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L’uomo dalla faccia di ladro, di Alessandro Gaudio (riassunto)

Il testo contiene un riassunto che ho svolto in classe sul brano di A. Gaudio: L’uomo dalla faccia di ladro.

Infondo a un’osteria dov’era scoppiata una rissa un vecchietto, avvicinando una sedia a un uomo, cominciò a raccontare ciò che successe quando rubò per la prima volta nella sua vita.
Il furto avvenne in una ferrovia. Il vecchietto prese posto in uno scompartimento dove non c’era che un altro viaggiatore, dall’aspetto inquietante. Temendo che si trattasse di un ladro il vecchietto controllò le tasche per verificare che non mancasse nulla. Ma il viaggiatore lo rassicurò dicendo che, anche se desiderava fare il ladro, non poteva perché la sua faccia glielo impediva, in quanto tutti lo consideravano tale sospettavano di lui.
Il vecchietto allora pensò di derubare il povero viaggiatore dalla faccia di ladro e, mentre parlava gli sottrasse il portafoglio dalle tasche. Alla fermata successiva il viaggiatore scese dal treno e il ladro, ansioso di controllare la refurtiva uscì il portafoglio dalle tasche e si accorse che si trattava del suo portafoglio che il viaggiatore gli aveva rubato.

Quando il vecchietto finì il racconto alla locanda, l’uomo si alzò, pagò e uscì di fretta. Mentre il ladro riferiva la sua storia, egli gli aveva rubato il portafoglio. Appena svoltò l’angolo si rese conto di avere le tasche vuote e capì che, mentre parlava, il vecchietto aveva rubato, per la seconda volta, niente meno che il proprio portafoglio.
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