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Concetti Chiave

  • Il sonetto di Cavalcanti è strutturato in due quartine e due terzine, seguendo uno schema metrico preciso.
  • Presenta diversi enjambement, evidenziati nei versi 3-4, 6-7, 7-8, 10-11, 13-14, che creano fluidità nel testo.
  • Utilizza la similitudine "come colui ch'è fuor di vita" per descrivere lo stato dell'amante in modo evocativo.
  • La figura della personificazione è presente nel verso 5, dove l'amore è descritto come una forza consapevole del dolore.
  • L'accumulazione "fatto di rame o di pietra o di legno" nel verso 11 intensifica l'immagine dell'assenza di vita nell'amante.

Tu m'hai sì piena di dolor la mente,

che l'anima si briga di partire,

e li sospir che manda 'l core dolente

mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,

dice: "E' mi duol che ti convien morire

per questa fiera donna, che niente

par che piatate di te voglia udire".

I' vo come colui ch'è fuor di vita,

che pare, a chi lo sguarda, ch'omo sia

fatto di rame o di pietra o di legno,

che si conduca sol per maestria

e porti ne lo core una ferita

che sia, com'egli è morto, aperto segno.

Dolore e Partenza

Tu mi hai riempito la mente di tanto dolore, che l'anima si dà da fare per partire e i sospiri che emette il cuore dolente, rivelano alla vista che questo non può più sopportare oltre.

Amore e Indifferenza

Amore che sente la tua grande forza dice: mi dispiace che tu debbba morire per questa donna crudele che sembra non volere avere pietà di te (non voglia neppure sentire parlare di te).

Vita e Morte

Io vado come chi sia privo di vita e che, a guardarlo sembra che l'uomo sia fatto di rame o di pietra o di legno, che si muova solo per l'ingegno di chi lo ha costruito e porti nel cuore una ferita, che è il segno evidente che egli è morto.

Cavalcanti, Guido - Tu m'hai sì piena di dolor la mente articolo

Analisi del Sonetto

- Il sonetto di Cavalcanti segue uno schema metrico con due quartine che presentano rime alternate e due terzine che presentano tre rime.

- Nei seguenti versi: 3-4, 6-7, 7-8, 10-11, 13-14 sono presenti degli enjambement.

- "come colui ch’è fuor di vita" nel verso 9 è una similitudine.

- "Amor...sente" nel verso 5 è una personificazione.

- "fatto di rame o di pietra o di legno" nel verso 11 è un'accumulazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto di Cavalcanti?
  2. Il tema centrale del sonetto è il dolore causato dall'amore non corrisposto, che porta l'anima a desiderare la partenza e la morte, come evidenziato nei versi che esprimono la sofferenza del cuore e l'indifferenza della donna amata.

  3. Quali figure retoriche sono utilizzate nel sonetto?
  4. Il sonetto presenta diverse figure retoriche, tra cui la similitudine ("come colui ch'è fuor di vita") e la personificazione ("Amor...sente"), che arricchiscono l'espressione del dolore e della condizione dell'amante.

  5. Come viene rappresentata la condizione dell'amante nel sonetto?
  6. L'amante è descritto come privo di vita, simile a una statua di rame, pietra o legno, che si muove solo per ingegno, portando nel cuore una ferita che segna la sua sofferenza e la sua morte interiore.

Domande e risposte

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