di studiare la letteratura italiana, bisogna studiare le vicende antecedenti.

Trasformazioni dell'Alto Medioevo

Nel 476 viene deposto l’ultimo imperatore romano Romolo Augustolo e cominciano a formarsi i regni romano-barbarici, facendo iniziare l’Alto Medioevo, caratterizzato da profonde trasformazioni. Si parla di un contesto molto diversificato, il cui unico motivo unificatore è rappresentato dalla Chiesa. A questa istituzione si attribuisce la fondazione del Sacro Romano Impero sotto Carlo Magno nell’814. Con la sua morte da quel territorio che comprendeva Germania, Francia e Italia si creano tre realtà politiche distinte. Già Carlo Magno, per compensare i soldati impegnati in guerra, affidò loro dei feudi, cioè degli appezzamenti di terreni che poi divennero ereditari, determinando un clima di instabilità e indebolimento del potere centrale (contrastati dai signori locali).

Gerarchia e crisi economica medievale

La società dell’Alto Medioevo è fortemente gerarchizzata rispetto al disegno provvidenziale e fortemente disuguale. Essa era divisa in:

-contadini

-guerrieri

-sacerdoti.

I secoli successivi saranno caratterizzati da una crisi economica. L’economia è chiusa e basata sull’autoconsumo e sul baratto. La crisi porta a un calo demografico .

Ripresa e mentalità medievale

Dopo l’anno Mille avviene una ripresa agraria e una ripresa economica, che sancisce l’inizio del Basso Medioevo.

La mentalità dell’uomo medievale è statica e universalistica, influenzata dall’autorità cristiana: non c’è neppure la curiosità di esplorare l’ignoto. I due poteri Impero e Chiesa sono universali e dettati da Dio.

La visione medievale è essenzialmente religiosa. La vera patria dell’uomo non è sulla Terra, ma il cielo, e i falsi beni mondani possono portarlo fuori strada. Quello da mostrare è di fatto un atteggiamento ascetico, che implica il disprezzo del mondo e dei piaceri terreni.

I classici, seppur serbatoio di conoscenza, sono un problema che i medievali si trovano ad affrontare in quanto discordante con il pensiero comune nel Medioevo. Sant'Agostino propone una distinzione critica tra ciò che è buono e ciò che è contrario dalla fede.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini della letteratura volgare in Italia?
  2. La letteratura volgare in Italia si diffonde nel Duecento, sostenuta dalla tradizione della cultura classica, che era fondamentale per i compositori di testi letterari, solitamente colti.

  3. Quali trasformazioni caratterizzano l'Alto Medioevo?
  4. L'Alto Medioevo inizia con la deposizione dell'ultimo imperatore romano nel 476 e vede la formazione di regni romano-barbarici, con la Chiesa come unico elemento unificatore e la creazione di feudi che portano a instabilità politica.

  5. Come si caratterizza la mentalità dell'uomo medievale?
  6. La mentalità medievale è statica e universale, influenzata dall'autorità cristiana, con una visione religiosa che considera la vera patria dell'uomo nel cielo, disprezzando i beni mondani e i piaceri terreni.

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