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Concetti Chiave

  • Giovanni Pascoli è considerato un esponente del decadentismo, ma la sua interpretazione personale lo rende un poeta atipico rispetto al movimento.
  • La sua infanzia è segnata dall'assassinio del padre, che ha portato a gravi difficoltà economiche per la famiglia e ha influenzato il suo percorso educativo.
  • Pascoli ha frequentato l'università di Bologna con l'aiuto dei suoi fratelli e borse di studio, laureandosi rapidamente nonostante i lutti familiari.
  • Durante gli studi, si è avvicinato all'ideologia socialista, partecipando a proteste e subendo un arresto, pur mantenendo una certa distanza da alcuni suoi aspetti.
  • La sua vita si è conclusa nel 1912 a causa di un cancro, con un'eredità di opere pubblicate postume che riflettono il suo interesse per il socialismo e l'emigrazione italiana.

Giovanni Pascoli e il Decadentismo

Giovanni Pascoli è uno dei massimi esponenti del decadentismo anche se come ha sottolineato Benedetto Croce è un poeta atipico rispetto a questo movimento. Croce era convinto che si dovesse parlare di malattia del decantiamo nel senso che questo fenomeno era visto come una corruzione della sanità romantica. Pascoli non condividerà alcuni aspetti anche se interpreterà in modo personale la corrente letteraria (per questo motivo non può essere considerato completamente un decadente).

Infanzia e tragedie familiari

Nasce nel 1855 a San Mauro di Romagna, in un borgo contadino. Il padre Ruggero è l’amministratore delle terre dei principi di Torlonia, perciò è di condizione benestante. Trascorre un’infanzia felice, circondato da nove fratelli. Nel 1867, tuttavia, mentre il padre ritornava a casa con un calesse fu ucciso a fucilate. Questo assassinio sconvolgerà totalmente la famiglia anche perché non furono mai trovati gli assassini. Ci sono diverse ipotesi che sembrano convergere su qualche rivale (qualche suo sottoposto) che voleva sostituirlo. La famiglia, di conseguenza, si trovò all’improvviso nelle difficoltà economiche e questo limitò e impedì gli studi dello stesso poeta.

Carriera accademica e ideologia

Così con l’aiuto dei fratelli e le borse di studio che vince riesce a frequentare non solo il liceo ma anche l’università di Bologna, dove si iscrisse alla facoltà di lettere classiche (dove verrà esaminato da Giosuè Carducci) Si laureò velocemente e cominciò a insegnare a Matera. Intanto continuano a tormentarlo i lutti, muoiono la madre e ben quattro fratelli. Nel periodo universitario rimane affascinato dall’ideologia socialista e si schiera in una protesta contro la censura dei poeti imposta dal ministro della pubblica istruzione. Nella protesta, dopo una carica di polizia, è arrestato e passa tre mesi in carcere. Sarà l’esperienza più dura di tutta la sua vita. Dopo questa parentesi carceraria, si allontanò da alcuni punti dell’ideologia socialista anche se vi rimane fondamentalmente fedele.

Vita personale e ultime opere

In particolare usa come fondamenta del suo pensiero l’anticapitalismo e le rivendicazioni sociali per il quale sembra quasi guidato da principi cristiani, il suo pensiero, infatti, fu definito un “cristianesimo senza Dio” (cristianesimo laico) Compra un umile casa a Castelvecchio dove si trasferisce con le due sorelle. Tuttavia, quando la sorella Ida si sposa, Pascoli rimarrà profondamente addolorato, ritenendolo un tradimento personale che lo porterà a recidere ogni contatto con la stessa (si denota la sua infantilità, non è ancora maturo e sente nella sorella una sicurezza alla quale non riesce a rinunciare). Muore di cancro allo stomaco nel 1912 assistito amorevolmente dalle cure dell’altra sorella che pubblicò postume tutte le sue opere non pubblicate. Pascoli, inoltre, pubblicò molte liriche in latino con le quali vinse molti concorsi. La vita di Pascoli, quindi, fu un’esistenza equilibrata sia dal punto di vista sia universitario che privato, nonostante notevole fu il suo interesse per il socialismo (seguì anche la rivoluzione russa nel suo primo incedere) e l’emigrazione degli italiani in America (cui dedicherà una lirica: Italy)

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Giovanni Pascoli nel decadentismo?
  2. Giovanni Pascoli è considerato uno dei massimi esponenti del decadentismo, ma Benedetto Croce lo definisce un poeta atipico, poiché non condivide completamente gli aspetti di questo movimento, interpretandolo in modo personale.

  3. Quali eventi tragici hanno segnato l'infanzia di Pascoli?
  4. Pascoli ha vissuto un'infanzia felice fino all'assassinio del padre nel 1867, un evento che ha sconvolto la sua famiglia e ha portato a difficoltà economiche, limitando i suoi studi.

  5. Come si è sviluppata la carriera accademica di Pascoli?
  6. Nonostante le tragedie familiari, Pascoli ha frequentato il liceo e l'università di Bologna, dove si è laureato in lettere classiche e ha iniziato a insegnare, rimanendo coinvolto in attivismo politico.

  7. Quali sono le caratteristiche del pensiero di Pascoli?
  8. Il pensiero di Pascoli si basa su un anticapitalismo e rivendicazioni sociali, influenzato da un "cristianesimo senza Dio", e la sua vita personale è segnata da relazioni complesse, come il dolore per il matrimonio della sorella Ida.

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