Concetti Chiave
- Giovanni Pascoli nasce il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna in una famiglia numerosa, ma subisce la perdita tragica di molti familiari in giovane età.
- Le sue opere principali includono "Myricae" (1891), "Poemetti" (1897) e "Canti di Castelvecchio" (1903), tutte caratterizzate da una profonda introspezione e riflessione sulla vita.
- I temi ricorrenti nelle sue poesie comprendono il rapporto con i classici, la natura, la morte, il nido familiare e la fratellanza, riflettendo esperienze personali e il dolore della perdita.
- La poesia "La Tragedia Familiare" esplora l'impatto della morte del padre e simboleggia il dolore degli innocenti, invitando a riflettere sulla sofferenza umana.
- La poetica del fanciullino rappresenta l'importanza dell'infanzia e dell'imaginazione, evidenziando come i bambini possano cogliere ciò che gli adulti trascurano.
La Vita di Giovanni Pascoli
Il poeta nasce a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855, da una famiglia molto numerosa;
Il 10 agosto 1867 ci fu la morte improvvisa del padre e poi della madre, la sorella e dei fratelli;
Opere Principali di Pascoli
Nel 1891, pubblica Myricae (tamerici, piante);
Nel 1897 pubblica Poemetti;
Nel 1903 pubblica Canti di Castelvecchio;
Si trasferisce a Lucca dove poi morirà nel 1912.
Raccolta di 156 poesie, scritte 1890-1900.
Myricae (tamerici, arbusto), per il nome si inspirò a Virgilio.
Temi Ricorrenti nelle Poesie
Ci sono 5 temi:
Rapporto con i classici —> per lui era importante le piccole cose, rispetto ai classici;
Natura;
Nido familiare;
Morte —> non riesce a superare la morte del padre e dei suoi familiari, infatti nelle poesie c'è sempre il tema della morte;
Fratellanza —> all'obiettivo di sconfiggere gli uomini cattivi.
La Tragedia Familiare
Principale poesia di Pascoli.
Parla della tragedia familiare dopo l'uccisione del padre (10 agosto 1867), viene interpretata con esperienza collettiva e simboleggia la morte di tutti gli innocenti.
Obiettivo —> far riflettere sul tema del dolore e della sofferenza umana e parla soprattutto sulla lontananza cielo-terra, cioè Dio che può solo contemplare il dolore.
Pubblicati nel 1903.
Si parla del tema della morte, opera dedicata alla madre, dove immagina dialoghi con lei, ma la continua presenza della morte,
porta l'opera a diventare noiosa.
Poemetti —> storie legate attraverso un filo narrativo e racconta le vicende si un’umile famiglia di Barga.
Scritta da Pascoli nel 1901 e la dedicò al suo amico Gabriele Briganti per le nozze.
In questa poesia sembra che parli della descrizione di un fiore, in questo caso il gelsomino, che si schiude la sera e per tutta la notte e emana il suo profumo.
In realtà invece, vuole simboleggiare la prima notte di nozze.
Scritta nel 1897 sulla rivista "Il Marzocco”.
Il Fanciullino e l'Infanzia
La poetica del fanciullino è la caratteristica più importante di Pascoli, infatti il tema dell'infanzia è spesso presente nelle sue opere.
Secondo lui il fanciullino coglie tutto quello che gli adulti non colgono più, soprattutto grazie alla capacità dei bambini di stupire ed essere fantasiosi.
Per queste opere Pascoli si inspira a Platone ed a Leopardi.
IL FANCIULLINO CHE E’ IN NOI (Il Fanciullino)
Qui Pascoli parla del fanciullino che è dentro ogni persona.
Dice che quando si è piccoli, il fanciullo reale e quello metaforico si distinguono tra loro, ma poi quando si cresce, si desidera cose da grandi ma lui resta sempre piccolo.
Pascoli poi descrive il fanciullo che rappresenta l'immaginazione delle persone quando si parla con animali o piante.
Per lui il fanciullo è quello che piange e ride senza motivo e che ci salva dalla disperazione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della tragedia familiare nella vita e nelle opere di Giovanni Pascoli?
- Quali sono i temi ricorrenti nelle poesie di Pascoli?
- Come si manifesta il concetto del "fanciullino" nella poetica di Pascoli?
- Qual è il significato del titolo "Myricae" e come si collega all'opera di Pascoli?
La tragedia familiare, in particolare la morte del padre nel 1867, segna profondamente la vita di Pascoli e si riflette nelle sue opere, come nella poesia "La Tragedia Familiare", dove esplora il dolore e la sofferenza umana, simboleggiando la morte degli innocenti.
I temi principali nelle poesie di Pascoli includono il rapporto con i classici, la natura, il nido familiare, la morte e la fratellanza, evidenziando la sua attenzione per le piccole cose e il dolore personale legato alla perdita dei familiari.
Il "fanciullino" rappresenta la parte infantile e immaginativa presente in ogni persona, capace di cogliere meraviglie che gli adulti trascurano. Pascoli sottolinea l'importanza di mantenere viva questa sensibilità anche nell'età adulta.
"Myricae", che si riferisce a un arbusto, simboleggia l'attenzione di Pascoli per la natura e le piccole cose. Il titolo è ispirato a Virgilio e rappresenta una raccolta di 156 poesie scritte tra il 1890 e il 1900, evidenziando il suo legame con il mondo naturale.