sc1512 di sc1512
Ominide 5764 punti

Passaggio dalle Lingue Neolatine alle Lingue Moderne

Con il crollo dell’Impero Romani si diffondono le Lingue Neolatine e il Latino viene utilizzato solo dalla classe giurisprudenziale (giudici), nobili e clero.

Nell’attuale Europa si potevano trovare lingue neolatine (Italiano, Spagnolo, Portoghese, Rumeno, Provenzale, Francese e Catalano), che successivamente diventeranno lingue nazionali, il Latino, lingua ufficiale dell’Impero Romano e le Lingue Germaniche, che corrispondono all’Inglese, al Tedesco e alle lingue Scandinave.

Queste lingue neolatine concedevano alle classi sociali basse di potersi confrontare con la Chiesa; col tempo tali lingue vengono chiamate “volgari romanze”.

Anche i commercianti iniziano ad utilizzare la lingua volgare per comunicazioni più efficienti.

Lingua Letterale

La prima forma di Italiano Letterario viene creata da San Francesco d’Assisi, il quale compone il “Cantico delle Creature”, ossia una preghiera che si diffonde nel Mondo. Egli scrive in Umbro.

Inoltre viene accusato di eresia, in quanto affermava che la Chiesa dovesse vivere nella povertà.

-Lingue non Letterali-

Esempi di queste lingue sono contenuti nell’”Indovinello Veronese”, che viene trovato in una biblioteca di Verona ed il “Placito Urbano” (Placito= che piace), che viene scritto dal notaio Arichisi, che, secondo la storia, incontra un contadino di Capua ed un Abate di Monte Cassino (tra Frosinone e Napoli) per risolvere il conflitto tra le due parti, scrivendo infine questo documento metà in volgare e metà in latino, in modo da appoggiare anche il povero contadino.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email