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DECAMERON

L’esperienza del Novellino approda in toto nel , Boccaccio

interpreta pienamente i valori e gli ideali della nuova società mercantile e

codifica il nuovo genere fissando alcune caratteristiche.

Il tratto distintivo del Decameron è senza dubbio il realismo, l’autore indaga

tutti gli aspetti della vita terrena osservando ogni aspetto della realtà senza

preoccupazioni morali.

C’è l’abbandono della finalità educativa, religiosa o morale

 È un’opera letteraria a tutti gli effetti

 Della tradizione conserverà la brevità, non vi sono digressioni

 Il realismo definisce le seguenti caratteristiche narrative:

 a. Il variegato campionario di ambienti, personaggi e situazioni di tutti

gli strati sociali

b. La caratterizzazione dei personaggi individuati sul piano storico e

sociale e verosimili dal punto di vista affettivo e psicologico

c. Precisioni delle coordinate spazio temporali, i luoghi sono sempre

ben riconoscibili (Firenze, Messina, il bacino del Mediterraneo etc)

d. La lingua e lo stile sono adeguati al personaggio e alla materia

trattata, utilizza più registri lessicali, per esempio nell’intervento

del narratore o quando si rappresentano personaggi di un certo

ceto sociale l’espressione è modellata sul periodare latino; nel

dialogo tra personaggi il registro è medio; in alcuni casi è dialettale.

LA STRUTTURA DEL DECAMERON

Sono 100 novelle raccontate 10 al giorno in 10 giornate. Ogni giorno viene

scelto un re o una regina che decide il tema della giornata.

I tre pilastri fondamentali sono:

Amore ( che supera le discriminazioni di classe che la tradizione cortese

 aveva creato) IV E V GIORNATA

Intelligenza (ingegno) VI, VII, VIII GIORNATA

 Fortuna ( la casualità è concepita in termini laici, una combinazione di

 elementi terreni, tutti fuori dalla dimensione divina. Questa casualità dà

luogo ad una contesa uomo- fortuna nella quale l’intelligenza trova il

terreno più adatto) II E III GIORNATA.

La realtà muta rapidamente.

 C’è un narratore della cornice che è di 1° grado, si identifica con

 Boccaccio. Narra in terza persona anche la 101, dietro il personaggio

Filippo Balducci. Sono di 1° grado anche le riflessioni, il prologo,

l’introduzione alla 4° giornata, l’epilogo. All’interno della cornice si colloca

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Sintesi

Novella



La novella costituisce, nella produzione in prosa, l’atto di nascita del testo letterario in forma breve. Questa tipologia non privilegia alcun intento moralistico, ma si propone di suscitare l’interesse e la curiosità del lettore catturandone l’attenzione.
Il mondo della novella è vario ed eterogeneo, rappresenta la società in tutti i suoi aspetti mettendo in scena tutti i caratteri e le tipologie umane. Si fa interprete di tutti gli aspetti della realtà umana.
• Si tratta di una vicenda in sé conclusa, reale o fantastica.
• I protagonisti sono personaggi comuni
• Non ha fine didascalico ma di puro intrattenimento.
• Il narratore, quasi sempre un viaggiatore, racconta un fatto completamente nuovo, le peripezie avvenute in terre lontane e spesso sconosciute a molti.
• Nasce in Oriente: Cina e India
• Nel mondo greco- latino si diffonde oralmente, non ha un genere proprio ma è inserita in altri generi letterari, a mo’ di digressione. Una raccolta famosa ma che non ci è pervenuta direttamente, sono le FABULAE MILESIAE, dalle quali Petronio ne inserisce alcune nel suo Satyricon.
• La raccolta più famosa di novelle è quella orientale indiana in cui un pappagallo, il protagonista, racconta alla moglie del sultano ogni sera una storia per tenerla ,lontano dall’adulterio. Così com’è è stata tramandata nelle MILLE E UNA NOTTE, dove la protagonista, Shahrazàd racconta storie con un modello di storia- cornice.
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