ssara. di ssara.
Ominide 74 punti

Le Ultime lettere di Jacopo Ortis

Le lettere iniziano l’11 ottobre del 1897 e finiscono il 25 marzo del 1898.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis è un’opera aperta (mai conclusa) giovanile ma sulla quale Foscolo ritorna anche quando si trova esilio.
Ortis è una maschera di Foscolo: rappresenta la componente più passionale, più ribelle e più nichilista della personalità di Foscolo.
Le ultime lettere di Jacopo Ortis, l’opera più importante di Foscolo, è un romanzo epistolare monodico. Infatti, Lorenzo Alderani (il destinatario delle lettere) non interviene mai, tranne che in alcuni punti e nell’ultima lettera per raccontare il suicidio.

Foscolo si ispira a Rousseau (La nuova Eloisa) e a Goethe (I dolori del giovane Werther), con il quale ha in comune la storia di un giovane che si innamora di una donna già promessa ad un altro e che alla fine si suicida.
Ne I Dolori del giovane Werther, Goethe vuole mettere in evidenza la difficoltà di un giovane a riconoscersi nella classe sociale alla quale appartiene. Werther sente di non corrispondere più ai valori della società borghese ma non riesce a integrarsi a nessuna situazione e lo racconta attraverso una storia d’amore infelice. Il non essersi sposato rappresenta un fallimento esistenziale, non raggiunge l’età adulta.

Goethe e Foscolo scelgono due punti di partenza diversi. Nel romanzo di Foscolo, al tema amoroso si unisce il tema della delusione politica causato dal trattato di Campoformio. L’Ortis parte da questa delusione e, per questo, è più complesso come romanzo.
Ortis si suicida quindi sia per la delusione politica che per quella amorosa.
Il tema politico è ripreso da Alfieri però, mentre la libertà di Alfieri è una libertà esistenziale, la libertà di Foscolo è politica ed ha una precisa connotazione storica.
I due temi sono uniti dal tema della deprivazione (=privare di qualcosa). Infatti, sia nel campo politico che in quello amoroso, il protagonista desidera un oggetto (Patria e Teresa). Tuttavia, il raggiungimento di quest’oggetto è ostacolato dal padre che, nel tema politico è Napoleone. Di fronte alla sconfitta non resta che agire contro sé stesso.

Per quanto riguarda la lingua, Foscolo utilizza un linguaggio aulico, spesso enfatico, retorico, ridondante, lontano dai gusti odierni. Foscolo importa in Italia il romanzo ma non è il caso dell’Ortis. Infatti Le ultime lettere di Jacopo Ortis non è un romanzo perché l’unica cosa messa a fuoco è l’interiorità di Ortis. È una specie di monologo senza la presentazione della vicenda da un altro punto di vista.
Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email