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Marguerite de Navarre


Marguerite di Valois-Angoulême o semplicemente Marguerite di Navarre, in italiano Margherita di Navarra, nasce l'11 Aprile 1492 ad Angoulême. E' stata una scrittrice e poetessa francese, nonche' principessa di Angoulême, duchessa di Alençon e regina di Navarra. Figlia di Carlo di Valois, conte di Angoulême, e di Luisa di Savoia. Sorella minore di Francesco I, re di Francia. Crebbe all'interno della corte di Luigi XII, luogo in cui ricevette un'educazione molto accurata, infatti, durante la sua giovinezza riusci' ad apprendere ben 7 lingue. Era molto amata da suo fratello, il re Francesco, il quale appena dopo essere salito al trovo le diede l'incarico di proteggere poeti scrittori ed umanisti. Grazie a questo suo mecenatismo, la sua corte fu tra le piu' brillanti del Rinascimento Francese. Nel 1509 sposa il duca Carlo IV d'Alençon, rimanendo purtroppo vedova nel 1545. Due anni dopo si risposa con Enrico d'Albret, gia' re di Navarra. Donna di notevole presenza, Margherita riusci' a far liberare il fratello dopo la disfatta di Pavia, avvenuta nel 1525, recandosi personalmente alla corte di Carlo V. Venne notata anche dal papa, il quale desiderava il suo aiuto per riuscire a riappacificare i rapporti tra i principi cristiani. Margherita fu sostenitrice degli evangelici i quali avrebbero voluto attuare una riforma della Chiesa Cattolica non traumatica. La donna, cosi', promuove il cenacolo di Meaux in cui sono presenti evangelici che rimangono cattolici ed altri che si avvicinano alla corrente protestante. Tra questi vi era un noto vescovo che, approfittando della sua nomina, inizio' a propagare la loro dottrina. La scrittrice ne rimase delusa e sconcertata a tal punto da scrivere un trattato spirituale chiamato Miroir de l'âme pécheresse, ovvero Lo specchio dell'anima peccatrice. Inizia cosi' per la donna il cammino verso la corrente protestante. Ben presto pero' la sua serenita' viene sconvolta da una decisione presa dal fratello Francesco. Il re decise di dare vita ad una politica repressiva. Cio' sconvolse tanto la poetessa a tal punto di immergersi nella scrittura di un'opera semplicemente per evasione. Tale opera e' il suo Heptaméron,in italiano Eptamerone. Scritto nel 1946 e pubblicato tra il 1558-59, dopo la sua morte, avvenuta due anni dopo dal decesso del fratello Francesco.
Per quanto riguarda l'Eptamerone, si tratta di una raccolta di 72 racconti scritti in francese. All'inizio l'opera non aveva un nome ed Eptamerone gli e' stato donato successivamente dai vari traduttori i quali credevano fosse evidente la somiglianza con il Decamerone di Boccaccio. Qui abbiamo due differenze. Anche se le opere sono molto simili, il contenuto cambia, cosi' come i luoghi ed il contesto. Nell'opera italiana Boccaccio narra di un gruppo di persone trovatesi in isolamento volontario in una campagna, per sfuggire alla peste bubbonica che allora abbracciava tutta l'Europa. L'opera francese, invece, presenta i suoi personaggi isolati dal resto del mondo, intrappolati su una montagna per via della pioggia, la quale ha distrutto tutti i ponti. Le storie di Margherita presentano temi come il tradimento, l'inganno, la lussuria e l'avidita'. Ella stessa nella prefazione chiarisce che c'e' una netta differenza tra la sua opera e quella italiana, in quanto i fatti narrati all'interno della raccolta sono veri, sembri trattare di eventi realmente accaduti e spifferati nelle corti.
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