Questo sonetto è formato da due quartine e due terzine ed è dedicato al suo luogo natale,Zante.
Il poeta è molto orgoglioso di esser nato in quell'isola al centro della Grecia. riprende i temi del classicismo,della mitologia e della cultura greca. C’è un contrasto tra l’eroe romantico e quello classico (Ulisse),poiché il primo non si riconosce nella società,si ritiene esule,destinato all’ infelicità e al non tornare più sull’ isola,mentre il secondo riesce a tornare in patria. Il tema dell’acqua è centrale,in tutto il sonetto ci sono le rime che ricorrono a questo tema,infatti nei primi otto versi,le rime hanno le parole "acque" e "onde",ma visto che dà vita e viene associata all’ immagine della madre,opposta è la visione dell’assenza della vita (la morte) lontano dalla terra materna è la privazione dell’acqua,nel vv.14 con "illacrimata" possiamo capire questo concetto. Foscolo però esalta quest’isola parlando anche della nascita di Venere,che ha un’idea di fecondità,che sorridendo le rende fertili.Anche Omero cita Zacinto (Zante)e lo si può capire nella seconda strofa. Per lui il ritorno all ’isola significherebbe tornare dalla madre,soprattutto per esser sepolto lì.

L'autore già nel primo verso,apre il sonetto con la seguente frase"Né più mai toccherò le sacre sponde",quindi aveva già la consapevolezza che non sarebbe più tornato in patria.

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