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Foscolo, Ugo - Ultime lettere di Jacopo Ortis, caratteristiche



È un romanzo epistolare autobiografico composta da delle lettere che Jacopo (viene rappresentato come l’alter ego di Foscolo) spedisce all’amico Lorenzo Alderani. Le lettere sono in ordine cronologico ma a volte sono interrotte dagli interventi di Lorenzi che dà delle informazioni necessarie al lettore per comprendere le vicende che vengono narrate.
Foscolo riprende la forma epistolare presente nei Dolori del giovani Werther di Goethe.

I temi presenti sono:
- La patria
- L’esilio
- La libertà
- La natura
- Il culto della tomba
- L’idealizzazione dell’amore e della bellezza
- La concezione materialistica della vita
- Il suicidio, come scelta di libertà

Sono presenti due voci narranti:
- Quella di Jacopo in prima persona
- Quella di Lorenzo in terza persona

Edizioni:
- la prima edizione viene pubblicata parzialmente nel 1798 a Bologna -> l’autore si trova costretto ad interromperla
- la seconda edizione nel 1802 a Milano
- la terza edizione viene pubblicata nel 1817 a Londra -> edizione definitiva

Trama:
- il racconto inizia l’11 ottobre 1797 (pochi giorni prima del trattato di Campoformio) e finisce il 25 marzo 1799 (giorno in cui Jacopo si suicida)
- prima parte -> Jacopo dopo il trattato di Campoformio fugge da Venezia per rifugiarsi sui Colli Euganei dove conosce il signor T e le sue due figlie (Isabellina e Teresa, promessa sposa al nobile Odoardo). Teresa dice a Jacopo che lei è costretta dal padre a un matrimonio di interesse, perciò il loro amore si rivela irrealizzabile. Jacopo quindi lascia Teresa e si trasferisce a Padova per poi dopo qualche tempo ritornare da lei. Quando Odoardo non è presenta, Jacopo bacia la “divina fanciulla” e al suo ritorno decide di partire per un lungo viaggio.
- Seconda parte -> Jacopo si trasferisce a Bologna, a Firenze (qui visita le tombe in Santa Croce), a Siena e a Milano (dove incontra Giuseppe Parini). Avverte l’onnipotenza della natura e l’esistenza di una legge naturale che impone la supremazia della forza sulla giustizia. Arrivato a Rimini gli giunge la notizia che Teresa ha sposato Odoardo. Poi, si reca a Venezia per salutare la madre e rivedere Teresa. Alla fine dopo avere distrutto tutti i propri scritti e avere lasciato le ultime sue volontà all’amico Lorenzo Alderani, si uccide.
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