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Concetti Chiave

  • Il tessuto muscolare dei bovini adulti subisce trasformazioni chimico-fisiche post-macellazione, rendendolo inizialmente inadatto al consumo.
  • Le carni bianche di animali giovani e di altre specie non richiedono maturazione e possono essere consumate subito dopo la macellazione.
  • La carcassa del bovino viene suddivisa in tre categorie di tagli, ognuno con caratteristiche e valore commerciale distinti.
  • Il suino è suddiviso in mezzene, da cui si estraggono grassi molli e duri, utilizzati in vari modi, dalla carne fresca alla produzione di salumi.
  • Tutte le carni devono avere un bollo sanitario che attesti il controllo veterinario, e alcune specie devono riportare informazioni di tracciabilità in etichetta.

Trasformazioni post-macellazione

Il tessuto muscolare dei bovini adulti dopo la macellazione subisce importanti trasformazioni chimico-fisiche (rigor mortis), che lo rendono inadatto al consumo immediato; la successiva conservazione in condizioni ambientali adeguate (frollatura) rimodifica la struttura delle carni rendendole edibili. Nelle carni bianche tipiche degli animali giovani (vitello, capretto, agnello) e di maiale, pollo, tacchino, coniglio e pesci, le fibre muscolari si presentano fini e maggiormente digeribili. Non richiedono un periodo di maturazione e possono essere consumate subito dopo la macellazione. I tagli delle carni: dopo la frollatura, la carcassa degli animali, spesso già suddivisa in quarti, viene sezionata in porzioni denominate tagli, ognuno con caratteristiche qualitative e valore commerciale diverso. I tagli del bovino vengono suddivisi in tre categorie. Primo taglio: - masse muscolari della coscia; - muscoli adesso alla colonna vertebrale nel tratto toracico-lombo-sacrale. Secondo taglio: - masse muscolari della spalla; - muscoli della colonna cervici-toracica; - muscoli della gamba posteriore. Terzo taglio: - “gamba” anteriore (avambraccio); - regioni ventrolaterali delle pareti toracica e addominale, ricche di grasso.

Suddivisione e utilizzo del suino

Il suino viene suddiviso in mezzene, da cui si asportano: - “grassi molli”: sugna o strutto costituito dal grasso che avvolge gli organi interni; - “grassi duri”: lardo con cotenna (sottocute dorsale) e pancetta (sottocute ventrale).

La mezzana viene quindi ulteriormente suddivisa e ogni parte utilizzata per scopi diversi, dall’uso fresco alla produzione di salumi. Per tutte le tipologie di carni è obbligatorio il bollo sanitario, che garantisce l’avvenuto controllo veterinario. Inoltre, per alcune specie animali è obbligatorio riportare in etichetta tutte le informazioni di tracciabilità (luogo di nascita, allevamento, macellazione, sezionamento, confezionamento). Alcuni esempi di utilizzo dei diversi tagli del suino: - parte anteriore (coppa o capocollo); spalle (prosciutto cotto, carne e triti per salami e mortadelle); zampetto (involucro dello zampone); - carré (carne da consumarsi fresca, carni scelte per insaccati); - prosciutto (crudo, cotto, culatello, fiocco e speck); - pezzi di rifilatura della pancetta (carne per salami); - lardo (cubetti e lardelli per insaccati e mortadelle).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le trasformazioni che subisce il tessuto muscolare dei bovini dopo la macellazione?
  2. Dopo la macellazione, il tessuto muscolare dei bovini adulti attraversa importanti trasformazioni chimico-fisiche, note come rigor mortis, che lo rendono inadatto al consumo immediato. Solo attraverso la frollatura, in condizioni ambientali adeguate, la carne diventa edibile.

  3. Come vengono classificati i tagli di carne bovina e quali sono le loro caratteristiche?
  4. I tagli di carne bovina sono suddivisi in tre categorie: primo taglio (masse muscolari della coscia e muscoli della colonna vertebrale), secondo taglio (masse muscolari della spalla e muscoli della gamba posteriore) e terzo taglio (gamba anteriore e regioni ricche di grasso), ognuno con caratteristiche qualitative e valore commerciale diversi.

  5. Qual è l'importanza del bollo sanitario e della tracciabilità nelle carni suine?
  6. Il bollo sanitario è obbligatorio per tutte le tipologie di carni, garantendo il controllo veterinario. Inoltre, per alcune specie animali, è necessario riportare in etichetta informazioni di tracciabilità, come il luogo di nascita e macellazione, per garantire la sicurezza alimentare.

Domande e risposte

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