Concetti Chiave

  • La poesia di Michelangelo esplora il contrasto tra la bellezza della donna amata e la decadenza fisica del poeta, evidenziando le sue sofferenze amorose.
  • Michelangelo utilizza l'arte come forma di consolazione, riuscendo a rendere la bellezza femminile e la natura ancora più straordinarie nonostante la sua decadenza.
  • Il contrasto tra la donna e il poeta crea una tensione drammatica, mettendo in luce la vanità femminile e il dolore maschile.
  • L'ironia nel testo emerge dalla risposta leggera e sarcastica del poeta alla vanità della donna, sottolineando il suo valore artistico.
  • Lo stile poetico è caratterizzato da verbi-chiave in serie, antitesi e una musicalità spezzata, creando un ritmo coinvolgente e unico.

Indice

  1. Qual è la bellezza della donna?
  2. Parafrasi
  3. L'arte come consolazione
  4. Commento
  5. Stile e musicalità del testo

Qual è la bellezza della donna?

Costei pur si delibra,

indomita e selvaggia,

ch’i arda , mora e caggia

a quel c’a peso non sie pure un’oncia;

La si gode e racconcia

nel suo fidato specchio,

ove si vede equale al paradiso;

poi volta a me, mi concia

sì,c’oll’altr’esser vecchio,

in quel col mie fo più bello il suo viso,

ond’io vie più deriso

son d’esser brutto; e pur m’è gran ventura

s’i’ vinco, a farla bella, la natura

Parafrasi

Costei [= la donna amata] decide,

in modo coraggioso e selvaggio,

che io arda d’amore, che muoia e che cada

per una grazia che, a peso, non varrebbe nemmeno un’oncia.

e mi sottrae il sangue una libbra dopo l’altra

e mi sfibra il corpo, rendendolo indegno dell’anima.

Essa gioisce della sua persona e si abbellisce

guardandosi nel suo fidato specchio,

dove vede se stessa uguale al paradiso,

poi, rivoltasi verso di me, mi tratta da impresentabile

a tal punto che, oltre a sentirmi vecchio,

nello specchio, il suo volto, accanto al mio, per contrasto

sembra ancora più bello,

per cui io sono maggiormente deriso

col sentirmi brutto; tuttavia sono fortunato

se con la mia arte, supero la natura nel farla bella.

L'arte come consolazione

Oltre ad essere pittore, sculture e architetto, Michelangelo è stato anche un poeta e ci ha lasciato una raccolta di rime che nel panorama della lirica della metà del Cinquecento appaiono molto originali. Tendenzialmente la sua poesia è descrittiva, con un carattere simbolico in cui spesso è presente l’analisi interiore, la preghiera o la confessione. Alcuni temi sono originali e non si ritrovano in nessun altro poeta dell’epoca: il senso della vecchiaia e della morte, il paragone fra la sua decadenza fisica e la bellezza degli altri, la presenza degli oggetti di lavoro oppure il paragone con la creazione dell’artista.

Commento

Il contenuto piuttosto leggero e forse scherzoso: in pratica egli risponde al modo di essere altezzoso della donna amata con dei versi dal contenuto ironico. In sintesi, il messaggio è il seguente: la donna amata prende in giro il poeta per la sua vecchiaia, ma egli riesce a sopravvivere poiché, con la sua arte di scultore e di pittore affermato, è in grado di rendere la natura anche più bella di quello che è.

Dal punto di vista metrico si tratta di un madrigale composto da settenari e da endecasillabi secondo lo schema abbCaCcdEcdEeFf.

La vecchiaia dovrebbe mettere fine alle sofferenze amorose, ma non è così perché per Michelangelo esse diventano più acute perché l’uomo è oggetto di scherno da parte della donna. La situazione è drammatica perché abbiamo il contrasto fra la donna che si specchia e si rende ancora più bella, mostrando così anche la sua vanità, e l’uomo brutto, vecchio e deriso. Tuttavia, nelle sue capacità artistiche, il poeta trova una consolazione.

Stile e musicalità del testo

Lo stile è caratterizzato dalla presenza di verbi-chiave, quali “arda, mora e caggia”, “svena e sfibra e…. sconcia”, “si gode e racconcia…. mi concia” collocati in serie. Abbiamo anche delle antitesi, una sintassi a volte involuta e ricca di incisi e di inversioni. La musicalità non è regolare perché il ritmo è spezzato e ricco di pause.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della bellezza della donna nel testo?
  2. Il testo esplora la bellezza della donna amata, descrivendola come indomita e capace di suscitare forti emozioni nel poeta, che si sente deriso dalla sua bellezza in contrasto con la propria bruttezza e vecchiaia.

  3. Come si manifesta l'arte come consolazione per Michelangelo?
  4. Michelangelo utilizza la sua arte, come scultore e pittore, come mezzo per superare la natura e rendere la bellezza ancora più intensa, trovando in essa una forma di consolazione di fronte alla decadenza fisica.

  5. Qual è il tono del commento riguardo alla relazione tra il poeta e la donna amata?
  6. Il commento evidenzia un tono ironico e scherzoso, in cui il poeta risponde con leggerezza all'altezzosità della donna, sottolineando il contrasto tra la sua bellezza e la sua vecchiaia.

  7. Quali elementi stilistici caratterizzano il testo?
  8. Lo stile del testo è caratterizzato da verbi-chiave in serie, antitesi, e una sintassi complessa, con un ritmo spezzato e pause che contribuiscono alla musicalità del madrigale.

  9. In che modo la vecchiaia influisce sulle sofferenze amorose del poeta?
  10. La vecchiaia non pone fine alle sofferenze amorose per Michelangelo; al contrario, le intensifica, poiché egli diventa oggetto di scherno da parte della donna, creando un contrasto drammatico tra la sua bruttezza e la bellezza di lei.

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