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Francesco Petrarca – Autobiografia


Dando uno sguardo alla vita del Petrarca, si può dire che esso è stato un vero cosmopolita ante litteram
La nascita e la famiglia
Francesco Petrarca nasce ad Arezzo nel 1304. I genitori erano esuli fiorentini. Infatti il padre era un guelfo di parte bianca (come Dante); quando i Neri si impadroniscono di Firenze, egli deve fuggire e si rifugia ad Arezzo. I beni della famiglia sono confiscati.
Avignone e inizio degli studi di diritto a Montpellier
Più tardi la famiglia si stabilisce prima a Pisa, poi vicino ad Avignone dove da poco si era stabilita anche la corte papale, presso la quale il padre entra a servizio di papa Clemente V; inizia i suoi studi di diritto all’Università di Montpellier.
Bologna: passione per la poesia e la letteratura
Più tardi, insieme al fratello, per continuare gli studi di diritto, si sposta a Bologna, che a quel tempo era un centro molto importante per la letteratura volgare ed inizia ad appassionarsi per la letteratura e la poesia.
Morte del padre, ritorno ad Avignone e incontro di Laura
Nel 1326, alla morte del padre, i due giovani ritornano ad Avignone dove Petrarca comincia ad essere famoso per le sue poesie scritte in volgare toscano. E’ in questa città che in una chiesa vede per la prima volta Laura che ispirerà tanti sonetti.
Viaggi in Europa e scoperta dei testi degli antichi scrittori
Nel 1330 si fa monaco, entra a servizio del cardinale Colonna ed inizia a viaggiare in tutta l’Europa. Visita vari monasteri alla ricerca dei manoscritti che gli amanuensi avevano ricopiato e salvato dalla distruzione, lasciandoli depositati nelle biblioteche dei conventi; scopre alcuni testi degli antichi scrittori latini.
Primo soggiorno a Roma
Dal 1336 al 1337 Petrarca è a Roma ospite della famiglia Colonna e questo soggiorno crea in lui il gusto per la civiltà latina
Ritorno a Avignone e, in solitudine, composizione di alcune opere
Nel 1337, ritorna ad Avignone, ma disgustato dalla corruzione che esiste al corte del Papa, lascia la città e si ritira a pochi chilometri, a Vaucluse ( Valchiusa) dove, in solitudine, inizia a scrivere alcune opere in latino (De viris illustribus, Africa)
Soggiorno a Roma e incoronazione ufficiale a poeta
Soprattutto l’ opera Africa gli dà molto successo; per questo, sia il Senato di Roma che l’Università di Parigi gli offrono di incoronarlo poeta. Così, nel 1341, viene incoronato poeta, a Roma, sul Campidoglio. Continua a scrivere alcune opere (es. I Trionfi) e a risistemare i sonetti del Canzoniere.
La crisi spirituale
Nel 1343, un fratello si fa monaco certosino. Questo avvenimento porta il Petrarca ad una crisi spirituale che lo spinge ad una scelta letteraria diversa e a scrivere trattati religiosi e morali, in latino (Il Secretum)
L’impegno politico e Cola di Rienzo
Nel 1347, Petrarca si impegna in politica; infatti egli appoggia il tentativo di Cola di Rienzo che a Roma guida una rivolta popolare contro il papa per riportare la città al tempo dell’antica Roma repubblicana. Però, il tentativo fallisce e Petrarca, si deve rifugiare a Genova
La grande peste del 1348 e morte di Laura
Nel 1348 si ha la Grande Peste e molti amici del Petrarca muoiono; anche Laura muore colpita dalla peste; d’ora in poi Petrarca si dedicherà solo a scrivere opere in lingua volgare.
Firenze: incontro con Giovanni Boccaccio
Nel 1350, dopo vari spostamenti, Petrarca è a Firenze – città non aveva mai visto prima - dove conosce Giovanni Boccaccio; fra i due sorge una grande amicizia; grazie all’ aiuto di Boccaccio, egli può rientrare in possesso dei beni che erano stati confiscati al padre
Ospite a Milano alla corte dei Visconti, revisione di alcune opere
Petrarca trascorre gli ultimi anni della sua vita (dal 1353 in poi) a Milano, presso la famiglia Visconti. Questa scelta non è condivisa dai suoi amici, perché i Visconti erano da sempre nemici dei Fiorentini. A Milano gli vengono affidati degli incarichi diplomatici a Parigi e a Praga. A Milano si dedica anche a scrivere la versione definitiva del Canzoniere, a fare la revisione del Secretum, dei Trionfi e dell’ Epistolario
Padova, Venezia Completamento del Canzoniere e la morte
Ma non resta molto a Milano. Per sfuggire ad una nuova epidemia di peste, si rifugia prima a Padova e poi a Venezia dopo si occuperà della trascrizione in bella copia del Canzoniere. Petrarca passa gli ultimi anni sotto la protezione del signore di Padova e muore a Arquà nel 1374.
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