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Petrarca nacque il 20 Luglio 1304 ad Arezzo da una famiglia fiorentina borghese con la quale nel 1312 si trasferì ad Avignone.A sedici anni intraprese studi giuridici a Bologna ma il diritto gli interessava poco poichè aveva interessi letterari e tornò cosi ad Avignone nel 1326.Qui si dedicò allo studio degli scrittori classici per i quali nutriva ammirazione.La lingua con cui scriveva era il latino ma coltivava anche il volgare.Seguendo il modello dei poeti d'amore volle raccogliere i motivi della sua poesia intorno ad una figura femminile a cui diede il nome di Laura in quanto richiamava il lauro,pianta sacra ad Apollo,dio della poesia.Petrarca intraprese molti viaggi che erano per lui l'occasione di arricchire la propria cultura:frugava nelle biblioteche e nei monasteri scoprendo testi di classici latini ormai dimenticati e strinse amicizia con diversi letterati europei e italiani.A questa tendenza si contrappone il bisogno di chiudersi nell'interiorità: per questo si ritira a Valchiusa dove può dedicarsi alla scrittura e alla meditazione e da qui nacquero gran parte delle sue opere sia in latino sia in volgare.Nel 1341 il suo desiderio di gloria e riconoscimenti venne appagato dall'incoronazione poetica con una cerimonia a Roma.In seguito subì una crisi religiosa a causa del ritiro in convento del fratello Gherardo che lo portò a provare ansia e fece risorgere in lui interessi politici.Egli usa il suo prestigio per sostenere il ritorno del papa a Roma e per bollare la corruzione della curia avignonese.Si entusiasma per il tentativo politico di Cola di Rienzo che sogna di riportare la città alla grandezza antica facendola centro di cristianità.Petrarca invia a Cola diverse lettere e si pone al suo fianco nei suoi viaggi.Nel 1347 Petrarca lascia Avignone e tra il 48 e il 51 soggiorna a lungo in Italia,prima a Milano poi a Venezia e infine a Padova nel 1361 dove muore nel luglio del 1374 mentre stava chino su un codice del suo amato Virgilio.Petrarca fu un intellettuale cosmopolita con l'ansia di viaggiare nel variare continuamente il suo soggiorno italiano e fu un intellettuale cortigiano che scelse di sostenere Firenze.Divenne anche un chierico ossia colui che trae sostentamento dalle cariche ecclesiastiche e può considerarsi ricco potendo disporre di tutti i libri che voleva,lusso riservato a pochi. L'humanitas fu il suo grande prestigio e si va delineando quella concezione della cultura che caratterizzerà l'Umanesimo di cui lui ne è l'interprete più consapevole.

La maggior parte delle sue opere è scritta il latino tranne il Canzoniere e i Trionfi che sono scritti in volgare.In alcune sue opere esprime il profondo fastidio della filosofia scolastica poichè per lui la vera filosofia è quella che mira a comprendere l'uomo nella sua interiorità per indicargli la via della felicità.Egli prende spunto da san'Agostino il quale affermava che la verità sta dentro di noi.La sua più importante opera religiosa è il Secretum che è strutturata come un dialogo tra lui e sant'Agostino che si svolge in presenza di una bella donna.Nel dialogo Petrarca si sdoppia in due sue personalità mentre sant'Agostino fruga nel suo animo per portare alla luce la verità.Agostino porta alla luce l'accidia,il desiderio di gloria terrena e l'amore per Laura.Nonostante il percorso del Secretum Petrarca non riesce a raggiungere la pace interiore e continua a vivere una grande crisi.Petrarca scrive De vita solitaria in cui esalta la solitudine che deve essere rallegrata dalle bellezze della natura.Africa si tratta di un poema epico di nove libri,scritto in latino,che ha come tema la seconda guerra punica:con quest'opera Petrarca pensava di essere ricordato.

De viris illustribus è sempre un'opera in latino,raccoglie le biografie di importanti personaggi romani.La sua opera più importante è il canzoniere scritto in volgare per dimostrare che era possibile fare poesia di livello alto non solo in latino ma anche in volgare.Il canzoniere è una raccolta di tutte le sue liriche ed è costituito da 366 componimenti che comprendono 317 sonetti,ma anche canzoni e ballate.La materia del canzoniere è costituita dall'amore per Laura,un amore tormentato da sofferenze da cui cerca di liberarsi con il raggiungimento della pace interiore elevando la sua preghiera a Dio.La donna però muore ed è per questo che il canzoniere si divide in due parti:le rime in vita e le rime in morte.Alla morte di Laura il poeta crede ancora di vederla come se fosse viva e gli appare più bella e più compassionevole verso le sue sofferenze,egli sente il peso del peccato e il desiderio di purificazione.Il canzoniere si conclude con una preghiera rivolta alla Vergine nella quale Petrarca esprime il desiderio di superare i conflitti e di trovare la pace.Nel canzoniere Petrarca impiega un numero ristrettissimo di vocaboli,rifiuta parole troppo precise,espressive e rare e per questo i suoi discorsi sono molto semplici e scorrevoli.I Trionfi costituiscono l'unica altra testimonianza della scrittura in volgare dell'autore.De remediis utriusque fortunae è l'opera, composta da due libri in prosa e in latino,che rappresenta una raccolta sulla moralità condotta attorno alla figura del saggio, che deve resistere alla sorte.
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