Concetti Chiave
- Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883 in una famiglia disunita, con una madre ebrea e un padre cristiano, influenzando profondamente la sua vita e la sua opera.
- Il tema della diversità e dell'angoscia è ricorrente nella sua produzione letteraria, portandolo a cercare aiuto nella psicanalisi in un periodo di diffidenza verso questa pratica.
- Nonostante le sue sofferenze interiori, Saba nutre un profondo amore per la vita e ricerca la comunione con gli altri, come testimoniato nelle sue poesie sul calcio.
- Il linguaggio poetico di Saba è chiaro e diretto, evitando metafore complesse e utilizzando strutture metriche tradizionali per comunicare con facilità con il lettore.
- Il "Canzoniere" è l'opera più importante di Saba, una raccolta organica di poesie che racconta la sua vita interiore, colma di emozioni legate alle persone amate.
Indice
Le origini di Umberto Saba
Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883, da madre ebrea e da padre cristiano. Il padre abbandona la moglie prima che il poeta nasca, per cui, già nella famiglia d’origine si riscontrano dei motivi che lo faranno sentire diverso dagli altri. Infatti egli sarà condizionato, per tutta la vita, dal fatto di provenire dall’ambiente ebraico, già mal considerato alla fine del XIX secolo e da una famiglia disunita, due elementi biografici che originano tristezza e malinconia.
La diversità e la psicanalisi
Il tema della diversità che genera angoscia costituisce una costante della sua produzione letteraria ed è anche il motivo per cui, da adulto, Saba ricorre alle cure della psicanalisi, in un periodo in cui gli psicoanalisti erano visti con sospetto e a volte con disprezzo.
L'amore per la vita e il calcio
In ogni modo, la sua sofferenza interna non prende mai il sopravvento sull’amore per la vita, inteso come necessità di essere in comunione con gli altri. Infatti, più egli riconosce la propria isolata condizione, più sente forte il bisogno di essere accettato dagli altri e di ricercare occasioni di contatti e di saldare amicizie. In questo senso sono molto conosciute le sue Cinque poesie per il gioco del calcio in cui il tema di fondo è la gioia di poter assomigliare, almeno per il breve tempo della durata di una gara, alla maggioranza degli uomini.
Il linguaggio poetico di Saba
Il suo linguaggio poetico non è oscuro e mai egli fa uso di metafore incomprensibili come invece sono soliti i poeti del Novecento e non solo coloro che appartengono alla corrente dell’Ermetismo. La sua parola poetica non è, né ricercata, né preziosa perché il suo scopo è di mettersi in sintonia con il lettore e poter comunicare facilmente con esso. Da notare che dal punto di visto metrico, Saba ricorre a strutture e ritmi molto noti come il sonetto o l’endecasillabo, tutte strutture metriche che i poeti del Novecento rifiutavano a favore del verso libero, spesso formato da un solo termine. La sua poesia , pertanto, è chiara: Saba non suggerisce le cose, ma le nomina: si tratta di Triste, la sua città natale, degli uomini e delle donne che ha incontrato lungo la sua vita e prima fra tutto sua moglie Lina, poi la figlia, tutte le creature della natura ed in particolare quelle che, con la loro semplicità, svelano le chiaramente i meccanismi e le leggi della vita.
Il Canzoniere: una vita in versi
La sua opera più significativa è il Canzoniere che raccoglie i componimenti scritti fra il 1900 e il 1945. Il titolo, come è avvenuto da Petrarca in poi, non indica una generica raccolta di poesie, disposte in un ordine sparso, ma una raccolta organica che segue lo sviluppo della storia intima del poeta. Lo stesso poeta scrive che il Canzoniere è la storia di una vita, povera di avvenimenti esterni, ma ricca di movimenti dell’animo nei confronti delle persone che ha amato. Il mondo che egli descrive è presente attraverso i sentimenti e le reazioni che esso ha suscitato in lui, chiamate dal poeta stesso “risonanze interne”.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini familiari di Umberto Saba e come influenzano la sua vita?
- In che modo la diversità influisce sulla produzione letteraria di Saba?
- Qual è il rapporto di Saba con la vita e le relazioni sociali?
- Come si distingue il linguaggio poetico di Saba rispetto ad altri poeti del Novecento?
- Qual è l'importanza del "Canzoniere" nella vita e nell'opera di Saba?
Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883 da madre ebrea e padre cristiano, che abbandona la famiglia prima della sua nascita. Questa disunione familiare e l'appartenenza a un ambiente ebraico mal visto influenzano profondamente la sua vita, generando sentimenti di diversità e malinconia.
La diversità che genera angoscia è un tema costante nella sua opera. Saba, per affrontare questa sofferenza interiore, si rivolge alla psicanalisi, nonostante il disprezzo che circonda questa pratica all'epoca.
Nonostante la sua sofferenza, Saba nutre un profondo amore per la vita e desidera essere in comunione con gli altri. La sua ricerca di accettazione si riflette nelle sue poesie, come nelle "Cinque poesie per il gioco del calcio", dove celebra la gioia di sentirsi parte della maggioranza.
Il linguaggio poetico di Saba è chiaro e accessibile, evitando metafore oscure. Utilizza strutture metriche tradizionali come il sonetto e l’endecasillabo, contrariamente ai poeti del Novecento che preferivano il verso libero, rendendo la sua poesia immediata e comunicativa.
Il "Canzoniere" è l'opera più significativa di Saba, raccogliendo poesie scritte tra il 1900 e il 1945. Rappresenta la storia intima del poeta, ricca di emozioni e sentimenti, piuttosto che di eventi esterni, e riflette le "risonanze interne" suscitate dalle persone amate e dal mondo circostante.