Mongo95 di Mongo95
Ominide 4324 punti

Secondo figlio di ‘Ali, è una figura fondamentale. Inizia presto a raccogliere suoi simpatizzanti e organizza un moto di sciiti (o meglio, che si richiama ad ‘Ali) di circa 70 soldati, aspettandosi anche una ribellione nel basso Iraq a lui favorevole. Ciò in realtà non avviene e si trova ad affrontare solo gli Omayyadi e il loro califfo Yazid. Va incontro allo sterminio nella Battaglia di Kerbelà (680), luogo che diventerà uno dei luoghi santi dello sciismo. Lo stesso Husayn muore in questa occasione.
Nella tradizione islamica Husayn è il “martire” per eccellenza, nel suo nome ancora oggi gli sciiti combattono e si sacrificano, per lo shahid (“testimone”). Nella tradizione teologica sciita il vero martire è colui che ha scelto volontariamente la morte per rivendicare la giustizia. Husayn non è un martire perché semplicemente muore in battaglia, ma perchè sceglie coscientemente la morte. Il mito del martirio è fondamentale nello sciismo: Qassem, l’ideologo di Hezbollah (“Partito di Dio”), parla di una “cultura del martirio” facendo proprio riferimento al sacrificio di Husayn, immolazione per la giustizia, l’onore, la dignità della famiglia del Profeta. La giurisprudenza in questo ambito è molto precisa: martire è solo colui che si sacrifica sinceramente per la causa di Dio, ed è proprio Lui a determinarlo. È la coscienza del singolo a dire se l’intenzione è pura. Il martire ha diritto ad una sepoltura particolare, nei suoi abiti sporchi di sangue. Tra gli sciiti il martirio ha quindi forte aspetto figurativo nel sangue, proprio perché l’uccisione di Husayn fu un massacro, con anche decapitazione. In occasione della ‘ashura” (il “decimo giorno”, praticamente il giorno prima della pasqua), cioè il giorno in cui muore Husayn, si celebrano le taziye, spettacoli teatrali e cerimonie che rappresentano la sua morte, contornate da autoflagellazione commemorativa. Shari’ati scrive un saggio sul martirio di ‘Ali, nel quale afferma che è il simbolo del riscatto degli oppressi, il suo sangue è quello che li purifica. Ha voluto morire per la difesa dei diritti degli ultimi. Viene quindi paragonano a Gesù Cristo.

Anche i sunniti vedono in Husayn un eroe e grande difensore del diritto e della giustizia.

Hai bisogno di aiuto in Religione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017