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In morte del fratello Giovanni


In morte del fratello Giovanni parla della morte del fratello di Ugo Foscolo, che si suicida molto giovane a causa dei debiti di gioco. Solo apparentemente questo sonetto parla di affetti familiari. In realtà il tema è incentrato sulla solitudine dell'uomo sulla Terra.
In questa poesia il poeta si rispecchia in una figura eroica tormentata, così come lo era Jacopo Ortis. Foscolo dice che un giorno se non continuerà a fuggire in esilio, il fratello lo vedrà seduto sulla sua tomba, piangendo la sua morte prematura. Solo quando la madre va sulla tomba del fratello parla di Ugo. Quando il fratello era vivo non ne parlava mai perché era un ribelle, con un carattere focoso. Il fatto che questi valori vengano presi seriamente, va contro la politica austriaca. Quando muore il fratello la madre si sfoga davanti alla sua cenere, che non gli risponderà mai. “Cenere-muto” è una metonimia. Le palme intese come le braccia rappresenta una sineddoche ma anche una metafora. Anche i tetti è una sineddoche, intesi come patria. Tutte le illusioni di un tempo lasciano a Foscolo solo la speranza di morire. Con “straniere genti” intende gli austriaci. Vuole che le sue ossa (sineddoche che indica il corpo) siano restituite alla madre alla sua morte. Il petto sta per cuore. Il sonetto riprende un carme di Catullo.
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