Concetti Chiave
- L'immagine di Leopardi secondo Binni è quella di un poeta che sostiene l'umanità, promuovendo la solidarietà contro l'indifferenza della Natura.
- Binni evidenzia l'importanza di Pietro Giordani come precettore e guida per il giovane Leopardi, influenzando la sua formazione intellettuale.
- Gli anni 1817-1818 rappresentano un periodo cruciale per Leopardi, segnato da incontri determinanti che influenzano la sua crescita filosofica e poetica.
- Le delusioni personali di Leopardi, specialmente rispetto all'amore per Gertrude, intensificano la sua riflessione filosofica e portano alla composizione degli Idilli.
- Binni definisce "L'Infinito" come la prima grande poesia leopardiana, evidenziando la maturità artistica del poeta rispetto alla lirica romantica precedente.
Indice
L'immagine di Leopardi secondo Binni
L'immagine che il Binni ha di Leopardi è l’immagine di un poeta sostenitore dell'uomo: il poeta è legato all'uomo da un sentimento di fratellanza contro la gelida indifferenza di una Natura che non esita a fiaccare e a opprimere l’umanità, ma che nel contempo non è riuscita a togliere all'uomo, pur gettandolo nella consapevolezza dei suoi limiti, la fiducia nella possibilità di rialzare ancora una volta il capo e ricominciare dall'inizio. Il Binni descrive, quindi, non più l'atteggiamento di una persona sconfitta; non è infatti l'atteggiamento dello sconfitto quello del Leopardi, non è la resa delle armi dinanzi a un destino ineluttabile, ma (il messaggio risulta chiaro nella Ginestra) è l'impegno della solidarietà che tutti gli uomini dovrebbero assumere per contrastare l'opera devastatrice della Natura. Questo è l'augurio, l'invito, la preghiera del Leopardi non solo ai giovani del suo secolo, ma anche e forse soprattutto, a quelli dei secoli a venire. Risulta pertinente il riferimento del critico Binni alla Lettera a un giovane del ventesimo secolo: essa non fu in realtà mai scritta da Leopardi ma quello che sarebbe dovuto essere il contenuto è, secondo il Binni, sotto forma di abbozzo in un passo dello Zibaldone.
Le conclusioni del Binni riguardo all’Infinito sono le seguenti: è possibile attingere a numerosi saggi e nel leggerli è bene seguire la stessa riflessione del Binni sulla situazione biografica del poeta durante gli anni della composizione idillica. Per il Binni imprescindibili sono le influenze che in quel periodo il Leopardi subì dagli eventi interiori ed esteriori.
L'influenza di Pietro Giordani
Una figura importante nella vita e nell'educazione del giovane Leopardi fu per esempio quella di Pietro Giordani e ad essa il Binni riconosce il suo concreto ruolo di precettore e di guida personale.
Incontri determinanti per Leopardi
Gli anni 1817-1818 si configurano per il poeta come anni di crescita e di maturazione intellettuale e più propriamente filosofica e politica, grazie in particolare a tre incontri, parzialmente reali, da cui il Leopardi resterà definitivamente influenzato. Si tratta in primo luogo di Pietro Giordani, un personaggio reale che rivestirà per il giovane poeta recanatese il ruolo di precettore su vari fronti: sia su quello più propriamente letterario sia sul piano filosofico e politico. Il padre di Giacomo, Monaldo, dopo il primo incontro di persona tra il Giordani e il figlio avvenuto dopo un precedente periodo di scambi epistolari, imputò a quell'amicizia le idee molto pericolose politiche e filosofiche del figlio.
Il secondo incontro altrettanto determinante, questa volta però con un maestro ideale, è quello con l'Alfieri, il quale, divenendo da allora in poi una delle massime presenze nella poesia leopardiana, costituisce per i Leopardi una guida la cui auctoritas è chiaramente avvertibile in espressioni leopardiane come “ sommo italiano” oppure “mio Alfieri”.
