Concetti Chiave
- L'Orlando Furioso si collega a una tradizione narrativa medievale che ha diffuso la materia di Francia e Bretagna in Italia settentrionale.
- Ariosto sceglie il genere cavalleresco per rispondere al gusto della corte estense, cercando un ampio successo di pubblico.
- La prima edizione del poema, pubblicata nel 1516, comprendeva 40 canti, mentre la terza edizione del 1532 ne presenta 46, con cambiamenti linguistici significativi.
- La revisione dell'opera è stata influenzata da preoccupazioni economiche e da una selezione attenta dei canti, escludendo parti considerate troppo cupe.
- Il poema trae ispirazione da diversi modelli, tra cui la tradizione epica, i cantari e le opere di autori come Seneca, Dante e Petrarca.
Genesi e struttura
Origini e Tradizione
I contenuti dell’Orlando furioso si ricollegano a una tradizione narrativa che dalla Francia è giunta in Italia settentrionale nel corso del Medioevo, diffondendo la materia di Francia nel 200 e la materia di Bretagna nel secolo successivo.
Successo e Revisione
L'Orlando furioso ottiene il successo tipico del poema cavalleresco, infatti, Ariosto presenta il suo poema come un’aggiunta all’opera di Boiardo. Le motivazioni della scelta del genere cavalleresco sono:
• Esigenza di andare incontro al gusto letterario della corte estense;
• Necessità di ottenere un successo di pubblico;
• Trasfigurare poeticamente l’universo di affetti e la visione del mondo che il poeta aveva accresciuto in sé.
Edizioni e Cambiamenti
La prima edizione del poema comprende 40 canti, esce a Ferrara nel 1516 in 1300 esemplari. Dopo l’edizione, il poeta comincia una revisione che viene ostacolata da preoccupazioni economiche, dovuta alla sottrazione dei possedimenti da parte degli Este.
La seconda edizione risale al 1521 e reca variazioni strutturali e tematiche di scarso rilievo (aggiunti solo 121 versi), ma ha cambiamenti linguistici significativi, in particolare verso il toscano illustre.
Nella terza edizione pubblicata a Ferrara nel 1532 vi sono introdotti profondi mutamenti. L’autore aumenta il numero dei canti (da 40 a 46), e lima l’opera sul piano linguistico, depurandola dagli elementi lessicali e fonetici padani da cui ancora era caratterizzata. Restano fuori dal poema e vengono stampati in appendice a un’edizione dell’opera del 1545, i cosiddetti cinque canti, la cui stesura si colloca tra il 1518 e il 1521 (o 1525). La motivazione di tale esclusione è dovuta al tono dei versi, considerato dalla critica cupo e malinconico, che non si armonizza con l’ironica leggerezza del poema. Non rimangono autografi integri dell’Orlando Furioso, ma solo frammenti e appunti a mano del poeta.
Fonti e intertestualità
Fonti e Intertestualità
Il genere dell’opera siispira al modello epico, si mette sulle tracce della tradizione dei cantari, dei romanzi del ciclo carolingio e bretone, dei poemi epico cavallereschi. Altri modelli d’ispirazione sono Seneca per il titolo, Catullo per la classicità latina, Dante e Petrarca per la lingua. Per l’ambientazione il modello è l’Arcadia di Sannazzaro.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini e le influenze che hanno plasmato l'Orlando Furioso?
- Quali motivazioni hanno spinto Ariosto a scegliere il genere cavalleresco per il suo poema?
- Quali sono le principali modifiche apportate nelle edizioni successive dell'Orlando Furioso?
L'Orlando Furioso si ricollega a una tradizione narrativa che ha attraversato la Francia e l'Italia settentrionale nel Medioevo, incorporando la materia di Francia e di Bretagna, come evidenziato nel testo.
Ariosto ha scelto il genere cavalleresco per soddisfare il gusto della corte estense, ottenere un successo di pubblico e trasfigurare poeticamente la sua visione del mondo, come indicato nel testo.
Nelle edizioni successive, Ariosto ha aumentato il numero dei canti da 40 a 46 e ha apportato cambiamenti linguistici significativi, depurando l'opera da elementi padani, come descritto nel testo.