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Vita di Franz Kafka

Scrittore boemo di lingua tedesca. (Praga 1883-Vienna 1924)
Apparteneva ad una famiglia ebraica. Laureatosi in legge, si impiegò presso una società di assicurazione. La sua carriera letteraria incominciò nel 1907. Nel 1911 gli venne diagnosticata una grave forma di tubercolosi che lo costrinse ad abbandonare il lavoro. Gli anni successivi trascorsero tra viaggi di cura e la stesura di romanzi e di racconti. Nel 1918 incontrò Milena Jesenska, traduttrice delle sue opere in lingua ceca. Dopo aver girato tutti i senatori di mezz'Europa morì nel 1924 a Vienna. Prima della sua morte chiese al amico Brod di bruciare tutte le sua opere dopo la sua morte, ma per fortuna l'amico non mantiene la promessa. Franz Kafka non andava dacconrdo con il padre essendo quest'ultimo ha un carattere autoritario e repressivo.

Le opere

Metamorfosi

L’opera è il racconto di un uomo comune, Gregor Samsa, un modesto impiegato che un mattino si sveglia e si accorge di essersi trasformato in un enorme scarafaggio. La prima reazione dell’uomo non è di meraviglia per il suo nuovo aspetto, ma si preoccupa più del modo in cui andare al lavoro (è commesso viaggiatore) in quelle condizioni, tenendo conto anche del fatto che era in mostruoso ritardo. Nonostante i suoi tentativi di tenere nascosta la sua situazione al resto della famiglia e al procuratore suo superiore e datore di lavoro, questi ultimi riescono ad entrare nella stanza. Il terrore che colpisce i suoi famigliari ed il procuratore. La vista di Gregor in quelle condizioni porta a reazioni di orrore in tutti loro (la madre sviene, il padre piange ed il procuratore ha un gesto d’orrore). 

Gregor Samsa, abbandonato da tutti tranne che dalla sorella Grete che si preoccupa di lui e gli procura il cibo. Le reazioni del padre e della madre sono tuttavia ancora ostili: una volta Gregor prova ad uscire dalla sua stanza, provocando lo svenimento della madre e l’attacco del padre con il lancio di alcune mele: una di queste lo colpisce e lo ferisce. 
Dopo poco tempo Gregor viene completamente abbandonato a sé stesso, anche dalla sorella che nel frattempo ha trovato un lavoro, ed il conseguente malessere lo porta in uno stato tale da rifiutare il cibo offerto fino a giungere ad una morte lenta, causata dal rifiuto nei suoi confronti della sua famiglia. Agli occhi della famiglia, infatti, egli è divenuto un peso, visti anche i problemi economici che i famigliari devono affrontare a causa della perdita del lavoro di Gregor, unico componente della famiglia che lavorava. Il padre, con cui aveva avuto dei contrasti, arriva persino a pensare a come liberarsi del figlio, visto ormai solo come un mostro. 
Il cadavere di Gregor viene infine gettato nella spazzatura, ed il suo nome completamente dimenticato dalla famiglia, che riesce a risollevarsi dai problemi economici che l’avevano afflitta.

Il processo

Il romanzo inizia con l'arresto del Signor K. un funzionario di banca, viene svegliato da due ufficiali che lo informano del suo stato d’arresto, presso la casa in cui vive. La scena dell'arresto, però, è simile ad una farsa: infatti non viene comunicato a K. che il motivo del suo arresto in quanto i due ufficiali si giustificano dicendo che sono solo dei sottufficiali e che il loro compito è soltanto quello di informare il Signor K. del suo stato d'arresto. L’arresto di K. quindi, è del tutto paradossale in quanto, come gli viene letto dalle guardie stesse, non comporta per il momento alcuna modifica alla sua attività giornaliera, almeno sino al processo. Una settimana dopo si reca come gli era stato detto nel "tribunale", una soffitta di un casolare dove K. assiste ad una sorta di processo nei suoi confronti, ed è costretto a difendersi, usando toni anche duri. Qui vede per la prima volta la signorina Leni, assistente del giudice istruttore, sposata con una guardia del tribunale. Decide quindi di rivolgersi all’avvocato Huld, che gli rivela altre caratteristiche del tribunale. Un giorno K. si reca nel duomo della città per accompagnare un cliente della banca: quest’ultimo, però, non mantiene fede all’appuntamento e K., rimasto solo, è allora invitato da un sacerdote ad ascoltare una parabola; un uomo di campagna cerca con tutte le forze di varcare la soglia della porta della legge, difesa da un guerriero, senza però riuscirsi: secondo K. questo è un inganno per il povero contadino, a cui è negato l’accesso alla legge. Dopo circa un anno arriva, come d’improvviso la condanna, che K. riceve, ormai completamente convinto della insignificanza di quello che sta succedendo, con un ironico sorriso sulla faccia: due persone che K. non aveva mai visto lo conducono con loro fuori città, dove lo uccidono con un coltello nel cuore, così "come un cane".

I temi principali

La ricerca di Dio

Il disimpegno nei confronti del movimento sionista gli provoca incubi e sensi di colpa. Il rapporto frustante con il padre si traduce in un senso di impotenza nei confronti dell'autorità.

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