Ultima esperienza è il giovanile e primo incontro d’amore per la cugina Gertrude Cassi Lazzari nato nel 1817 in occasione di una visita della donna in casa Leopardi e ispirante il primo amore.
Questi sono anche gli anni per la poesia e la prosa civile e patriottica che vedono la nascita di una poesia politicamente impegnata con All’Italia e sopra il monumento di Dante; inoltre è il periodo di una prosa elevata come nel Discorso di un italiano sopra la poesia romantica e sempre in questi anni inizia la stesura dello Zibaldone.
Delusioni e riflessioni filosofiche
Anche delusione e sentimenti di rancore fanno parte, però, di questo periodo, generati dalla non corrispondenza nella vita pratica e reale dell'ideale patriottico e della fantasia dell'amore per Gertrude. Si intensifica la riflessione filosofica morale all'interno dello Zibaldone e si fa avanti un nuovo progetto letterario coincidente con una raccolta di appunti autobiografici che nelle intenzioni del poeta sarebbe in seguito dovuto diventare un romanzo autobiografico seguendo l'esempio del Goethe e de I dolori del giovane Werther.
La fuga da Recanati
Quello fu anche il periodo in cui il giovane Leopardi tentò seriamente di andare via da Recanati e l'impresa si configurò come una vera e propria fuga dalla casa paterna. Il tentativo fallì perché fu scoperto dal padre e la delusione di una sventata possibilità di aver finalmente una vita libera e lontana dalla gretta ignoranza del borgo natio fu ancora più intensa di ogni altro sentimento di sconfitta precedente. Non mancavano stati d'animo di abbattimento. Queste alla luce di uno sguardo generale furono le cause gli impulsi che lo indussero alla composizione degli Idilli; appunto alla data del 1819 infatti risale la composizione dei tre idilli : Il sogno, l’Infinito e Alla luna
L'Infinito: la maturità artistica
Il Binni definisce l’Infinito la prima grande poesia leopardiana, esso è tale in quanto, rispetto ai precedenti esempi della poesia idillica, nell'infinito l'autore supera i limiti di un componimento troppo pittoresco come per esempio l ‘idillio Alla luna. L'infinito al contrario contempla in sé le forme profonde del sentire umano ma depurate da effusione immediata che Leopardi stesso tanto criticava nella lirica romantica. Scompare l'aspetto pittoresco lasciando il posto a un equilibrio formale e tematico che testimonia appunto la maturità artistica di questo periodo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'immagine di Leopardi secondo Binni?
- Qual è il ruolo di Pietro Giordani nella vita di Leopardi?
- Quali sono gli incontri determinanti per la crescita di Leopardi?
- Come si riflettono delusioni e sentimenti di rancore nella vita di Leopardi?
- Perché l'Infinito è considerata la prima grande poesia leopardiana?
Binni presenta Leopardi come un poeta sostenitore dell'umanità, legato a essa da un sentimento di fratellanza, che invita alla solidarietà contro l'indifferenza della Natura, senza arrendersi al destino (testo).
Pietro Giordani è descritto da Binni come un precettore e guida personale fondamentale per Leopardi, influenzando la sua formazione letteraria, filosofica e politica (testo).
Gli anni 1817-1818 sono cruciali per Leopardi, segnati da tre incontri significativi: con Giordani, Alfieri e la cugina Gertrude, che influenzano profondamente la sua poesia e il suo pensiero (testo).
Le delusioni di Leopardi, legate alla mancata corrispondenza tra ideali patriottici e realtà, intensificano la sua riflessione filosofica e lo spingono a scrivere opere come lo Zibaldone (testo).
Binni definisce l'Infinito come la prima grande poesia di Leopardi poiché supera i limiti dell'idillio, esprimendo una maturità artistica attraverso un equilibrio formale e tematico, lontano dall'effusione romantica (testo).