Concetti Chiave
- Jacopo Sannazaro, figura chiave del Quattrocento, assimila profondamente l'influenza di Petrarca, integrando elementi di umanesimo e letteratura volgare.
- Il sonetto di Sannazaro esplora il tema del lamento amoroso, attingendo alla tradizione classica e a Petrarca, con la natura come confidente del poeta.
- Dal punto di vista stilistico, il sonetto presenta un equilibrio attraverso una sintassi paratattica e un ritmo regolare, evitando l'eccessiva artificiosità.
- Sannazaro utilizza tecniche poetiche come il chiasmo, l'antitesi e le anafore, creando un linguaggio ricco di emozione e immagini evocative.
- L'uso di metafore legate al fuoco e il bilanciamento degli enjambements arricchiscono il sonetto, evidenziando la tensione tra la bellezza della natura e la sofferenza del poeta.
Indice
Qual è l'influenza di Petrarca su Sannazaro?
Jacopo Sannazaro è il poeta che nel Quattrocento assimila più di tutti gli insegnamenti del Petrarca. Nato da una nobile famiglia napoletana, ebbe una solida e intensa educazione umanistica e cui però si aggiunse anche la conoscenza dei testi di letteratura volgare. Autore di opere in latino, scrisse anche delle Rime in volgare e soprattutto l’Arcadia un romanzo pastorale, anch’esso in volgare, che viene considerata l’opera maggiore.
Le parole “calde” del sonetto sono: amore, colloquio con la natura, tecnica del difficilis facilitas, sofferenza, donna amata, petrarchismo, natura
Temi e metafore nel sonetto
Il tema è il lamento del poeta a causa della propria sofferenza amorosa; esso si ritrova sia nella tradizione classica, che in Petrarca, soprattutto nel Canzoniere. Di ispirazione petrarchesca sono anche alcuni schemi narrativi come
• il lamento rivolto alla natura che ricopre il ruolo di confidente (le campagne, i boschi, il mare, i pesci, il vento, i sassi)
• alcune metafore (metafora del cuore che arde di passione)
• il lessico e i principali stilemi (le piagge, le selve, il mare, i pesci, tutti elementi che costituiscono l’esperienza concreta del poeta – È probabile che egli abbia scritto il sonetto nella sua villa di Mergellina che offriva il panorama sul golfo della città.
Stile e tecniche poetiche
Dal punto di vista stilistico, il sonetto è molto equilibrato. Tale equilibri viene raggiunto attraverso: una disposizione equilibrata dei vari elementi che compongono il sonetto, una sintassi che privilegia la paratassi e le strutture binarie (= verbo + 2 complementi oggetto), un andamento ritmico regolare per coppie di endecasillabi senza enjambements.
Sannazaro rifiuta l’elaborazione retorica troppo artificiosa, ricorrendo, però, alla tecnica della difficilis facilita. A tal scopo, egli utilizza, per esempio:
• il chiasmo, cioè l’inversione di tue termini vicini ( “piagge apriche… udrete”, “udrete, selve”)
• antitesi concettuale: la natura ridente che si oppone alla tristezza del poeta viene presentata come confidente e amica del poeta, in opposizione alla donna che è lontana e crudele
• uso di coppie di aggettivi, sostantivi o verbi che, sostanzialmente hanno lo stesso significato: “il pianto e i …..lamenti”, “i dolorosi accenti/e ‘l tristo suon”, “arde e sfavilla”(a questo proposito la metafora del cuore che arde è un luogo abbastanza comune in letteratura, mentre l’azione di “sfavillare” è più rara
• anafore e altre riprese simmetriche: “staranno intenti”, “staran pietose”, “quest’aure”, questi sassi”
• interrogative retoriche, solo nell’ultima terzina
• metafore: “”sospiri ardenti”, “vero amor… scintilla”, cor che …. arde e sfavilla”, tutte con termini che fanno parte del campo lessicale del fuoco
• le coppie aggettivo + sostantivo o sostantivo + aggettivo si alternano alla fine dei versi delle due quartine
• uso equilibrato degli enjambements: “staran pietose a’ miei sospiri ardenti/quest’aure” (vv. 7/8); “qualche scintilla/vive” (vv. 9/10), “avran mercede/del cor” (10/11), “se già nol crede/quella” (vv.12/13)
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza principale di Petrarca su Sannazaro?
- Quali sono i temi principali del sonetto di Sannazaro?
- Quali tecniche stilistiche utilizza Sannazaro nel suo sonetto?
- Come si manifesta l'uso della natura nel sonetto di Sannazaro?
Sannazaro assimila profondamente gli insegnamenti di Petrarca, integrando elementi della sua poetica nel suo lavoro, come dimostrato nella sua opera maggiore, l'Arcadia, e nelle sue Rime in volgare.
Il sonetto esprime il lamento del poeta per la sofferenza amorosa, utilizzando la natura come confidente e impiegando metafore come quella del cuore che arde di passione, in linea con la tradizione petrarchesca.
Sannazaro adotta una sintassi equilibrata, utilizza la paratassi, il chiasmo, l'antitesi e le coppie di aggettivi, evitando l'artificiosità retorica e ricorrendo alla tecnica della difficilis facilitas.
La natura è presentata come confidente e amica del poeta, in contrasto con la donna amata, e viene evocata attraverso elementi concreti come campagne e boschi, riflettendo il paesaggio della sua villa a Mergellina.