Giovan Battista Marino: le opere

Giovan Battista Marino (1569–1625) è stato un poeta e scrittore italiano ed è considerato il massimo esponente della poesia barocca in Italia.

La Lira

Rappresenta l'apprendistato di Marino. E' una raccolta di circa 1000 liriche composte soprattutto durante il soggiorno napoletano.
L'opera è divisa in 3 parti:
- la prima è costituita da sonetti ed è suddivisa in otto sezioni tematiche;
- la seconda è costituita da madrigali, canzoni e canzonette e le composizioni riguardano più argomenti;
- la terza è costituita da componimenti raccolti in base al tema e riprende la struttura della prima parte.
Le composizioni riguardano sia tematiche importanti sia oggetti di uso quotidiano: lo sguardo del poeta si sofferma su piccole cose, momenti di vita quotidiana e parti del corpo. Il tema amoroso rimane centrale, Marino rivolge il suo amore a più donne e tratta anche dell'amore carnale. I componimenti sono ricchi di similitudini insolite e metafore.

La Galeria

L'intenzione di Marino era quella di scrivere un libro nel quale i componimenti poetici commentassero le opere di artisti contemporane.
L'opera è divisa in 2 parti:
- Pitture;
- Sculture.
Le due sezioni sono divise a loro volta in sottogruppi.
Il titolo racchiude il senso della racolta: ogni poesia illustra una particolare opera pittorica o scultorea. Il lettore si trova di fronte a una sorta di galleria in cui sono esposti ritratti poetici.
L'autore non si limita a un'attenta illustrazione figurativa ma prende spunto dagli oggetti d'arte per creare immagini che aggiungono alla descrizione elementi visivi e narrativi fantasiosi.

L'Adone

E' l'opera più ambiziosa di Marino: conta 15 anni di stesura e curca 40mila versi. E' suddivisa in 20 canti in ottave di endecasillabi.
Racconta le vicende amorose di Venere e Adone, givane arabo approdato sull'isola di Cipro. Storia: Amore fa in modo che Venere si innamori di Adone. I due amanti vivono momenti lieti in luoghi ameni come il Giardino dei sensi. I due amanti si sposano ma Marte è infuriato per il tradimento dell'amante e Adone è costretto a fuggire. Dopo varie avventure incontra la maga Falsirena la quale si innamora di lui. In seguito Marte e la maga decretano la fine di Adone, morto durante una battuta di caccia azzannato da un cinghiale. Venere trasfrma poi il cuore di Adone nel fiore anemone.
L'opera tratta vari temi tra cui quelli mondani, religiosi, storico-sociali e scientifici (aspetto nuovo nella tradizione lirica italiana).
L'opera sembra voler essere un'enciclopedia che abbraccia ogni aspetto della realtà. Il mondo che appare nel poema è fatto per stupire e le sue meraviglie sono occasioni da cui far scaturire il piacere dei sensi. Marino fornisce descrizioni minuziose in grado di trasmettere al lettore un senso di meraviglia; il linguaggio scientifico dà credibilità ai riferimenti scientifici.
Lo stile barocco è evidente grazie a:
- continue digressioni ( l'autore blocca il racconto e descrive ciò che ha nominato);
- metafora barocca ( metafora articolata formata da una metafora primaria e metafore secondarie ad essa collegate);
- attenzione agli elementi che caratterizzano la storia.
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