Concetti Chiave

  • Durante la vendemmia, le uve ospitano una varietà di microrganismi, tra cui lieviti e batteri, che influenzano il processo di fermentazione e la qualità del vino.
  • I lieviti necessitano di zuccheri, ossigeno, composti azotati, vitamine e minerali per un'attività fermentativa ottimale, con temperature ideali tra 10 e 35°C.
  • La fermentazione alcolica produce un deposito di cellule morte dei lieviti, noto come feccia, che può diventare un ambiente favorevole per alcuni batteri, causando possibili malattie.
  • Le caratteristiche tecnologiche dei lieviti includono il potere alcoligeno, la resistenza alla solforosa e la capacità di fermentare a basse temperature, con specie come Saccharomyces cerevisiae predominanti.
  • La diversità microbica diminuisce durante la pigiatura e le prime fasi della fermentazione, selezionando solo alcune specie di lieviti più adatte a condizioni di elevato zucchero e acidità.

Microrganismi nella vendemmia

Al momento della vendemmia, sono presenti sulle uve parecchi microrganismi: lieviti, batteri, muffe. Circa 100000 cellule di lieviti si calcolano presenti su 1ml di mosto, questo numero aumenta durante la fermentazione. In condizioni di aerobiosi i lieviti respirano, quindi avviene la combustione dei glucidi che si ossidano completamente a CO2 e H2O, sviluppando energia utilizzata per i processi metabolici. In anaerobiosi avviene un processo biochimico ossido-riduttivo: la fermentazione, durante la quale gli zuccheri si trasformano in CO2, CH2CH2OH ed energia. La resa energetica della fermentazione è inferiore rispetto a quella della respirazione, occorre quindi favorire le caratteristiche alcoligene dei lieviti, riducendone l'attività respiratoria senza compromettere la vitalità. Durante il processo di fermentazione si formano anche composti che partecipano alla formazione della qualità organolettica del vino. I diversi lieviti si comportano in modo differente. La diversità microbica si abbassa con la pigiatura e le prime fasi della fermentazione, perché la modificazione del mosto porta a selezionare solo alcune specie adatte all'elevato grado zuccherino, all'elevata acidità e al progressivo aumento di etanolo (selezione del microrganismi),

Durante la fermentazione alcolica le cellule morte dei lieviti formano un deposito chiamato feccia. Alcuni batteri resistono in questo ambiente, a volte si verificano delle moltiplicazioni, che possono originare malattie.

Quali sono i fattori nutritivi dei lieviti?

I fattori nutritivi dei lieviti sono:

- zuccheri: i lieviti assimilano glucosio e fruttosio (preferenza per il glucosio), alcuni sono in grado di assimilare il fruttosio (fruttosofili), disaccaridi e polisaccaridi;

- ossigeno: è un fattore nutritivo per i lieviti, quindi il mosto non ne deve essere privato, soprattutto nelle prime fasi;

- composti dell'azoto: sono richiesti composti facilmente assimilabili (sali ammoniacali e amminoacidi);

- vitamine: la tiamina (B1) stimola l'attività fermentativa;

- elementi minerali: macro (C, H, O, N, P, S) e micro (Ca, K, Mg, Fe, Zn, Mn, Na, Cu), in particolare il Cu, se presente in concentrazioni elevate, può essere tossico per i lieviti;

- temperatura: i lieviti sono attivi tra 10 e 35°C (oltre avviene un blocco);

- metabolismo: è aerobio facoltativo, per i lieviti vinari avviene un "blocco metabolico", per cui quando il mezzo nutritivo contiene più di 9g/L di glucosio, essi fermentano anche in presenza di ossigeno.

Caratteristiche tecnologiche dei lieviti

La più importante caratteristica tecnologica fermentativa è il potere alcoligeno, poi la resistenza alla solforosa, la capacità di fermentare a basse temperature e l'attitudine a formare composti secondari desiderati. Saccharomyces cerevisiae e Saccharomyces bayanus hanno cellule ellittiche, che presentano le caratteristiche richieste; i Kloeckera apiculata presentano cellule apiculate con caratteristiche diverse. Specie non Saccharomyces possono arricchire il vino di composti secondari che migliorano e completano il quadro organolettico. Solitamente si usano "consorzi microbici>" in cui la specie predominante è la Saccharomyces, più altre.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei microrganismi durante la vendemmia?
  2. Durante la vendemmia, sulle uve sono presenti vari microrganismi, tra cui lieviti, batteri e muffe. I lieviti, in particolare, svolgono un ruolo cruciale nella fermentazione, trasformando gli zuccheri in alcol e CO2, contribuendo così alla qualità organolettica del vino.

  3. Quali sono i principali fattori nutritivi che influenzano l'attività dei lieviti?
  4. I lieviti necessitano di zuccheri (preferibilmente glucosio), ossigeno, composti azotati, vitamine come la tiamina, elementi minerali e temperature comprese tra 10 e 35°C per un'attività ottimale.

  5. Come influisce la fermentazione sulla diversità microbica?
  6. La diversità microbica diminuisce durante la pigiatura e le prime fasi della fermentazione, poiché il mosto seleziona solo alcune specie di lieviti adatte a condizioni di elevato zucchero, acidità e aumento di etanolo.

  7. Quali sono le caratteristiche tecnologiche più importanti dei lieviti utilizzati nella vinificazione?
  8. Le caratteristiche tecnologiche fondamentali dei lieviti includono il potere alcoligeno, la resistenza alla solforosa, la capacità di fermentare a basse temperature e l'attitudine a formare composti secondari desiderati, con Saccharomyces cerevisiae come specie predominante.

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