Concetti Chiave
- Francesco Guicciardini scrisse la "Storia d'Italia" tra il 1537 e il 1540, in un contesto di crisi politica e sfiducia.
- L'opera copre un periodo cruciale, analizzando eventi dalla morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492 fino alla morte di papa Clemente VII nel 1527.
- Guicciardini è riconosciuto come il primo storiografo italiano e della modernità grazie al suo approccio innovativo.
- Introduce una prospettiva nazionale e europea, oltre a un criterio di ricerca storiografica basato su fonti attendibili.
- Famosi sono i "Ritratti" psicologici dei personaggi storici, tra cui Leone X e Clemente VII, che caratterizzano la sua analisi.
Qual è la Storia d'Italia di Guicciardini?
Riguardo la storiografia , Francesco Guicciardini scrive la “Storia d’Italia” , tra il 1537-1540. In una situazione di crisi e di sfiducia pressoché totale a causa della sconfitta della legga di Cognàc e dal conseguente esonero da parte del Papa Paolo III viene alla luce “La Storia d’Italia “ .
Analisi e pubblicazione postuma
Quest’opera analizza li avvenimenti dalla morte di Lorenzo il Magnifico, avvenuta nel 1492 a quella del papa Clemente VII, nel 1527, il quale posto sarà preso dal Papa Paolo III. Gli avvenimenti sono esposti in ordine cronologico e divisi in venti libri, più che al racconto l’autore mira a svelare la cause più remote degli avvenimenti e delle cause che questi ultimi causano. Il titolo dell’opera non fu deciso dall’ autore, poiché l’opera fu pubblicata postuma nel 1561 e successivamente censurata degli ultimi quattro libri.
Grazie all’ opera “storia d’Italia “ Guicciardini viene ricordato come primo storiografo italiano e della modernità.
Egli introduce due novità principali:
- Prospettiva nazionale e prospettiva europea, nonché la realtà oggettiva dei fatti.
- Criterio di ricerca storiografica, basato sull’analisi delle varie documentazioni disponibili e soprattutto attendibili.
- Analisi psicologia dei personaggi, sono infatti famosi i “ Ritratti “ che egli fa di Leone 10° e di Clemente 7°
Domande da interrogazione
- Qual è il periodo storico analizzato nella "Storia d'Italia" di Guicciardini?
- Quali sono le principali innovazioni introdotte da Guicciardini nella sua opera?
- Perché Guicciardini è considerato un importante storiografo della modernità?
Guicciardini analizza gli avvenimenti dall'anno della morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492 fino alla morte di papa Clemente VII nel 1527, coprendo un periodo cruciale della storia italiana.
Guicciardini introduce una prospettiva nazionale ed europea, un criterio di ricerca storiografica basato su documentazione attendibile e un'analisi psicologica dei personaggi storici, come dimostrano i suoi celebri "Ritratti".
Grazie alla sua "Storia d'Italia", Guicciardini è ricordato come il primo storiografo italiano e della modernità, poiché la sua opera si distingue per l'analisi delle cause degli eventi storici e per l'oggettività dei fatti.