Video appunto: Svevo, Italo - Influenze
Svevo ebbe vari maestri di pensiero:
• gli autori tedeschi come Schopenhauer e Nietzsche;
• i positivisti francesi; • gli autori russi come Dostoevskij;
• Freud;
• Darwin.

Un chiaro rimando a Schopenhauer sta nel fatto che Alfonso rinunci a vivere, vi è poi l’idea del continuo fluire di Nietzsche.
Le influenze di Svevo sono chiare anche ne La coscienza di Zeno, che è un romanzo differente rispetto gli altri perché tematico. Ad esempio il Dottor S taluni ritengono sia Svevo oppure Freud. Inoltre la figura di Zeno Cosini rimanda a Zero, per la mancanza di volontà e per l’inettitudine. Significativo è anche il cognome, che è un diminutivo, dà l’idea della pochezza, di un qualcosa di poco conto qual è la vita di Zeno. [Nel romanzo vi è poi sempre una doppia lettura, ad esempio quando Guido muore, Zeno si fa carico della sua attività commerciale per salvare la famiglia dal tracollo economico. Si presente così alla famiglia di Ada e ad Ada in particolare come colui che porterà a compimento ciò che Guido avevano iniziato, verrà però smascherato dalla stessa; Ada infatti gli fece notare che mentre Guido era in vita non aveva fatto nulla per aiutarlo. Per lo più gli fa notare che essendo così abile ha ucciso due volte Guido: una perché è morto e una perché lo ha mortificato facendo bene ciò che lui non era stato in grado di fare. Vi è quindi una chiave di lettura ingenua e vi è poi la letteratura critica che viene fatta da Zeno o da altri personaggi. Ciò è chiaro in un altro passaggio in cui Zeno fa una
scrupolosa lettura dei fallimentari bilanci dell’azienda di Guido, come se ne fosse realmente interessato, ciò in realtà è dovuto al fatto che prova un godimento interiore nel vedere il suo antagonista fallire. Il narratore cerca quindi è inaffidabile, cerca di dare una certa immagine di sé ma viene smascherato.]