Genius 23524 punti

Umberto Saba: caratteristiche della sua poesia


Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883, da madre ebrea e da padre cristiano. Il padre abbandona la moglie prima che il poeta nasca, per cui, già nella famiglia d’origine si riscontrano dei motivi che lo faranno sentire diverso dagli altri. Infatti egli sarà condizionato, per tutta la vita, dal fatto di provenire dall’ambiente ebraico, già mal considerato alla fine del XIX secolo e da una famiglia disunita, due elementi biografici che originano tristezza e malinconia.

Il tema della diversità che genera angoscia costituisce una costante della sua produzione letteraria ed è anche il motivo per cui, da adulto, Saba ricorre alle cure della psicanalisi, in un periodo in cui gli psicoanalisti erano visti con sospetto e a volte con disprezzo.
In ogni modo, la sua sofferenza interna non prende mai il sopravvento sull’amore per la vita, inteso come necessità di essere in comunione con gli altri. Infatti, più egli riconosce la propria isolata condizione, più sente forte il bisogno di essere accettato dagli altri e di ricercare occasioni di contatti e di saldare amicizie. In questo senso sono molto conosciute le sue Cinque poesie per il gioco del calcio in cui il tema di fondo è la gioia di poter assomigliare, almeno per il breve tempo della durata di una gara, alla maggioranza degli uomini.

Il suo linguaggio poetico non è oscuro e mai egli fa uso di metafore incomprensibili come invece sono soliti i poeti del Novecento e non solo coloro che appartengono alla corrente dell’Ermetismo. La sua parola poetica non è, né ricercata, né preziosa perché il suo scopo è di mettersi in sintonia con il lettore e poter comunicare facilmente con esso. Da notare che dal punto di visto metrico, Saba ricorre a strutture e ritmi molto noti come il sonetto o l’endecasillabo, tutte strutture metriche che i poeti del Novecento rifiutavano a favore del verso libero, spesso formato da un solo termine. La sua poesia , pertanto, è chiara: Saba non suggerisce le cose, ma le nomina: si tratta di Triste, la sua città natale, degli uomini e delle donne che ha incontrato lungo la sua vita e prima fra tutto sua moglie Lina, poi la figlia, tutte le creature della natura ed in particolare quelle che, con la loro semplicità, svelano le chiaramente i meccanismi e le leggi della vita. La sua opera più significativa è il Canzoniere che raccoglie i componimenti scritti fra il 1900 e il 1945. Il titolo, come è avvenuto da Petrarca in poi, non indica una generica raccolta di poesie, disposte in un ordine sparso, ma una raccolta organica che segue lo sviluppo della storia intima del poeta. Lo stesso poeta scrive che il Canzoniere è la storia di una vita, povera di avvenimenti esterni, ma ricca di movimenti dell’animo nei confronti delle persone che ha amato. Il mondo che egli descrive è presente attraverso i sentimenti e le reazioni che esso ha suscitato in lui, chiamate dal poeta stesso “risonanze interne”.
Hai bisogno di aiuto in Umberto Saba?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email