Galileo Galilei

Galileo Galiei è toscano e vive a cavallo tra il '500 e il '600. inizia la sua carriera con la matematica e le scienze naturali. Egli insegna all'università e scrive opere per rendere note le sue scoperte.
La prima opera viene scritta nel 1610 e viene chiamata Siderius Nuncius (Messaggero Celeste); è un'opera scritta in volgare per annunciare l'invenzione del cannocchiale e tutte le scoperte che derivano da esso.
Grazie al successo di quest'opera, Galileo viene chiamato a Firenze dove diventa matematico del Gran Duca di Toscana Cosimo II; qui Galileo lascia l'insegnamento e si dedica interamente alla ricerca.
In questo periodo iniziano gli scontri con l'autorità ecclesiastica, soprattutto i Gesuiti, che lo porteranno in seguito davanti all'Inquisizione. Le motivazioni di questo scontro sono di natura scientifica e di natura religiosa:

- Motivazione scientifica: Galileo confuta il geocentrismo (la terra al centro), infatti gli ecclesiastici pensavano che al centro dell'universo ci fosse la terra e intorno ad essa ci fossero una serie di sfere concentriche dove c'erano i pianeti e le stelle. Però Galileo portò l'eliocentrismo (sole al centro), dove affermava che il sole fosse al centro dell'universo e intorno ad esso girassero la terra e gli altri pianeti.
- Motivazione religiosa: Galileo sostiene pubblicamente che la Bibbia deve essere interpretata, ovvero quando si legge la Bibbia, si devono considerare vari fattori, quindi bisogna storicizzarla. Con questa teoria Galileo viene considerato eretico e per questo viene ammonito e viene portato davanti al Tribunale dell'Inquisizione.
Dopo essere stato ammonito e dopo aver firmato un decreto ecclesiastico che gli vieta di diffondere la teoria dell'eliocentrismo, egli continua le sue ricerche e nel 1618 scrive Il Saggiatore dove prende l'opera di Padre Grassi (gesuita) chiamata Libra e la "distrugge" ironicamente affermando che tutte le teorie di Padre Grassi erano errate. Infatti (se notiamo dal titolo delle opere) la Libra in epoca medievale era una bilancia superficiale, mentre il Saggiatore era una bilancia più precisa.
In seguito Galileo scrive Il discorso sopra i due massimi sistemi del mondo, in cui immagina una conversazione tra tre personaggi di cui un gesuita, che discutono a proposito delle teorie del geocentrismo e dell'eliocentrismo e, ovviamente, prevale l'eliocentrismo. Con quest'opera Galileo va contro il decreto ecclesiastico e nel 1633 viene portato davanti al Tribunale dell'Inquisizione, dove viene processato e costretto ad abiurare, cioè a rinnegare tutte le sue ricerche e le sue teorie, ma egli rifiuta, cosi viene messo agli arresti domiciliari dove continua a scrivere, pubblicando le sue opere clandestinamente all'estero. Nel 1642 muore.

Scienza e fede

Scienza e fede è una lettera che Galileo scrive a un suo studente, affermando che la Bibbia deve essere interpretata cercando un significato più profondo nei termini. Egli, all'inizio della lettera, dice che la Bibbia dice la verità, infatti sono gli interpreti a sbagliare, in quanto la sacra scrittura è stata scritta con un linguaggio semplice, visto che era destinata a un pubblico vastissimo, composto anche da classi sociali poco istruite. Inoltre Galileo afferma che la mente dell'uomo è immensa e senza limiti, quindi se qualcuno ha dei dubbi su qualcosa che è stato scritto nella Bibbia, potrà effettuare delle ricerche per venire a conoscenza della verità. E' importante dire che la Bibbia non deve essere vista come un testo scientifico, ma come un testo morale e spirituale.

Hai bisogno di aiuto in Autori e Opere?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email