Concetti Chiave
- I primi calori nelle bovine si manifestano tra i 7 e i 14 mesi, ripetendosi ogni 16-24 giorni con fasi distinte del ciclo estrale.
- Il ciclo estrale comprende quattro fasi: prostro, estro, metaestro e diestro, ognuna caratterizzata da specifiche modifiche ormonali e comportamentali.
- La fecondazione avviene quando lo spermatozoo penetra nell'ovulo, tipicamente tra 8 e 24 ore dall'inizio del calore.
- Dopo la fecondazione, la cellula-uovo si sposta nelle trombe dell'utero, dove il progesterone supporta la gravidanza fino alla formazione della placenta.
- Il colostro, somministrato subito dopo la nascita, è fondamentale per il vitellino, fornendo nutrimento, immunità e favorendo l'espulsione del meconio.
Ciclo estrale delle bovine
I primi calori nelle bovine di razza, compaiono tra i 7 e i 14 mesi, e si ripetono ogni 16-24 giorni.
Calore: è l’insieme delle manifestazioni che coincidono con la disponibilità dell’accoppiamento, che corrispondono a modifiche specifiche nel ciclo estrale.
Questi cambiamenti si dividono in 4 fasi:
- prostro: avviene in 3-4 giorni, si ha la maturazione del follicolo e inizia anche la produzione di estrogeni che provocano la manifestazione estrale esteriore
- estro: dura 1 giorno, si manifestano i comportamenti (muggisce ripetutamente, tenta di cavalcare altre bovine,…) che sono il segnale di riferimento per intervenire con la fecondazione. Per l’inseminazione artificiale il momento migliore va dalle 8 alle 24 ore dall’inizio del calore
- metaestro: dura 2-3 giorni, durante questo periodo si ha la discesa dell’ovulo nell’ovidotto con fecondazione e formazione del corpo luteo
- diestro: dura 14-15 giorni, tasso di progesterone elevato. Se non è intervenuta nella gravidanza vi è la regressione del corpo luteo e inizia un nuovo ciclo.
Ruolo degli ormoni
Queste fasi vengono dirette da molti ormoni.
I primi sono gli ormoni follicolo-stimolanti, secreti dall’ipofisi che permette la maturazione dei follicoli.
Più tardi intervengono gli ormoni luteinizzanti, prodotti dall’ipofisi che consente lo scoppio del follicolo, con l’iscita dell’ovulo e formazione del corpo luteo.
Corpo lueteo: organo a secrezione interna, che elabora il progesterone. Progesterone che permetterà all’ovulo di insediarsi nell’utero e portare avanti la gravidanza.
Fecondazione e gestazione
La fecondazione si ha quando lo spermatozoo penetra nell’ovulo, che avviene dopo 8-24 ore dal momento che è avvenuto il calore.
Dopo essere fecondata la cellula-uovo passa nelle trombe dell’utero, dove ci rimane con l’aiuto del progesterone, un ormone mantiene intatta la mucosa uterina durante la gravidanza (fissazione).
Dopo inizia la fase di gestazione, dove si forma la placenta.
La durata media della gravidanza è di circa 280 giorni.
L’ingrossamento delle mammelle, la vulva dilatata e piena di muco, l’abbassamento del ventre e dei fianchi, significa che la bovina sta quasi per partorire.
Verso la fine della gravidanza la placenta riduce la produzione del progesterone, e inizia a secernere estrogeni che inducono la produzione di ossitocina da parte dell’ipofisi.
Dopo inizino le contrazioni utili a spingere il vitello nella giusta posizione.
Parto e colostro
Appena il vitellino è nato bisogna asciugarlo, ripulirlo e assicurarsi che non ci siano problemi respiratori.
Dopo poco al vitellino viene dato il colostro, che è il prodotto latteo della madre, nei primi giorni dopo il parto.
È un liquido giallognolo, ricco di proteine (globulina) e di anticorpi indispensabili per assicurare un buon livello di immunità rispetto a tante malattie neonatali.
Quando gli viene dato il colostro va aggiunto qualche integrativo vitaminico.
Il colostro ha 3 funzioni:
- nutritiva
- immunitaria (gamme globulina)
- lassativa: per favorire l’espulsione del mecomio.
Il colostro gli viene dato per 5-6 giorni.
Alimentazione dei vitelli
Dopo il vitellino viene alimentato, per un breve periodo, con latte e poi con latti ricostituivi, cioè con delle miscele liquide che contengono polvere di latte, grassi, integrativi vitaminici e minerali.
Queste miscele costituiscono l’alimento principale per ingrassare i vitelli, che saranno a carne bianca.
Questa alimentazione ha lo scopo di non far sviluppare e funzionare troppo il rumine, che è un organo di un’alimentazione mista che comporta lo sviluppo dell’addome, una minore resa al macello, una produzione di carne pigmentata.
Allevamento e alimentazione
Ci sono poi altre modalità di alimentazione che riguardano l’allevamento di animali da commercializzare come vitelloni, oppure destinati alla riproduzione.
In questo caso dopo 20 giorni dalla nascita si danno piccole quantità di fieno o concentrati, in modo da facilitare la formazione di una flora microbica, che la sua attività condiziona il futuro dell’animale.
All’età di 6 mesi, si individuano le miscele più adatte a seconda delle produzioni aziendali, e le relative quantità, che vengono calcolate in base al valore nutritivo e alle proteine digeribili dai singoli componenti.
Per gli animali da macellare al normale latte quotidiano vengono aggiunti dei concentrati (prodotto ottenuto dall’essiccazione delle erbe ottenute da prati polifiti).
Gli anglosassoni indicano come barley beef la carne di questi animali.
Domande da interrogazione
- Qual è l'età in cui iniziano i primi calori nelle bovine?
- Quali sono le fasi del ciclo estrale delle bovine?
- Qual è il ruolo del progesterone durante la gravidanza?
- Quali sono le funzioni del colostro per il vitellino?
- Come viene gestita l'alimentazione dei vitelli dopo la nascita?
I primi calori nelle bovine di razza compaiono tra i 7 e i 14 mesi e si ripetono ogni 16-24 giorni.
Il ciclo estrale delle bovine si divide in quattro fasi: prostro, estro, metaestro e diestro, ognuna con specifiche caratteristiche e durate.
Il progesterone, prodotto dal corpo luteo, è fondamentale per permettere all'ovulo di insediarsi nell'utero e mantenere intatta la mucosa uterina durante la gravidanza.
Il colostro ha tre funzioni principali: nutritiva, immunitaria e lassativa, ed è essenziale per garantire un buon livello di immunità e favorire l'espulsione del meconio.
Dopo la nascita, i vitelli vengono alimentati inizialmente con latte e poi con latti ricostituivi, per evitare lo sviluppo eccessivo del rumine e garantire una carne di qualità.